Calcolo IRPEF online


CALCOLO IRPEF 2019 PER LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Questa calcolatrice online consente di calcolare l'Irpef, cioè l'imposta sul reddito delle persone fisiche, digitando il reddito complessivo, la deduzione per l'abitazione principale, gli oneri deducibili, le detrazioni e i crediti d'imposta (le deduzioni riducono la base imponibile, mentre le detrazioni riducono l'imposta da pagare). La calcolatrice fornisce il totale Irpef da versare, l'ammontare dell'acconto e del saldo, le due rate dell'acconto. Si tenga presente che si ottiene il risultato del calcolo anche in caso di importi negativi, qualora al contribuente dovessero risultare crediti da portare poi in compensazione. Per verificare le soglie minime di pagamento dell'imposta e che cosa dichiarare nel Modello 730 e nel Modello Redditi (ex Unico), si consultino le note sottostanti. Le sigle RN1, RN2, ecc. si riferiscono alle caselle del Modello Redditi (ex Unico).

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Calcolo Irpef per Modello 730 e Modello Redditi

RN1 - Reddito complessivo (casella 5)  
€ 
RN2 - Deduzione abitazione principale
€ 
RN3 - Oneri deducibili
€ 
RN22 - Detrazioni d'imposta
€ 
RN25 - Altre detrazioni e crediti d'imposta
€ 



Note per il calcolo Irpef
  • Per utilizzare questa calcolatrice, digitare la virgola (,) come separatore delle cifre decimali.
  • Nei vari modelli di dichiarazione dei redditi (Modello 730, Modello Redditi, ecc.) gli importi da versare vanno arrotondati all'euro superiore o inferiore: euro superiore se i centesimi sono uguali o superiori a 50; euro inferiore se i centesimi sono uguali o inferiori a 49. Invece, nei calcoli che scaturiscono dalle stesse dichiarazioni (ad esempio per la rateazione dell'imposta), gli importi vanno arrotondati al centesimo di euro e le somme si devono considerare con due cifre decimali: 100,795 diventa 100,80 e 100,794 diventa 100,79.
  • A causa degli arrotondamenti, è possibile che risultino differenze fra il totale dell'Irpef e la somma delle rate di acconto. Tali casi non si verificano per un errore nei calcoli, ma sono dovuti alle differenti regole prescrittte per gli arrotondamenti, come spiegato sopra.
  • Le sigle "RN" che precedono le indicazioni relative alle cifre da inserire nella calcolatrice sono riferite al Modello Redditi (ex Unico), in modo da facilitare la loro individuazione.
  • L'acconto Irpef è pari al 100% dell'imposta, come stabilito dal Decreto lavoro emanato il 28 giugno 2013 (art. 11 commi 18-20 decreto legge 76/2013, convertito dalla legge 99/2013 del 9 agosto 2013); in precedenza, era fissato al 99% dell'imposta dichiarata nell'anno.
  • La deduzione per l'abitazione principale consiste nella rendita catastale dell'immobile e delle relative pertinenze, rapportata alla quota di possesso del fabbricato. La deduzione per l'abitazione principale non spetta ai residenti all'estero.
  • Il contribuente non deve eseguire alcun versamento se l'importo risultante dalla dichiarazione è inferiore a 12 euro per le somme dovute a titolo di Irpef e addizionali comunali e regionali.
  • Nessun acconto è dovuto se la somma da versare risulta uguale o inferiore a 51,65 euro; poiché gli importi indicati nella dichiarazione vanno arrotondati all'unità di euro, l'acconto risulta dovuto qualora la cifra è pari o superiore a 52 euro. Se la stessa somma è compresa tra 51,66 e 257,52 euro, il versamento va effettuato in un'unica rata entro il 30 novembre. Se l'importo dovuto è pari o superiore a 257,52 euro, esso va versato in due rate: la prima rata, pari al 40% dell'acconto, deve essere pagata entro il 30 giugno oppure entro i 30 giorni successivi (con una maggiorazione dello 0,40%) di ogni anno; la seconda rata, pari al 60% dell'acconto, va versata entro il 30 novembre. Se venissero previsti importi minori da inserire nella successiva dichiarazione dei redditi, gli acconti da versare possono essere determinati sulla base di questa minore cifra.
  • Se il reddito complessivo ai fini Irpef è composto soltanto da redditi di terreni e/o di fabbricati per un importo complessivo non superiore a 500 euro, l'imposta non è dovuta.

