Forum di Poesia AltraMusa - Dialogando

I forum di AltraMusa => Piccolo salotto letterario => Grammatica & sintassi & lessico => Discussione aperta da: Giuseppe il 30 Ottobre 2008, ore 04:00:32

Sondaggio
Domanda: Secondo te, qual è la funzione principale della punteggiatura?
Opzioni 1: Funzione fonetica: suggerisce le pause nel discorso. voti: 3
Opzioni 2: Funzione sintattica: ordina le parti di un discorso. voti: 3
Titolo: Punteggiatura
Inserito da: Giuseppe il 30 Ottobre 2008, ore 04:00:32
Qui di carne al fuoco ce n'è tanta. Però, vorrei suggerire un nuovo spunto di conversazione dedicato alla punteggiatura. Mi sono accorto che sul web, in particolare, è quasi sparita e sembra di essere tornati al medioevo, quando - se non erro - non esisteva nelle forma attuale.
Che ne dite di un sondaggio?
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Argia Parodia il 30 Ottobre 2008, ore 11:02:14
Stendiamo un velo pietoso sull'uso corrente della punteggiatura, sia nella scrittura sia nel modo di leggere ad alta voce (ad esempio le notizie dei TG)  :'(

Non solo votereri entrambe le opzioni del sondaggio, ma ne aggiungerei un'altra che riguarda l'uso soggettivo e creativo della medesima da parte dello scrivente.
Mi spiego: esistono regole che vanno rispettate sempre quando si scrive e sono quelle di base. Poi, però, si contempla la possibilità di infrangerle in modo consapevole e mirato quando la scelta creativa lo esige.
Faccio un esempio. Anni fa lessi "Il male oscuro" di Giuseppe Berto, romanzo fortunato e premiato, da cui fu tratto anche un film.
Fu una lettura destabilizzante per me, tanto era massiccio l'uso del monologo interiore che esigeva, da parte del lettore, una capacità di immedesimazione enorme nel dipanarsi continuo e senza soluzione di continuità  in quella sorta di fiume di parole che il personaggio snocciolava parlando a se stesso.
Il flusso di parole, in quel caso, non poteva essere arginato con la punteggiatura consueta, doveva essere lo specchio del fluire del pensiero simile alla tecnica psicanalitica delle libere associazioni mentali.

E così, quando si vuole rendere un'atmosfera concitata, sospesa, di suspence, di solito è bene scegliere strutture sintattiche agili e veloci, con molti punti fermi, atti a sottolineare e scandire la rapidità e la concitazione della scena stessa.
Quando si vuole evocare un'atmosfera calma e tranquilla, si tende a scegliere strutture sintattiche con periodi  più costruiti e ricchi di dati espressivi, con pause brevi  all'interno, quasi a dare respiro momento per momento al tutto.

:smile:  Gran bell'argomento, Direttore!
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Argia Parodia il 30 Ottobre 2008, ore 11:09:53
Ho dato un voto, ma ribadisco che ne darei due (e anche tre se venisse considerato il mio suggerimento).  :smile:
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: sempresveva il 30 Ottobre 2008, ore 11:11:46
E' vero,un grande bell'argomento che richiede un particolare interesse.
Sincerità x sincerità ,non raramente mi sorgono dubbi in proposito,quindi ben vengano chiarimenti per arginare le mie lacune. :embarassed:
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Giuseppe il 30 Ottobre 2008, ore 17:29:51
Veramente, io mi riferivo alla funzione e non all'uso. Riguardo a quest'ultimo ovviamente concordo: se ne può fare un utilizzo creativo e la punteggiatura diviene comunicazione, parte del testo.
Lessi anche io "Il male oscuro" di Berto ed allora - come oggi - quel libro non mi piacque. Fu pluripremiato, ma lo trovai eccessivo e deficitario al tempo stesso (non mi dilungo). Forse mi aspettavo troppo. Ma credo che quell'esperimento di scrittura nacque in un clima (gli anni della contestazione studentesca, il Gruppo 63 prima, ecc.) che enfatizzava la rottura degli schemi, spesso a discapito della qualità.
Va be', termino qui la parentesi letteraria.
Votate, votate, votate.  :laugh: e grazie per aver risposto.
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Argia Parodia il 30 Ottobre 2008, ore 18:29:28
Ho qualche riserva nel distinguere la funzione dall'uso (forse perchè mi vengono in mente le sei funzioni specifiche della lingua che sono strettamente connesse all'uso della medesima nelle varie situazioni comunicative).
Comunque sia, trovo molto importante questo aspetto della scrittura ed ho trovato questa citazione nel sito dell'Accademia della Crusca

"Sul valore di una punteggiatura ben scelta si può concludere citando G. Leopardi, che scriveva nel 1820 a Pietro Giordani:

"Io per me, sapendo che la chiarezza è il primo debito dello scrittore, non ho mai lodata l'avarizia de' segni, e vedo che spesse volte una sola virgola ben messa, dà luce a tutt'un periodo. Oltre che il tedio e la stanchezza del povero lettore che si sfiata a ogni pagina, quando anche non penasse a capire, nuoce ai più begli effetti di qualunque scrittura"."

