Calcolo Rate IRPEF online


CALCOLO RATE IRPEF CON SCADENZE E IMPORTI

Con questa calcolatrice online il contribuente può calcolare subito tutte le rate per il versamento dell'imposta Irpef e di altre imposte che risultano dalla dichiarazione dei redditi (Modello Redditi - Modello 730), come previsto dall'Agenzia delle Entrate che concede la possibilità di versare in rate mensili le somme dovute a titolo di acconto o di saldo. La rateazione è facoltativa e può riguardare singoli importi (ad esempio, è possibile dilazionare il pagamento del primo acconto Irpef e versare il saldo in un'unica soluzione, o viceversa). La calcolatrice è basata sull'Irpef da pagare. Per ottenere l'ammontare delle singole rate, è sufficiente digitare nelle apposite caselle l'imposta Irpef da versare, scegliere se pagare entro la scadenza ordinaria o con ritardo (con una maggiorazione dello 0,40%) e decidere il numero di rate più conveniente. La rateizzazione dell'imposta verrà mostrata in modo immediato e automatico. Il programma non memorizza alcun dato e può essere usato anche disconnettendosi da internet. A conclusione del calcolo, cliccare qui per stampare il risultato.

Calcolo rate Irpef online

euro
data
num.
nota


Note sul calcolo
  • Per utilizzare questa calcolatrice, digitare la virgola (,) come separatore delle cifre decimali.
  • A partire dall'anno d'imposta 2025 (dichiarazione 2026), il termine di scadenza del versamento delle singole rate è stato uniformato per tutti i contribuenti — sia per i titolari di Partita Iva che per i privati — al giorno 16 di ciascun mese, da completarsi entro il 16 dicembre dell'anno di presentazione della dichiarazione (art. 8, D.Lgs. n. 1/2024).
  • Nei vari modelli di dichiarazione Irpef (Modello 730, Modello Redditi, ecc.) gli importi indicati e versati dal contribuente devono essere arrotondati all'unità di euro superiore o inferiore: euro superiore, se i centesimi sono uguali o superiori a 50; euro inferiore, se sono uguali o inferiori a 49. Invece, se l'ammontare indicato in dichiarazione deve essere elaborato prima del pagamento (come in caso di rateazione, Acconto Irpef, sanzioni, ecc.), si applica la regola generale dell'arrotondamento al centesimo di euro. Nel Modello F24, gli importi vanno sempre scritti con le prime due cifre decimali, anche se queste sono pari a zero.
  • Nel caso in cui l'acconto Irpef sia superiore a 51,65 euro ma inferiore a 257,52 euro, il contribuente deve pagarlo in un'unica soluzione entro il 30 novembre, giorno di scadenza della seconda rata (dal 2013 l'acconto è pari al 100% dell'imposta dovuta).
  • Si ricorda che il contribuente non deve eseguire alcun versamento se l'importo risultante dalla dichiarazione dei redditi è inferiore a 12 euro per le somme dovute a titolo di Irpef e di addizionali comunali e regionali, o se è inferiore a 10,33 euro per le somme dovute a titolo di Iva.
  • Per il pagamento delle imposte, i contribuenti devono utilizzare il modello di versamento F24. I titolari di Partita Iva sono obbligati ad effettuare i versamenti per via telematica, avvalendosi dei servizi dell'Agenzia delle Entrate o dei servizi di home banking forniti da banche e Poste.
  • Gli eventuali interessi non vanno sommati alla prima rata, ma vanno versati separatamente con l'apposito codice tributo (1668).
  • Se gli interessi per una rata sono inferiori a 1,03 euro, non devono essere pagati; pertanto, non vengono calcolati.
  • I versamenti con scadenza tra il 1° e il 20 agosto possono essere effettuati entro il 20 agosto senza alcuna maggiorazione (art. 11, D.Lgs. n. 33/2025).
  • Se una scadenza cade di sabato o in un giorno festivo, il versamento è prorogato automaticamente al primo giorno lavorativo successivo.

›› CALCOLO RATE IRPEF CON TUTTE LE RATEIZZAZIONI

Modalità di calcolo Irpef

L'acconto Irpef può essere determinato con il metodo storico o con il metodo previsionale.
  • Con il metodo storico l'acconto viene calcolato sulla base dell'imposta relativa all'anno precedente, cioè quella indicata nella dichiarazione.
  • Con il metodo previsionale l'acconto viene calcolato sulla base del reddito che si prevede di ottenere per l'anno in corso. Tale metodo richiede cautela, perché si rischia di incorrere in sanzioni con relativi interessi nel caso in cui l'acconto si rivelasse insufficiente.

Codici tributo Irpef
  • 4033 - Acconto prima rata Irpef.
  • 4034 - Acconto seconda rata o unica soluzione Irpef.
  • 4001 - Saldo Irpef.
  • 1989 - Interessi sul ravvedimento Irpef.
  • 8901 - Sanzione pecuniaria Irpef.
  • 1668 - Interessi pagamento dilazionato modello di versamento unitario.

Altri codici tributo
  • 3801 - Addizionale regionale.
  • 3843 - Acconto addizionale comunale.
  • 3844 - Saldo addizionale comunale.
  • 1790 - Acconto prima rata imposta sostitutiva regime fiscale forfetario.
  • 1791 - Acconto seconda rata o unica soluzione imposta sostitutiva regime fiscale forfetario.
  • 1792 - Saldo imposta sostitutiva regime fiscale forfetario.
  • 1840 - Acconto prima rata Cedolare secca locazioni.
  • 1841 - Acconto seconda rata o unica soluzione Cedolare secca locazioni.
  • 1842 - Saldo Cedolare secca locazioni.