Scadenze dei versamenti
  • La scadenza ordinaria per il versamento del primo acconto Irpef è fissata al 30 giugno di ogni anno.
  • La scadenza straordinaria per il versamento del primo acconto Irpef è fissata al 30° giorno successivo, con una maggiorazione dello 0,4% della somma dovuta.
  • Se le scadenze dei versamenti coincidessero con il sabato o con un giorno festivo, le stesse scadenze sarebbero prorogate al primo giorno lavorativo successivo.
  • Il pagamento dell'acconto Irpef può essere effettuato in un'unica soluzione oppure può essere rateizzato.
  • L'acconto Irpef può essere versato in due rate: la prima rata entro il 30 giugno di ogni anno e la seconda rata entro il 30 novembre (in un'unica soluzione); se si rispettano le scadenze, il contribuente non è tenuto a versare alcuna maggiorazione.
  • Qualora il contribuente optasse per il pagamento rateale, sulle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi. La rateazione non deve necessariamente riguardare tutti gli importi. Ad esempio, è possibile rateizzare il primo acconto Irpef e versare in un'unica soluzione il saldo, o viceversa.
  • Qualora non si versasse l'imposta, oppure qualora il pagamento fosse insufficiente o tardivo, il contribuente sarà obbligato a versare anche gli interessi legali e l'ammontare della sanzione prevista. Per i dettagli, collegarsi al sito dell'Agenzia delle Entrate cliccando qui.
  • Il versamento dell'Irpef va effettuato utilizzando il modello F24.
  • Per ogni ulteriore informazione, si rimanda al sito dell'Agenzia delle Entrate: cliccare qui.




Gli arrotondamenti
  • Un esempio di arrotondamento all'euro superiore: la somma di 24.550,55 euro diventa 24.551 euro, poiché i centesimi dopo la virgola (cioè 55) sono uguali o superiori a 50.
  • Un esempio di arrotondamento all'euro inferiore: la somma di 24.550,44 euro diventa 24.550 euro, poiché i centesimi dopo la virgola (cioè 44) sono uguali o inferiori a 49.
  • Un esempio di arrotondamento al centesimo superiore: la somma di 24.550,555 euro diventa 24.550,56 euro, poiché i due millesimi dopo la virgola (cioè le ultime due cifre dopo la virgola, pari a 55) sono uguali o superiori a 50.
  • Un esempio di arrotondamento al centesimo inferiore: la somma di 24.550,544 euro diventa 24.550,54 euro, poiché i due millesimi dopo la virgola (cioè le ultime due cifre dopo la virgola, pari a 44) sono uguali o inferiori a 49.
  • Gli importi indicati dal contribuente nei vari modelli da presentare al fisco (730, Redditi, ecc.) devono essere preventivamente arrotondati all'unità di euro superiore o inferiore. Invece, gli importi frutto di calcoli conseguenti alla dichiarazione vanno indicati con due cifre decimali arrotondate al centesimo di euro superiore o inferiore.


›› APPROFONDIMENTI
Addizionali comunali Irpef


Addizionali regionali Irpef


Modello Redditi Persone fisiche




Aliquote, scaglioni Irpef e ritenuta Irpef

Scaglioni Aliquota Irpef lorda
da 0 a 15.000 euro 23% 23% del reddito
da 15.000,01 a 28.000 euro 27% 3.450 + 27% sulla parte eccedente i 15.000 euro
da 28.000,01 a 55.000 euro 38% 6.960 + 38% sulla parte eccedente i 28.000 euro
da 55.000,01 a 75.000 euro 41% 17.220 + 41% sulla parte eccedente i 55.000 euro
oltre 75.000 euro 43% 25.420 + 43% sulla parte eccedente i 75.000 euro



La distinzione fra Modello 730 e Modello Redditi (ex Unico)
Chi può presentare il modello 730

Possono utilizzare il modello 730 i contribuenti che nell'anno precedente hanno percepito:
Chi deve presentare il Modello Redditi Persone fisiche (ex Unico PF)

Il Modello Redditi Pf (Persone fisiche) - e non il Modello 730 precompilato o ordinario - deve essere presentato dai contribuenti che si trovano in una delle seguenti situazioni. Inoltre, i contribuenti che utilizzano il modello 730 REDDITI potrebbero avere la necessità di presentare il modulo RW, se nel corso dell'anno precedente sono stati titolari di investimenti all'estero o di attività estere di natura finanziaria. Lo stesso modulo RW deve essere consegnato dai contribuenti proprietari o intestatari di altro diritto reale su immobili situati fuori dall'Italia o che possiedono oltreconfine attività finanziarie, allo scopo di eseguire il calcolo delle relative imposte (IVIE e IVAFE).


Quando si presenta il Modello 730 odinario o precompilato

Il 730 precompilato e il 730 ordinario hanno i seguenti termini: I termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo.