Grande Giacomo!  ("il lettore che si sfiata a ogni pagina" :laugh:)
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Argia Parodia il 30 Ottobre 2008, ore 21:45:19
Mi è venuto in mente questo famoso aneddoto.

Per un punto Martin perse la cappa

Si racconta che Martino, priore di un convento, aveva scritto sulla porta d'ingresso una frase nella quale c'era un punto collocato fuori posto, che ne capovolgeva completamente il senso. La frase giusta doveva essere così:
"Porta patens esto. Nulli claudatur honesto" (La porta sia aperta. A nessuna persona dabbene sia chiusa).
Quella errata suonava invece in questo modo:
"Porta patens esto nulli. Claudatur honesto" (la porta non sia aperta a nessuno. Sia chiusa alle persone dabbene).
Per l'errore commesso, Martino perse la cappa, cioè il priorato.
:'(

Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Giuseppe il 31 Ottobre 2008, ore 00:54:43
Bello l'aneddoto di Martino. Soprattutto istruttivo. Però, ho qualche azzardata riserva su una delle frasi di Leopardi: "...vedo che spesse volte una sola virgola ben messa, dà luce a tutt'un periodo". Se ha scritto così, ha separato il soggetto dal verbo, commettendo un errore (mo' Calliope mi fulmina). Questo dubbio credo possa essere utile a distinguere funzione da uso: la funzione della virgola è quella di separare frasi a se stanti o incisi; l'uso potrebbe essere quello di creare una pausa forzata, forse per interporre un piccolo ostacolo alla lettura, in modo da favorire la riflessione.
Io ho sempre inteso la punteggiatura come un elemento complementare alla logica, come la sua interfaccia grafica. Sarebbe curioso, però, trovare brani con un uso creativo della punteggiatura. Mmmm... se avrò tempo, cercherò qualcosa. Forse le poesie di Palazzaeschi, ma non ne sono sicuro.
Oppure - e la cosa sarebbe più intrigante - si potrebbe tentare di scrivere qualcosa noi, del tipo:... ... ? no... forse, no: mi sa che - oddio, però... - sì! sì! si potrebbe tentare, con un pizzico di spudoratezza (prima che mi si prenda per folle, chiarisco che, con le precedenti elucubrazioni, mi sono proposto un piccolo esempio, probabilmente mal riuscito).
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Argia Parodia il 31 Ottobre 2008, ore 16:55:18
Monsieur le Directeur, concordo con lei circa l'uso logico della punteggiatura: infatti, nella scelta obbligata di votare una sola opzione del sondaggio, ho indicato la funzione sintattica, dando come conseguente quella espressiva.
Mi spiego anch'io con un capolavoro metatestuale :sleep: e zeppo di punteggiatura, guardi:


Indubbiamente, la punteggiatura struttura il testo indicando i rapporti logici dei sintagmi sintattici: permette di cogliere la gerarchia degli enunciati (proposizione principale e dipendenti); di comprendere i rapporti causali o finali tra enunciati (come accade nell'uso dei due punti);  di cogliere il significato metatestuale di un enunciato attraverso l'uso dell'inciso - vale a dire, una spiegazione aggiuntiva che appartiene ad  un altro piano logico e quindi opportunamente indicata dalle parentesi o dalle lineette – e, infine, permette di modulare il discorso per esprimere vissuti emotivi e scelte stilistiche particolari.
Chissà se sono riuscita a spiegarmi correttamente... speriamo bene!



p.s. credo che, per quanto riguarda l'uso dell'interpunzione dobbiamo anche tener presenti i cambiamenti di stile e di uso di epoca in epoca, un po' come per l'ortografia che spesso oscilla nelle sue regole.
Anni fa, leggendo impervie pagine della Deledda, rimanevo scioccata dalla presenza di termini come
"roccie", "spiaggie", pioggie"  ecc. Pensavo ad errori tipografici, invece dovetti arrendermi all'evidenza che, evidentemente, all'epoca, si scriveva così.
Come "oglio" invece di "olio", tipico di tempi ancora più remoti.   Eccetera.

