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Le risposte ai quesiti Ici pubblicati nel forum fiscale
Quale percentuale di possesso indicare nella dichiarazione?
Quesito inviato da Roberto in data 15 febbraio 2002.
Siamo tre fratelli proprietari in parti uguali di una abitazione. Quale percentuale di possesso dovremo indicare nella dichiarazione Ici (ed anche Irpef): 33%? 33,3%? 33,33?
Risposta inviata da Berardo in data 15 febbraio 2002.
Nella dichiarazione Ici va indicata la quota di possesso esprimendola in percentuale. In caso di dichiarazione congiunta, il dichiarante indicherà nel campo 15 la sola quota di possesso a lui spettante, mentre gli altri comproprietari segneranno le loro quote nel quadro dei "contitolari". Nella fattispecie è sufficiente indicare il 33%.
Pagamento Ici di immobili costruiti su area demaniale
Quesito inviato da Sirena in data 15 febbraio 2002.
Gradirei sapere se sono soggetto passivo Ici, per la parte coperta, essendo proprietaria di uno stabilimento balneare e se sì, da quale anno, visto che il comune mi ha notificato il pagamento anche per gli anni 95/96/97.
Risposta inviata da Fausto C. (redazione Dossier.Net) in data 16 febbraio 2002.
Tra i soggetti passivi di imposta l'art. 3, comma 2, del Dlgs 504/92, così come modificato dal comma 3 dell'art. 18 della legge finanziaria n. 388 del 2000, annovera anche il concessionario su aree demaniali. In proposito, occorre precisare che il concessionario assume la soggettività passiva dell'Ici soltanto dal 1° gennaio 2001, secondo il principio generale contemplato nel comma 3 dell'art. 158 della stessa legge 388/2000, in quanto la predetta disposizione ha una portata innovativa, come confermato dalla circolare ministeriale n. 3/FL del 7 marzo 2001.
Appare strano, quindi, che il Comune abbia richiesto il pagamento del tributo per gli anni 95-96-97. Contro l'atto impositivo le conviene presentare istanza di autotutela all'Ufficio tributi per chiederne l'annullamento.
Prescrizione pagamento rate Ici
Quesito inviato da Mario in data 15 febbraio 2002.
Esiste una prescrizione per il mancato pagamento dell'Ici? E dopo quanto tempo decorre?
Risposta inviata da Alex (redazione Dossier.Net) in data 18 febbraio 2002.
Il termine di prescrizione per la riscossione dell'Ici (se è questo che vuole sapere), mancando una specifica disposizione dovrebbe essere di cinque anni, secondo quanto previsto dall'art. 2948, comma 1, numero 4), del codice civile. In senso conforme si è espresso il ministero delle Finanze con circolare n. 177/E del 5 ottobre 2000.
Coltivatore diretto pensionato non esente dall'Ici
Quesito inviato da Massimo in data 16 febbraio 2002.
Io e mia moglie siamo, rispettivamente, un coltivatore diretto in pensione ed una pensionata bracciante agricola. Vorrei sapere se siamo esenti dall'imposta Ici sulle aree fabbricabili o se possiamo usufruire di sgravi legati alla attività ancora condotta.
Risposta inviata da Alex (redazione Dossier.Net) in data 18 febbraio 2002.
Per esplicita previsione, i terreni situati nelle zone edificabili, ma posseduti e condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli a titolo principale iscritti negli elenchi previdenziali, sono considerati terreni agricoli e, quindi, soggetti alle riduzioni di cui all'art. 9, comma 1, del Dlgs 504/92 o all'esenzione se ricadenti in aree montane o di collina il cui elenco è contenuto nella circolare ministeriale del 14 giugno 1999 n. 9/249.
Nel suo caso non è applicabile la predetta disposizione e, pertanto, va pagata l'imposta per le aree fabbricabili.
Ricorso avverso la rendita attribuita
Quesito inviato da Cristina Maria in data 16 febbraio 2002.
Ho realizzato negli anni Ottanta dei lavori consistenti nell'ampliamento di mq. 9,40 della superficie abitativa del vano sala e nella realizzazione nel sottotetto (con superficie non abitabile di mq. 60,52) di un piccolo bagno di servizio. Dopo la concessione in sanatoria nel '98 dei predetti lavori di ampliamento, solo in questi anni sono venuto a conoscenza della intervenuta modifica dei dati catastali che, invece di indicare il numero dei vani in 8 (in luogo dei precedenti 7), indica un numero di vani pari a dieci (conteggiando i mq. del sottotetto). Tralasciando la problematica degli effetti retroattivi della "messa in atti" nel '98 della predetta intervenuta variazione; atteso che il sottotetto non è stato interessato da nessun ampliamento né può considerarsi superficie abitativa; ciò constatato si può affermare l'errata valutazione dell'Ufficio del Territorio nell'assegnargli la predetta consistenza (vani 2)? Quale documentazione dovrei depositare per attestare ciò davanti alla Commissione Tributaria Provinciale?
Risposta inviata da Alex (redazione Dossier.Net) in data 18 febbraio 2002.
Nel suo caso è bene che si rivolga ad un tecnico abilitato (geometra o ingegnere)e si faccia valutare il classamento, la consistenza e il valore della rendita dell'immobile. La perizia potrebbe essere allegata al ricorso da presentare alla commissione tributaria.
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