Quando si presenta il Modello REDDITI Persone Fisiche

Il Modello REDDITI Persone Fisiche 2019 deve essere consegnato entro i seguenti termini:

›› CASI DI ESONERO DALLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI


Casi di esonero

È esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente che possiede esclusivamente i redditi indicati nella prima colonna, se si sono verificate le condizioni descritte nella seconda colonna.
L'esonero non si applica se il contribuente deve restituire, in tutto o in parte, il bonus Irpef.
Tipo di reddito Condizioni
Abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati (*)  
Lavoro dipendente o pensione 1. Redditi corrisposti da un unico sostituto d'imposta obbligato ad effettuare le ritenute di acconto o corrisposti da più sostituti purché certificati dall'ultimo che ha effettuato il conguaglio

2. Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale
Lavoro dipendente o pensione + Abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati (*)
Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa compresi i lavori a progetto.

Sono escluse le collaborazioni di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale rese in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche
Redditi esenti.

Esempi: rendite erogate dall'Inail esclusivamente per invalidità permanente o per morte, alcune borse di studio, pensioni di guerra, pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva, pensioni, indennità, comprese le indennità di accompagnamento e assegni erogati dal Ministero dell'Interno ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili, sussidi a favore degli hanseniani, pensioni sociali
 
Redditi soggetti ad imposta sostitutiva (diversi da quelli soggetti a cedolare secca).
Esempi: interessi sui BOT o sugli altri titoli del debito pubblico
Redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta.
Esempi: interessi sui conti correnti bancari o postali; redditi derivanti da lavori socialmente utili
(*) L'esonero non si applica se il fabbricato non locato è situato nello stesso comune dell'abitazione principale.
Casi di esonero con limite di reddito

È esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente che possiede esclusivamente i redditi indicati nella prima colonna, nei limiti di reddito previsti nella seconda colonna, se si sono verificate le condizioni descritte nella terza colonna.
L'esonero non si applica se il contribuente deve restituire, in tutto o in parte, il bonus Irpef.
Tipo di reddito Limite di reddito Condizioni
Terreni e/o fabbricati (comprese abitazione principale e sue pertinenze) (*) 500 euro  
Lavoro dipendente o assimilato + altre tipologie di reddito (**) 8.000 euro Periodo di lavoro non inferiore a 365 giorni
Periodo di pensione non inferiore a 365 giorni

Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale. Se il sostituto d'imposta ha operato le ritenute, il contribuente può recuperare il credito presentando la dichiarazione.
Pensione + altre tipologie di reddito (**) 8.000 euro
Pensione + terreni + abitazione principale e sue pertinenze (box, cantina, ecc.) (*) 7.500 euro (pensione)
185,92 euro (terreni)
Pensione + altre tipologie di reddito (**) 8.000 euro Periodo di pensione non inferiore a 365 giorni.

Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale. Se il sostituto d'imposta ha operato le ritenute, il contribuente può recuperare il credito presentando la dichiarazione.
Assegno periodico corrisposto dal coniuge + altre tipologie di reddito. (**)
È escluso l'assegno periodico destinato al mantenimento dei figli
8.000 euro  
Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e altri redditi per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro.

Esempi: compensi percepiti per l'attività libero professionale intramuraria del personale dipendente dal Servizio sanitario nazionale, redditi da attività commerciali occasionali, redditi da attività di lavoro autonomo occasionale.
4.800 euro
Compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche 30.658,28 euro
(*) Abitazione principale e pertinenze per le quali non è dovuta l'Imu. Sono quindi esclusi gli immobili rientranti nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (immobili di pregio, ville e castelli).
(**) Il reddito complessivo deve essere calcolato senza tenere conto del reddito derivante dall'abitazione principale e sue pertinenze.
Condizione generale di esonero

In generale è esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente, non obbligato alla tenuta delle scritture contabili, che possiede redditi per i quali è dovuta un'imposta non superiore ad euro 10,33 come illustrato nelle scheda seguente:
Contribuenti non obbligati alla tenuta delle scritture contabili che si trovano nella seguente condizione:
imposta lorda(*)-
detrazioni per carichi di famiglia-
detrazioni per redditi di lavoro dipendente, pensione e/o altri redditi-
ritenute=

importo non superiore a euro 10,33

(*) L'imposta lorda è calcolata sul reddito complessivo al netto della deduzione per l'abitazione principale e sue pertinenze.


Tabelle tratte dalle istruzioni del Modello 730 per la dichiarazione dei redditi.

›› DETRAZIONI PER CANONI DI LOCAZIONE

Tabella tratta delle istruzioni per la compilazione del Modello 730.

RIGO CODICE DETRAZIONE *
E71 1
(colonna 1)
  • 300,00 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro
  • 150,00 euro se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro ma non superiore a 30.987,41 euro
2
(colonna 1)
  • 495,80 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro
  • 247,90 euro se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro ma non superiore a 30.987,41 euro
3
(colonna 1)
  • 991,60 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro
E72  
  • 991,60 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro
  • 495,80 euro se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro ma non superiore a 30.987,41 euro
* Nel reddito complessivo è compreso anche il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni.


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