La lingua è materia viva, che si adegua ai tempi e agli usi.
E così anche la punteggiatura segue i corsi e i ricorsi della Storia  :smile:
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Giuseppe il 31 Ottobre 2008, ore 18:20:45
Gentilissima quanto paziente Argia, la sua speranza è vana...  :laugh: ...nel senso che lei si era spiegata benissimo. Semmai, sono stato io ad indurla a credere che non avessi capito le sue affermazioni (a meno che lei non abbia una recondita quanto radicata disistima verso le mie sinapsi indebolite  :laughing:).
Avevo tratto spunto dal Leopardi - ma davvero ha messo quella virgola? sa che non riesco a farla convivere (la virgola) con le mie turbe mentali? - solo per chiarire il mio pensiero: poiché il mio personale spettro cromatico si compone di bianco e di nero, mi è difficile non distinguere nettamente fra uso e funzione. Ad ogni modo, direi di lasciar perdere questa disquisizione, sia per non farle perdere tempo, sia per non arricchire ulteriormente il mio psicoterapeuta con sensi di colpa di origine logico-lessicale.
Non so se il testo in corsivo è suo. Di certo, lo trovo perfetto, assolutamente perfetto e devo confessare che il mio feticismo linguistico (anche se detta così suona come sollecito all'arrivo della buoncostume) s'inebria con certe letture.
Concordo con lei sull'evoluzione del linguaggio e della comunicazione, sebbene ritenga che una sana dose di resistenza al cambiamento sia necessaria per evitare che dilaghino i fans del "ma però", dell' "a me mi", ecc.

Passando a cose più pratiche, proporrei di buttar giù un mini vademecum sull'uso della punteggiatura. Ovviamente a tempo perso - molto, ma molto perso - e con la collaborazione di tutti i lettori di questo forum.
Inizio deponendo lo scheletrino della mia idea. Poi, ognuno, se ha voglia di farlo, potrà aggiungere liberamente tutto ciò che ritiene opportuno per completare le definizioni, oppure per correggerle parzialmente o radicalmente.


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Piccolo vademecum sull'uso della punteggiatura.

Virgola: la virgola serve a separare parti di un discorso, concettualmente vicine o simili.

Punto e virgola: sempre nell'ambito di un medesimo discorso, il "punto e virgola" serve a separare frasi, cioè parti a se stanti. Per individuarne la necessità, basta far caso al soggetto: quando questo cambia, va inserito il "punto e virgola".

Punto: separa nettamente due blocchi logici. Ogni frase separata dal contesto con un punto dovrebbe essere indipendente dalle altre. Spesso viene usato in forma espressiva, cioè per rimarcare un concetto.

Due punti: servono a spiegare un concetto e, di solito, non dovrebbero essercene due nell'ambito dello stesso periodo.

Punto esclamativo: segno di intonazione che serve a sottolineare la sorpresa, il dolore, la minaccia.
Punto interrogativo: segno di intonazione che serve a rendere la frase interrogativa.
* Entrambi non sempre richiedono dopo di sé la maiuscola.

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Approfondimenti

Uso della virgola prima della congiunzione "e": http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=6234&ctg_id=93 (http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=6234&ctg_id=93)

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Ora saluto lei, Poison e gli altri lettori, perché devo andare a distribuire qualche calcio ai ragazzi che non smettono di suonare al mio portone in cerca di dolcetti.
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Argia Parodia il 31 Ottobre 2008, ore 18:59:07
Sì. Il corsivo è mio e ho dovuto prestare attenzione all'esuberanza di virgole che mi venivano fuori usando un sano    ";" ,purtroppo in via di estinzione.
Leopardi... ho copiato la citazione paro paro, magari era errata, non so.
Comunque, sono d'accordo nel non esagerare su certe questioni di lana caprina per le quali rischiamo il tracollo neuronale e l'antipatia dei lettori :D, anche se concordo su certe scelte di rigore inderogabili.
La virgola, ad esempio.
Sembra cosa da niente e invece regge impalcature sintattiche non da poco, a patto di non esagerare. E poi, l'annosa questione se la si possa usare prima della congiunzione "e": in tempi passati era considerato un peccato mortale, poi si è visto un uso disinvolto da parte di molti scrittori e allora prendiamo atto che si può.
Ci conforta, ancora una volta, il parere degli esperti

http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=6234&ctg_id=93

Poi, lasciamo libero l'artista che c'è in noi e via con le virgole! :laugh:
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Argia Parodia il 31 Ottobre 2008, ore 21:33:27
Ho trovato delle esercitazioni da fare, ovvero dei brani d'autore senza punteggiatura.

