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Le risposte ai quesiti Ici pubblicati nel forum fiscale
Regolarità notifica per compiuta giacenza
Quesito inviato da Claudia in data 26 aprile 2002.
Vorrei sapere (tenuto conto che il D.Lgs. 504/92 prevede per la notifica degli avvisi Ici la semplice raccomandata con ricevuta di ritorno) come e in che termini la notifica deve ritenersi valida. Nella fattispecie, qual è la procedura corretta della notifica per compiuta giacenza dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 346 del 1998 che prevede l'illegittimità costituzionale dell'art. 8, comma 3, della Legge n. 890/82?
Risposta inviata da Alex (redazione Dossier.Net) in data 30 aprile 2002.
La notifica degli avvisi Ici, effettuata a mezzo raccomandata postale con avviso di ricevimento, deve ritenersi valida se gli atti vengono consegnati nei termini di legge ai destinatari o a persone abilitate a riceverli in loro vece.
Secondo l'indirizzo giurisprudenziale, nel caso in cui l'ufficiale postale incaricato non abbia potuto effettuare la regolare consegna dell'atto, dopo aver accertato che il destinatario non abbia cambiato residenza, dimora o domicilio, ma è temporaneamente assente, e che manchino persone abilitate a ricevere il piego in sua vece, deve rilasciargli il relativo avviso di deposito del piego nell'ufficio postale e provvedere, eseguito il deposito, alla compilazione dell'avviso di ricevimento. Tale avviso, con la menzione di tutte le formalità eseguite e del deposito e relativa data, nonché dei motivi che li hanno determinati, deve essere restituito con il piego al mittente compiuti inutilmente 10 giorni dal deposito, con la conseguenza che l'avviso di ricevimento stesso che non contenga alcuna menzione delle operazioni descritte comporta la giuridica inesistenza della notificazione (Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza n. 11498 del 1° settembre 2000; in senso conforme, Corte Costituzionale, sentenza n. 346 del 23 settembre 1998).
Riconoscimento della ruralità ai fabbricati abitativi e strumentali
Quesito inviato da Cristina in data 26 aprile 2002.
in caso di un complesso di edifici cointestati (adibiti ad agriturismo, stalla e abitazione principale), in cui uno dei due coniugi è imprenditore agricolo a titolo principale e l'altro dipendente privato, la categoria catastale può essere modificata da b/1 a edificio rurale?
E in questo caso, l'intero edificio utilizzato come azienda agricola è esente da Ici?
Risposta inviata da Claudia in data 26 aprile 2002.
Il D.L. 90/90 ha previsto l'iscrizione di tutti i fabbricati, rurali e non, al catasto dei fabbricati affinché tutti i fabbricati avessero rendita autonoma. Il termine ultimo per l'iscrizione, più volte rinviato, è fissato al 31.12.2002. Per l'esenzione occorre che ci sia il riconoscimento della ruralità: istanza all'Agenzia del Territorio e poi all'Ufficio delle Imposte Dirette, attuale Direzione delle Entrate. La direzione valuta il possesso di tutti i requisiti previsti per il riconoscimento e lo accorda. La normativa cui fare riferimento è l'art. 2 del D.P.R. 139 del 23.3.98.
Il coniuge separato paga l'Ici sulla casa ex coniugale assegnatale
Quesito inviato da Alberto in data 26 aprile 2002.
Sono separato legalmente dal giugno 2001; l'abitazione in comproprietà con la mia ex moglie è abitata da lei con mia figlia minorenne, mentre io abito in una casa in affitto.
Vorrei sapere se sono tenuto a pagare l'Ici per l'anno 2002 e se devo presentare la denuncia Ici al comune.
Risposta inviata da Vincenzo Di Costanzo in data 26 aprile 2002.
Tra gli altri diritti reali sulla cosa che comportano l'obbligo del pagamento dell'Ici rientra, se effettivamente esercitato, il diritto di abitazione che spetta, ai sensi dell'art. 540 cod. civ., al coniuge superstite ed il diritto di abitazione che spetta al coniuge separato, convenzionalmente o per sentenza.
Alla luce di quanto sopra, l'utilizzo dell'abitazione da parte del coniuge (utilizzo statuito nella convenzione di separazione o nella sentenza) comporta l'obbligo del pagamento dell'Ici da parte di tua moglie.
Appare opportuno poi che tale nuova situazione dell'immobile sia oggetto di apposita dichiarazione Ici.
Ici per terreno inserito in un Piano di lottizzazione
Quesito inviato da Maria Luisa in data 26 aprile 2002.
Possiedo un terreno inserito in un Piano attuativo, più precisamente un Piano di lottizzazione non ancora in fase di attuazione. Come devo considerarlo ai fini del versamento dell'Ici?
Come posso calcolare il valore del terreno? Lo devo considerare edificabile a tutti gli effetti?
Quali sono le disposizioni di legge in materia?
Risposta inviata da Puccio in data 30 aprile 2002.
Affinché ai fini Ici un terreno sia considerato edificabile è sufficiente la vocazione edificatoria dell'area, quindi il fatto che sia inserito in un Piano di Lottizzazione lo rende tale.
La base imponibile è data dal valore di mercato del terreno, quindi dall'ubicazione, indice fondiario, il grado d'urbanizzazione... detratti gli oneri di adattamento del terreno.
La necessarietà di redigere un piano d'iniziativa privata e/o pubblica costituisce un fattore di deprezzamento rispetto a quei lotti dov'è consentito l'intervento diretto.
Agevolazioni per un pensionato al minimo
Quesito inviato da Massimiliano in data 26 aprile 2002.
E' prevista una totale esenzione dal pagamento Ici per un pensionato di anni 92 al minimo di pensione (500 euro), con casa di proprietà per uso personale?
Risposta inviata da Claudia in data 26 aprile 2002.
A livello nazionale non mi risulta sia prevista un'esenzione di questo tipo, l'unica cosa è la detrazione. E' però vero che il Comune, grazie al suo potere regolamentare, può disciplinare diversamente: aliquote agevolate, detrazioni particolari, etc. E' il caso di dare uno sguardo al regolamento comunale.
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