Scadenze dei versamenti
  • La scadenza ordinaria per il versamento del saldo e del primo acconto Irpef è fissata al 30 giugno di ogni anno.
  • La scadenza straordinaria per il versamento è fissata al termine del 30° giorno successivo alla scadenza ordinaria, con una maggiorazione dello 0,40% della somma dovuta.
  • Se le scadenze dei versamenti coincidessero con il sabato o con un giorno festivo, le stesse scadenze sarebbero prorogate al primo giorno lavorativo successivo.
  • In base all'importo, il pagamento dell'acconto Irpef si può effettuare in un'unica soluzione o rateizzare.
  • A partire dall'anno d'imposta 2025 (dichiarazione 2026), il termine di scadenza del versamento delle singole rate è stato uniformato per tutti i contribuenti — sia per i titolari di Partita Iva che per i soggetti privati — al giorno 16 di ciascun mese. Il pagamento deve essere completato entro il 16 dicembre dell'anno di presentazione della dichiarazione (art. 8, D.Lgs. n. 1/2024). Non sono rateizzabili gli importi da versare a novembre a titolo di secondo acconto Irpef.
  • L'acconto deve essere pagato in una o due rate, a seconda dell'importo: 1) unico versamento, entro il 30 novembre, se l'acconto non supera 257,52 euro; 2) due rate, se l'acconto è pari o superiore a 257,52 euro (la prima rata del 40% scade il 30 giugno e la seconda, costituita dal restante 60%, va saldata entro il 30 novembre).
  • Con la conversione in legge del Decreto lavoro (art. 11 commi 18-20 del decreto legge 76/2013, convertito dalla legge 99/2013), l'acconto Irpef è stato portato al 100% dell'imposta dichiarata.

Interessi sulle rate scelte
  • Qualora il contribuente optasse per il pagamento rateale, sulle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi, pari al 4% annuo (0,33% mensile), da calcolare secondo il "metodo commerciale", cioè considerando l'anno composto da 12 mesi di 30 giorni ciascuno, per un totale di 360 giorni. Il periodo su cui calcolare gli interessi intercorre fra il giorno successivo alla scadenza della prima rata e il giorno di scadenza della seconda rata.
  • Gli interessi dovuti per la rateazione non vanno cumulati all'imposta, ma devono essere sommati e versati separatamente con un apposito codice tributo (1668).
  • Se gli interessi calcolati in una determinata rata sono inferiori a 1,03 euro, non devono essere versati.

Arrotondamenti
  • Nei modelli di versamento (come il Modello F24), gli importi vanno sempre indicati aggiungendo le prime due cifre decimali, anche se queste cifre sono pari a zero. In presenza di più cifre decimali, si deve procedere all'arrotondamento della seconda cifra decimale: se la terza cifra è uguale o superiore a 5, l'arrotondamento al centesimo va effettuato per eccesso; se la terza cifra è inferiore a 5, l'arrotondamento va effettuato per difetto.
  • Attenzione: nel Modello F24 gli interessi calcolati non vanno sommati all'imposta da versare, ma devono essere indicati separatamente con il proprio codice tributo (1668).
ESEMPIO GRAFICO DI COMPILAZIONE DEL MODELLO F24 CON RATEAZIONE

Il sottostante esempio è tratto dal sito dell'Agenzia delle Entrate. Viene preso in considerazione il caso di un contribuente che compila il Modello F24 relativo alla terza di sei rate con cui ha scelto di effettuare i versamenti previsti nel Modello Redditi Pf (Persone fisiche). Il soggetto paga il saldo Irpef 2025 (codice tributo 4001), il primo acconto Irpef 2026 (codice tributo 4033) e gli interessi (codice tributo 1668) maturati con la terza rata.

SEZIONE ERARIO
IMPOSTE DIRETTE - IVA
RITENUTE ALLA FONTE
ALTRI TRIBUTI
E INTERESSI
codice tributo   rateazione / regione /
prov. / mese rif.
  anno di
riferimento
  importi a debito
versati
  importi a credito
compensati
  SALDO
(A - B)
(01) 4001 (02) 0306 (03) 2025 (04) 500,00 (05)
(01) 4033 (02) 0306 (03) 2026 (04) 570,50 (05)
(01) 1668 (02)   (03)   (04) 7,81 (05)
           
           
           
codice ufficio   codice atto   TOTALE   A (06) 1078,31 B (07) (08) 1078,31
(09)     (10)    
Se serve, fai scorrere la tabella verso sinistra.

NOTE

campi del modello F24 come compilare il campo
(01)  codice tributo: indicare il codice tributo (saldo 2025 4001, acconto 2026 4033, interessi 1668)
(02)  rateazione / regione / prov / mese rif:    le prime due cifre indicano il numero della rata; le ultime due il totale delle rate
(03)  anno di riferimento: Anno d'imposta per cui si effettua il pagamento
(04)  importi a debito versati: indicare l'importo a debito, cioè l'ammontare del versamento
(05)  importi a credito compensati: in assenza di crediti verso il fisco, la casella va lasciata vuota
(06)  TOTALE A: somma degli importi a debito indicati nella Sezione Erario
(07)  TOTALE B: somma degli eventuali importi a credito indicati nella Sezione Erario
(08)  SALDO (A - B): indicare il saldo facendo la sottrazione TOTALE A - TOTALE B
(09)  codice ufficio: non compilare
(10)  codice atto: non compilare




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