Per correttezza io non posso partecipare perchè ho anche la versione completa (e non svelo titolo e autore del brano altrimenti... >:D)

***

noi della loro storia non avevamo mai immaginato nulla per anni la mamma ci sembrò solo bella e gaia papà era secondo noi più interessante lei certo diventò più allegra quando noi fummo cresciute anche se lo era sempre al suo modo improvviso rapido la gioia della mamma nell'accoglierci quando tornavamo da scuola il suo correre incontro a papà che rincasava noi lo giudicavamo ingenuo mentre papà che vedevamo ora più grave quasi taciturno rispetto al tempo di Ponte Stura era considerato da noi più profondo della mamma questo fu nella nostra fanciullezza dopo il nostro giudizio fu rovesciato papà ci sembrò troppo semplice incominciammo a intravvedere una gravità nei silenzi della mamma ad avvertire qualcosa di intenso di misterioso nella sua bellezza fin che la nostra stessa giovinezza ci rese ottuse indifferenti a quello che "loro" potevano essere o non essere accettammo con naturalezza quasi con noncuranza che essi fossero buoni con una specie di compatimento che fossero felici quando papà si ammalò non ci rendemmo conto che la mamma era ancora quasi giovane sapevamo soltanto che lui era vecchio ma quando lei è morta abbiamo avvertito quella perdita con una lucidità crudele come un'operazione chirurgica subita senza anestesia

***

Cosa mette in palio il Signor Direttore per i più volenterosi? :smile:
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: sempresveva il 01 Novembre 2008, ore 01:44:36
Però il voto in privato mi raccomando. :embarassed:Domani lo faccio
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Argia Parodia il 01 Novembre 2008, ore 08:47:39
Sì, bisogna mettere la punteggiatura e i paragrafi. E solo un piccolo esercizio, tanto per mettere in pratica la teoria.
Poi faremo il confronto con l'originale e ognuno si voterà da sè :smile:
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: sempresveva il 01 Novembre 2008, ore 09:00:16
noi della loro storia non avevamo mai immaginato nulla, per anni ,la mamma ci sembrò solo bella e gaia, papà era secondo noi più interessante. Lei certo diventò più allegra quando noi fummo cresciute, anche se lo era sempre al suo modo improvviso rapido la gioia della mamma nell'accoglierci ,quando tornavamo da scuola. Il suo correre incontro a papà che rincasava noi lo giudicavamo ingenuo ,mentre papà che vedevamo ora più grave quasi taciturno rispetto al tempo di Ponte Stura, era considerato da noi più profondo della mamma .Questo fu nella nostra fanciullezza, dopo, il nostro giudizio fu rovesciato, papà ci sembrò troppo semplice. Incominciammo a intravvedere una gravità nei silenzi della mamma, ad avvertire qualcosa di intenso di misterioso nella sua bellezza fin che la nostra stessa giovinezza, ci rese ottuse indifferenti a quello che "loro" potevano essere o non essere. Accettammo con naturalezza quasi con noncuranza che essi fossero buoni ,con una specie di compatimento che fossero felici .Quando papà si ammalò, non ci rendemmo conto che la mamma era ancora quasi giovane ,sapevamo soltanto che lui era vecchio ma quando lei è morta ,abbiamo avvertito quella perdita con una lucidità crudele come un'operazione chirurgica subita senza anestesia .

***

Argia,comincia a prendere il pennarello rosso e uccidi le mie lacune.....
senza farmi troppo soffrire!!!! :'(  :(
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: sempresveva il 01 Novembre 2008, ore 10:13:13
Oddio!!!I paragrafi . :o
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Giuseppe il 01 Novembre 2008, ore 15:10:42
WOWWWWWWWWWWWWWWW! GRAZIE, ARGIA!!!!! Ha avuto una bellissima iniziativa. E grazie a Poison per avere integrato lo schema sulla punteggiatura. Ora attendiamo altri apporti da chiunque voglia aiutarci.  :laugh:

Argia, il premio... eh... non saprei che cosa mettere in palio. Lei che cosa suggerisce?

La prova proposta è davvero stimolante. Weee, che aspettate a partecipare? Quasi quasi faccio anche io il test. E guai a chi dirà che avrò commesso errori?  :-X ...  :laugh: (scherzo).

P.s. Dimenticavo: gentile Argia, ...perbacco, mi titola immeritatamente e mi maiuscola esageratamente.
Grazie per la qualifica ma, essendo allergico ad ogni grado (escluse le gradazioni che tollero discretamente), posso essere considerato al massimo un inserviente di sala.  :D
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Argia Parodia il 01 Novembre 2008, ore 16:27:10
Aiutino:

ci sono 5 paragrafi (di cui due molto brevi) da sistemare e almeno un paio di  ;   .


