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Le risposte ai quesiti Ici pubblicati nel forum fiscale
Ici versata per errore a un Comune non competente per territorio
Quesito inviato da Mariobond in data 5 febbraio 2001.
è possibile sanare versamenti Ici effettuati per errore ad un Comune diverso, cioè non competente per territorio, dal 1993 al 1999 ? Il Comune che ha percepito erroneamente le somme può far confluirle al Comune esatto ?
Risposta inviata da Fausto C. (redazione Dossier.Net) in data 7 febbraio 2001.
Gli uffici della pubblica amministrazione, per principio generale, devono essere improntati alla collaborazione reciproca. Pertanto è da ritenere che il Comune che ha indebitamente riscosso l'imposta trasferisca le somme percepite al Comune competente. L'interscambio tra gli organi appartenenti alla medesima pubblica amministrazione (art. 1, comma 2, del Dlgs 29/93), infatti, è un atto di doverosa collaborazione, nel pieno rispetto dei principi di semplificazione, di trasparenza e di buona amministrazione. In tal modo si evita che, per la medesima fattispecie e per il medesimo periodo d'imposta, uno stesso cittadino risulti debitore e creditore nei confronti della stessa pubblica amministrazione. Ad ogni modo le consiglio di interessarsi presso i due Comuni, per chiedere la regolarizzazione della sua posizione contributiva.
Notifica rendita dopo l' 01/01/2000
Quesito inviato da Emilio in data 6 febbraio 2001.
Mi è stato notificato in data 10 gennaio 2001 un avviso di liquidazione ai sensi della legge 342 art.74 comma 3, in cui mi si chiede di pagare l'imposta senza interessi prendendo a base la rendita di una visura storica catastale inserita il 12 agosto 1994. In realtà la rendita mi è stata notificata dall'UTE in data 29 agosto 2000.
Il comune mi chiede di pagare dal 1994 secondo la rendita notificata nel 2000. E' giusto quanto richiede il comune considerando che la notifica dell'Ute è avvenuta dopo il 1° gennaio 2000 ?
Risposta inviata da Alex (redazione Dossier.Net) in data 12 febbraio 2001.
Se ho ben capito, il Comune le ha notificato il 10/01/2001 un avviso di liquidazione per differenza d'imposta dovuta dal 1994 in poi, a seguito di attribuzione di rendita definitiva. Ebbene, nel caso di specie il comportamento del Comune è corretto, perché ai sensi dell'art. 18, comma 4, della legge 23/12/2000, n. 388 (Finanziaria) il termine per le annualità d'imposta 1994 e successive è stato prorogato al 31/12/2001.
Modalità di calcolo
Quesito inviato da Anna in data 7 febbraio 2001.
Che cosa è il valore fisso per determinare l'Ici, che mi è stato richiesto su questo sito per determinare l'imposta ? Inoltre, il risultato lo devo poi dividere per due, dato che siamo due proprietari ?
Risposta 1 inviata da Marzia in data 10 febbraio 2001.
L'Ici si calcola in questo modo: bisogna conoscere la rendita catastale definitiva dell'immobile, che viene attribuita dal Catasto della Provincia competente. Se tu hai acquistato recentemente il tuo immobile, tale dato è indicato nell'atto di compravendita. Se non disponi della rendita catastale definitiva, devi farti calcolare da un tecnico la rendita catastale presunta. Conosciuta la rendita, devi moltiplicarla per il giusto coefficiente: 100 per abitazioni e garage, 50 per uffici e studi privati e 34 per negozi. Devi poi rivalutare tale valore del 5% e moltiplicarlo per la relativa aliquota. L'aliquota può essere ordinaria o ridotta per l'abitazione principale, tali informazioni le trovi presso l'ufficio tributi del tuo comune.
Risposta 2 inviata da Marzia in data 10 febbraio 2001.
Determinata l'imposta totale da versare, questa deve poi essere moltiplica per la quota di possesso di ogni proprietario e ognuno effettuerà il relativo versamento. Se i proprietari sono due, l'imposta totale dovrà essere divisa per due. Fate attenzione alla detrazione per l'abitazione principale, anche questa deve essere divisa tra il numero di proprietari che corrispondono l'imposta per l'abitazione principale.
Risposta 3 inviata da Alex (redazione Dossier.net) in data 12 febbraio 2001.
Con il calcolo automatico (versione intermedia) che trova in questo sito "dossier.net", può facilmente determinare l'imposta da lei dovuta. Basta inserire nelle apposite caselle la rendita catastale, l'aliquota deliberata dal Comune, i mesi e la percentuale di possesso, la detrazione per abitazione principale (se spettante) e il numero dei titolari (nel suo caso 2). Il risultato che otterrà automaticamente, cliccando sugli appositi pulsanti, riguarderà l'imposta dovuta da ogni singolo contribuente; quindi, non dovrà fare alcuna divisione.
Detrazione anche per l'abitazione del coniuge ?
Quesito inviato da Michele Berga in data 7 febbraio 2001.
Il marito è proprietario al 100% dell'abitazione ed usufruisce pienamente della detrazione, la moglie acquista una abitazione adiacente che viene unita ed utilizzata dall'intero nucleo familiare come un'unica abitazione. Alla moglie spetta la detrazione per la prima casa?
Risposta inviata da Alex (redazione Dossier.Net) in data 12 febbraio 2001.
Secondo la normativa vigente, la moglie non ha diritto alla detrazione per l'unità immobiliare adiacente a quella principale del marito. Tuttavia, può rivolgersi all'ufficio tributi per sapere se nel regolamento comunale Ici esiste una disposizione che contempli il caso di specie.
Congregazioni religiose esenti dall'Ici
Quesito inviato da Lara in data 8 febbraio 2001.
Le congregazioni (tipo quelle di Geova o quelle per la Coscienza di Khrishna) pagano gli immobili o sono equiparate alle chiese e similari ?
Risposta inviata da Alex (redazione Dossier.Net) in data 12 febbraio 2001.
La fattispecie descritta rientra tra le ipotesi di esenzione di cui all'art. 7, del Dlgs 504/92, purché l'immobile sia destinato esclusivamente ai fini indicati alla lettera i) dell'articolo citato (attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative, sportive, di religione o di culto).
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