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Le risposte ai quesiti Ici pubblicati nel forum fiscale
Contestazione aliquota applicata
Quesito inviato da Mauro in data 18 febbraio 2002.
Ho ricevuto due avvisi di liquidazione Ici. Uno è per l'anno 1994, dove il comune ha modificato il valore catastale da 72 milioni di lire a 126 milioni (con notifica del 28/12/2001); faccio presente che nel 1994 l'immobile era stato abbattuto e ricostruito ex novo con fine lavori nel 97. L'altro avviso si riferisce al 1998 quando ho concesso a mia madre l'uso dell'abitazione; il comune mi contesta l'aliquota da me applicata e cioè il 5 per mille anziché il 6.
Chi ha ragione?
Risposta inviata da Alex (redazione Dossier.Net) in data 22 febbraio 2002.
Ai sensi del comma 6 dell'art. 5 del D.Lgs. 504/92, l'imposta per gli anni dal 1994 al 1997 andava pagata sul valore dell'area, senza computare il valore del fabbricato in ricostruzione. Per l'anno 1998, il beneficio compete solo in presenza di apposita norma regolamentare con la quale il Comune considera "abitazioni principali, con conseguente applicazione dell'aliquota ridotta o anche della detrazione per queste previste, quelle concesse in uso gratuito a parenti in linea retta o collaterale, stabilendo il grado di parentela" (art. 59, comma 1, lettera e, del D.Lgs. 446/97).
Valori aree fabbricabili determinati con delibera della Giunta
Quesito inviato da Alberto in data 19 febbraio 2002.
Ho ricevuto avvisi di accertamento, chiaramente con relative sanzioni ed interessi, per gli anni 96-97-98 relativi a maggiore Ici su aree edificabili per le quali il comune ha determinato, nel 2001, i valori congrui per il periodo 1993-2000.
E' corretto che i valori suddetti siano determinati con delibera della Giunta comunale (senza uno specifico atto consigliare che lo preveda) e non da delibera consigliare? So che alcuni fanno riferimento alla Circolare Ministeriale 296/E del 31.12.98, ma non sono riuscito a capire se, effettivamente, la Giunta può deliberare oppure no.
Risposta inviata da Vincenzo Di Costanzo in data 19 febbraio 2002.
Per quanto riguarda l'individuazione da parte del Comune dei valori delle aree edificabili occorre fare riferimento all'art. 62 del D.LGS 446/97 che dispone:
1. Con regolamento adottato a norma dell'articolo 52, i comuni possono:
....................
g) determinare periodicamente e per zone omogenee i valori venali in comune commercio delle aree fabbricabili, al fine della limitazione del potere di accertamento del comune qualora l'imposta sia stata versata sulla base di un valore non inferiore a quello predeterminato, secondo criteri improntati al perseguimento dello scopo di ridurre al massimo l'insorgenza di contenzioso.
Tenuto conto dell'art. 52 delle stesso decreto Legislativo, il quale prevede che i regolamenti siano approvati dal Comune, e dell'art. 42 del D.Lgs. 267/2000 che tra le attribuzioni dei consigli comunali annovera l'approvazione dei regolamenti, non vi è dubbio che i valori, o almeno la scelta di avvalersi delle disposizioni di cui alla lettera g, delle aree edificabili ai fini Ici siano di competenza del Consiglio comunale.
Inoltre ritengo che l'adozione di tali valori possa avere efficacia per il futuro (principio della irretroattività delle norme tributarie - vedi Statuto del contribuente) e che in ogni caso, anche in presenza di tali valori, l'atto di accertamento vada idoneamente motivato.
Come compilare il bollettino per il ravvedimento operoso
Quesito inviato da Anna in data 20 febbraio 2002.
Devo predisporre il bollettino per un omesso pagamento del saldo Ici 2001.
1. Che bollettino devo usare (ho solo quelli in Lire, ovviamente, e non so dove trovarli in Euro)?
2. Devo utilizzare il modello F24 per il pagamento della sanzione? e per gli interessi? non devono essere aggiunti all'importo Ici?
Risposta inviata da Vincenzo Di Costanzo in data 21 febbraio 2002.
Per il versamento del saldo Ici 2001 in sede di ravvedimento operoso non va utilizzato il Mod. F24.
Occorre utilizzare il modello di bollettino di conto corrente postale approvato con decreto del ministero dell'Economia il 10 dicembre 2001 e pubblicato sul supplemento ordinario n. 277 alla Gazzetta Ufficiale del 18 dicembre 2001 n. 293.
Tale bollettino è lo stesso che bisogna utilizzare per il versamento ordinario Ici e reca una casella ad hoc per il ravvedimento.
Nuovi avvisi a seguito di sentenza di annullamento
Quesito inviato da Giorgio in data 20 febbraio 2002.
Il mio obiettivo è ricorrere in CTP (Commissione tributaria provinciale) per chiedere l'annullamento degli avvisi di accertamento Ici 96, 97, 98 per carenza di motivazione.
Ma chiedo: può il Comune impositore a seguito di sentenza di annullamento da parte della Commissione rifare l'avviso (motivandolo) e ri-chiedermi il pagamento dell'Ici per gli anni sopra indicati?
Risposta inviata da Berardo in data 22 febbraio 2002.
Se la commissione tributaria adita annulla gli avvisi di accertamento per carenza di motivazione, il Comune può emettere avvisi solo per le annualità d'imposta non soggette a decadenza.
Pagamento Ici per terreno pascolato da bestiame altrui
Quesito inviato da Caterina in data 20 febbraio 2002.
Si deve corrispondere il pagamento dell'Ici nel caso in cui il proprietario del terreno sia coltivatore diretto ed il terreno stesso è pascolato da bestiame di proprietà diversa dal possessore del terreno, ma col quale è stato stipulato un contratto verbale di scambio di terreni (io pascolo il tuo, tu pascoli il mio)? Cioè, il proprietario del fondo non è proprietario del bestiame che pascola nel suo terreno, ma in qualche maniera ne trae vantaggio, avendo "scambiato" per detto pascolo il suo terreno con un altro.
Risposta inviata da Alex (redazione Dossier.Net) in data 22 febbraio 2002.
Per godere delle riduzioni di cui all'art. 9, comma 1, del Dlgs 504/92, i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli che esplicano la loro attività a titolo principale devono essere condotti dai proprietari stessi.
Nel suo caso, se lei non conduce direttamente il fondo, non ha diritto ai benefici di legge.
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