Dai, non parleremo di errori ma, appunto, dell'uso "soggettivo" di come intendere la scrittura ed il fluire del discorso, secondo le pause e le intonazioni che ciascuno intende dare al proprio testo.
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Argia Parodia il 01 Novembre 2008, ore 16:46:23
Super aiutino con due maestri della punteggiatura :smile:

[youtube=425,350]9-VrY80K9y8[/youtube]
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: sempresveva il 01 Novembre 2008, ore 18:10:35
noi della loro storia non avevamo mai immaginato nulla per anni ,la mamma ci sembrò solo bella e gaia, papà era secondo noi più interessante§

Lei certo diventò più allegra quando noi fummo cresciute, anche se lo era sempre al suo modo improvviso rapido la gioia della mamma nell'accoglierci ,quando tornavamo da scuola.
Ilsuo correre incontro a papà che rincasava noi lo giudicavamo ingenuo ,mentre papà che vedevamo ora più grave quasi taciturno rispetto al tempo di Ponte Stura, era considerato da noi più profondo della mamma §

Questo fu nella nostra fanciullezza; dopo, il nostro giudizio fu rovesciato, papà ci sembrò troppo semplice§

Incominciammo a intravvedere una gravità nei silenzi della mamma, ad avvertire qualcosa di intenso di misterioso nella sua bellezza fin che la nostra stessa giovinezza, ci rese ottuse indifferenti a quello che "loro" potevano essere o non essere§

Accettammo con naturalezza quasi con noncuranza che essi fossero buoni ,con una specie di compatimento che fossero felici .Quando papà si ammalò, non ci rendemmo conto che la mamma era ancora quasi giovane ,sapevamo soltanto che lui era vecchio ma quando lei è
morta ,abbiamo avvertito quella perdita con una lucidità crudele come un'operazione chirurgica subita senza anestesia§

Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: sempresveva il 01 Novembre 2008, ore 18:11:52
STRIKE...
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Giuseppe il 01 Novembre 2008, ore 18:19:47
Sveva, STRIKE è fortissimo!  :laughing: :laughing:
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Argia Parodia il 01 Novembre 2008, ore 19:02:35
Stiamo andando bene  :smile:
Strano fenomeno nel testo di Poison  :o: appaiono più capoversi in quello grande nella discussione e meno nel sommario che si vede in piccolo quando si dà la risposta.
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: sempresveva il 01 Novembre 2008, ore 21:14:06
Citazione di: Argia Parodia il 01 Novembre 2008, ore 19:02:35
Stiamo andando bene  :smile:
Strano fenomeno nel testo di Poison  :o: appaiono più capoversi in quello grande nella discussione e meno nel sommario che si vede in piccolo quando si dà la risposta.

Argia quanti errori?
Questo stillicidio mi tormenta!!
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Argia Parodia il 01 Novembre 2008, ore 22:22:10
Aspettiamo a vedere se ci prova anche qualcun altro.
Siete andate bene, su.
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Argia Parodia il 03 Novembre 2008, ore 20:25:45
 ::)  Bisogna convincere altri a provare...
Direttore, prometta qualche premio allettante: coi tempi che corrono va bene qualsiasi cosa :laugh:
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: sempresveva il 03 Novembre 2008, ore 22:15:07
Ma....per il sondaggio...?

sono giuste tutte e due le risposte? Mi sa di si.
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Giuseppe il 04 Novembre 2008, ore 00:58:08
Sì, Manu, le risposte sono corrette entrambe, anche se la funzione principale, quella che non dovrebbe subire deroghe, è la funzione sintattica. In pratica, la punteggiatura serve a mettere ordine nel discorso, a strutturarlo.
Ora scrivo un altro post e faccio anche io il test proposto dalla grande Argia.
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Giuseppe il 04 Novembre 2008, ore 01:19:47
Versione originale

Citazionenoi della loro storia non avevamo mai immaginato nulla per anni la mamma ci sembrò solo bella e gaia papà era secondo noi più interessante lei certo diventò più allegra quando noi fummo cresciute anche se lo era sempre al suo modo improvviso rapido la gioia della mamma nell'accoglierci quando tornavamo da scuola il suo correre incontro a papà che rincasava noi lo giudicavamo ingenuo mentre papà che vedevamo ora più grave quasi taciturno rispetto al tempo di Ponte Stura era considerato da noi più profondo della mamma questo fu nella nostra fanciullezza dopo il nostro giudizio fu rovesciato papà ci sembrò troppo semplice incominciammo a intravvedere una gravità nei silenzi della mamma ad avvertire qualcosa di intenso di misterioso nella sua bellezza fin che la nostra stessa giovinezza ci rese ottuse indifferenti a quello che "loro" potevano essere o non essere accettammo con naturalezza quasi con noncuranza che essi fossero buoni con una specie di compatimento che fossero felici quando papà si ammalò non ci rendemmo conto che la mamma era ancora quasi giovane sapevamo soltanto che lui era vecchio ma quando lei è morta abbiamo avvertito quella perdita con una lucidità crudele come un'operazione chirurgica subita senza anestesia


Primo tentativo di punteggiatura

Noi, della loro storia, non avevamo mai immaginato nulla. Per anni, la mamma ci sembrò solo bella e gaia; papà era - secondo noi - più interessante. Lei, certo, diventò più allegra quando noi fummo cresciute, anche se lo era sempre, al suo modo improvviso, rapido: la gioia della mamma nell'accoglierci quando tornavamo da scuola, il suo correre incontro a papà che rincasava noi lo giudicavamo ingenuo; mentre papà, che vedevamo ora più grave, quasi taciturno rispetto al tempo di Ponte Stura, era considerato da noi più profondo della mamma. Questo fu nella nostra fanciullezza. Dopo, il nostro giudizio fu rovesciato: papà ci sembrò troppo semplice; incominciammo a intravvedere una gravità nei silenzi della mamma, ad avvertire qualcosa di intenso, di misterioso, nella sua bellezza. Fin che la nostra stessa giovinezza ci rese ottuse, indifferenti, a quello che "loro" potevano essere o non essere: accettammo con naturalezza (quasi con noncuranza) che essi fossero buoni; con una specie di compatimento, che fossero felici. Quando papà si ammalò, non ci rendemmo conto che la mamma era ancora quasi giovane; sapevamo soltanto che lui era vecchio. Ma, quando lei è morta, abbiamo avvertito quella perdita con una lucidità crudele, come un'operazione chirurgica subita senza anestesia.


Secondo tentativo di punteggiatura, col desiderio di far saltare il senso delle frasi nella prima parte (almeno, ci provo)

Noi... Della loro storia non avevamo mai immaginato nulla per anni. La mamma ci sembrò solo bella e gaia: papà, era secondo noi. Più interessante lei, certo! Diventò più allegra quando noi fummo cresciute, anche se lo era sempre al suo modo improvviso, rapido. La gioia della mamma nell'accoglierci quando tornavamo da scuola... il suo correre incontro a... Papà che rincasava noi lo giudicavamo ingenuo, mentre... Papà che vedevamo ora più grave, quasi taciturno rispetto al tempo di Ponte Stura, era considerato da noi più profondo della mamma. Questo fu nella nostra fanciullezza, dopo il nostro giudizio. Fu rovesciato, papà: ci sembrò troppo semplice. Incominciammo a intravvedere una gravità nei silenzi della mamma, ad avvertire qualcosa di intenso, di misterioso nella sua bellezza. Fin che la nostra stessa giovinezza ci rese ottuse, indifferenti a quello che "loro" potevano essere o non essere. Accettammo con naturalezza (quasi con noncuranza) che essi fossero buoni, con una specie di compatimento che fossero felici. Quando papà si ammalò, non ci rendemmo conto che la mamma era ancora quasi giovane. Sapevamo soltanto che lui era vecchio. Ma quando lei è morta, abbiamo avvertito quella perdita con una lucidità crudele, come un'operazione chirurgica subita. Senza anestesia.

Argia, hai scelto un testo perfetto per il test. Grazie e complimenti: è un test serio.
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: sempresveva il 04 Novembre 2008, ore 16:00:35
Giuseppe non vale,sei giornalista.
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Giuseppe il 04 Novembre 2008, ore 18:40:00
Ben detto, poison. Infatti non sono per niente sicuro di aver messo bene la punteggiatura. Il testo scelto da Argia è perfetto: si presta a più versioni, mi sembra.
Attendiamo di sapere che cosa dice la nostra esaminatrice.  ???
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: sempresveva il 04 Novembre 2008, ore 18:44:39
Citazione di: Poison il 04 Novembre 2008, ore 16:03:19
MI associo con quanto a detto Sveva, i giornalisti sono esclusiiiii  >:D >:D

Però, ummmm magari così scopriamo qualche pecca anche in  lui (a voja sigh)

Il tallone di Achille?
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Argia Parodia il 04 Novembre 2008, ore 21:03:37
Citazione di: Giuseppe il 04 Novembre 2008, ore 01:19:47
Versione originale

Primo tentativo di punteggiatura

Noi, della loro storia, non avevamo mai immaginato nulla. Per anni, la mamma ci sembrò solo bella e gaia; papà era - secondo noi - più interessante. Lei, certo, diventò più allegra quando noi fummo cresciute, anche se lo era sempre, al suo modo improvviso, rapido: la gioia della mamma nell'accoglierci quando tornavamo da scuola, il suo correre incontro a papà che rincasava noi lo giudicavamo ingenuo; mentre papà, che vedevamo ora più grave, quasi taciturno rispetto al tempo di Ponte Stura, era considerato da noi più profondo della mamma. Questo fu nella nostra fanciullezza. Dopo, il nostro giudizio fu rovesciato: papà ci sembrò troppo semplice; incominciammo a intravvedere una gravità nei silenzi della mamma, ad avvertire qualcosa di intenso, di misterioso, nella sua bellezza. Fin che la nostra stessa giovinezza ci rese ottuse, indifferenti, a quello che "loro" potevano essere o non essere: accettammo con naturalezza (quasi con noncuranza) che essi fossero buoni; con una specie di compatimento, che fossero felici. Quando papà si ammalò, non ci rendemmo conto che la mamma era ancora quasi giovane; sapevamo soltanto che lui era vecchio. Ma, quando lei è morta, abbiamo avvertito quella perdita con una lucidità crudele, come un'operazione chirurgica subita senza anestesia.


Secondo tentativo di punteggiatura, col desiderio di far saltare il senso delle frasi nella prima parte (almeno, ci provo)

Noi... Della loro storia non avevamo mai immaginato nulla per anni. La mamma ci sembrò solo bella e gaia: papà, era secondo noi. Più interessante lei, certo! Diventò più allegra quando noi fummo cresciute, anche se lo era sempre al suo modo improvviso, rapido. La gioia della mamma nell'accoglierci quando tornavamo da scuola... il suo correre incontro a... Papà che rincasava noi lo giudicavamo ingenuo, mentre... Papà che vedevamo ora più grave, quasi taciturno rispetto al tempo di Ponte Stura, era considerato da noi più profondo della mamma. Questo fu nella nostra fanciullezza, dopo il nostro giudizio. Fu rovesciato, papà: ci sembrò troppo semplice. Incominciammo a intravvedere una gravità nei silenzi della mamma, ad avvertire qualcosa di intenso, di misterioso nella sua bellezza. Fin che la nostra stessa giovinezza ci rese ottuse, indifferenti a quello che "loro" potevano essere o non essere. Accettammo con naturalezza (quasi con noncuranza) che essi fossero buoni, con una specie di compatimento che fossero felici. Quando papà si ammalò, non ci rendemmo conto che la mamma era ancora quasi giovane. Sapevamo soltanto che lui era vecchio. Ma quando lei è morta, abbiamo avvertito quella perdita con una lucidità crudele, come un'operazione chirurgica subita. Senza anestesia.

Argia, hai scelto un testo perfetto per il test. Grazie e complimenti: è un test serio.


Interessanti questi esperimenti: le due scrittrici sono state più ligie ai canoni ed alle indicazioni date, il Direttore ha preferito esprimere un estro più creativo. Il secondo esperimento, se posso permettermi, mi convince poco in qualche punto (ad es. "Questo fu nella nostra fanciullezza, dopo il nostro giudizio. Fu rovesciato, papà: ci sembrò troppo semplice." )
Invece mi piace il finale con quei due periodi secchi e brevi , di cui l'ultimo senza predicato (Sapevamo soltanto che lui era vecchio. Ma quando lei è morta, abbiamo avvertito quella perdita con una lucidità crudele, come un'operazione chirurgica subita. Senza anestesia.)


Vediamo se arriva ancora qualche contributo e poi pubblico l'originale per il confronto che ognuno potrà liberamente fare.
:smile:


Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Giuseppe il 04 Novembre 2008, ore 21:29:50
No, no, Poison, non ti arrabbiare, ooooh. Io ho scritto due versioni. Nella prima ho tentato di essere ligio, come te, cercando di individuare la punteggiatura più adatta. Nella seconda versione mi sono sbizzarrito un po', provando a scardinare il senso delle frasi. In pratica, ho fatto il mio compito rispettando le regole; poi, arrivata la ricreazione, ho fatto lo scapricciatiello.

Argia, concordo con lei, alcune frasi convincono poco: mi sono divertito a scardinare il senso del testo, come nel caso del padre... rovesciato come un bidone (poveretto). Però sarebbe interessante verificare come e quanto può essere cambiato il senso delle frasi mutandone la punteggiatura.

... come è suscettibile la Poison  :'( ...  :laugh: però, che grinta la nostra redattrice d'assalto.
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Argia Parodia il 05 Novembre 2008, ore 16:11:36
E' davvero grintosisssssssima :laugh:
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Argia Parodia il 06 Novembre 2008, ore 08:52:03
Credo che non arriveranno altri contributi e quindi pubblico il testo originale tratto da:


Lalla  Romano " La penombra che abbiamo attraversato"

(in Opere, a cura di C. Segre, Milano, Mondadori, 1991, vol I, pp. 1036-37)


Noi della loro storia non avevamo mai immaginato nulla.
Per anni la mamma ci sembrò solo bella e gaia; papà era, secondo noi, più interessante.
Lei certo diventò più allegra quando noi fummo cresciute, anche se lo era sempre al suo modo improvviso, rapido. La gioia della mamma nell'accoglierci quando tornavamo da scuola, il suo correre incontro a papà che rincasava, noi lo giudicavamo ingenuo; mentre papà, che vedevamo ora più grave, quasi taciturno rispetto al tempo di Ponte Stura, era considerato da noi più profondo della mamma. Questo fu nella nostra fanciullezza.
Dopo, il nostro giudizio fu rovesciato. Papà ci sembrò troppo semplice; incominciammo a intravvedere una gravità nei silenzi della mamma, ad avvertire qualcosa di intenso, di misterioso nella sua bellezza. Fin che la nostra stessa giovinezza ci rese ottuse: indifferenti a quello che "loro" potevano essere o non essere. Accettammo con naturalezza, quasi con noncuranza che essi fossero buoni, con una specie di compatimento che fossero felici.
Quando papà si ammalò, non ci rendemmo conto che la mamma era ancora quasi giovane; sapevamo soltanto che lui era vecchio. Ma quando lei è morta, abbiamo avvertito quella perdita con una lucidità crudele; come un'operazione chirurgica subita senza anestesia.



Grazie a chi ci ha provato  :smile:
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: sempresveva il 06 Novembre 2008, ore 15:45:33
Quale voto ho avuto??????Posso saperlo???? :'(

Giuro,studierò di più. >:D
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Argia Parodia il 06 Novembre 2008, ore 22:00:54
L'ho detto all'inizio: non ci sono giudizi e voti perchè il fine era semplicemente provarci e tentare di entrare nello spirito del testo. Basta sermplicemente confrontare il proprio e quello dell'autrice per verificare somiglianze e differenze.
Credo molto nel principio dell'autocorrezione, se uno ha voglia di  mettersi alla prova ogni tanto, in ciò che piace e stimola la mente in modo anche piacevole.
Grazie per la vostra simpatica presenza :smile:

Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Giuseppe il 09 Novembre 2008, ore 16:50:23
Argia è troppo buona. Propongo la fustigazione per ogni errore commesso.  :laugh:

Prima, però, un piccolo rilancio. Quale forma preferite fra le due sottostanti?

Noi della loro storia non avevamo mai immaginato nulla.
Noi, della loro storia, non avevamo mai immaginato nulla.

oppure

Della loro storia noi non avevamo mai immaginato nulla.
Della loro storia, noi non avevamo mai immaginato nulla.

P.s. Ovviamente questo non è un test, ma solo una consultazione. Tutte le forme sono corrette.
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Argia Parodia il 09 Novembre 2008, ore 18:12:03
A dispetto dell'autrice del brano, preferisco anch'io

"Noi, della loro storia, non avevamo mai immaginato nulla."

dove il complemento d'argomento viene enucleato nell'inciso e si dà più forza al soggetto.

In effetti, la Romano ha modificato quello che è, in genere, l'ordine sintattico preferibile (soggetto-predicato-complementi); ha scelto una forma discorsiva che però si presta, appunto, a sollevare qualche piccola perplessità.  :smile:

Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Giuseppe il 09 Novembre 2008, ore 18:33:39
Poison la tua forma scorre bene, però il punto dopo il "noi" separa il soggetto dal verbo, una cosa che - credo - non si dovrebbe mai fare. Togliendo la virgola la frase fila via liscia liscia.

Argia, lei è sempre assolutamente perfetta nei commenti. Anche perché ha approvato una forma da me proposta.  :laugh:
(scherzo).

Comunque, forse a causa delle mie paranoie, trovo molto interessante la costruzione delle frasi con la punteggiatura.

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...Ops, mi correggo, ho detto una mezza sciocchezza: è vero che il soggetto non dovrebbe mai essere separato dal verbo, però si ha eccezione quando si vuole enucleare il soggetto stesso per dargli risalto.

Ad esempio

I Greci appurarono che Elena se la faceva con Achille; noi, non avevamo mai immaginato nulla della loro storia!

Va be', l'esempio è un po' sbilenco, ma forse chiarisce un po' quello che voglio dire.
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Argia Parodia il 09 Novembre 2008, ore 21:17:09
I Greci appurarono che Elena se la faceva con Achille.   :sleep:
Noi? Non avevamo mai immaginato nulla della loro storia!  :o

Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Argia Parodia il 23 Novembre 2008, ore 09:40:39
Ho trovato questo contributo da stampare e studiare  ::)

http://www.dig.polimi.it/ita/comunita/ch/318/lezioni/prontuario_di_punteggiatura.pdf (http://www.dig.polimi.it/ita/comunita/ch/318/lezioni/prontuario_di_punteggiatura.pdf)
Titolo: Re: Punteggiatura
Inserito da: Giuseppe il 23 Novembre 2008, ore 11:28:45
Grazie, Argia. E' una trattazione molto interessante. Me la leggerò con calma, anche se dalle prime battute, mi sembra chiara e ben scritta. Un applauso al nostro segugio del web.  :laugh: