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Le risposte ai quesiti Ici pubblicati nel forum fiscale
Richiesta Ici per immobili non di proprietà
Quesito inviato da Mauro in data 20 gennaio 2001.
Il mio Comune mi ha notificato un accertamento Ici per degli immobili non di mia proprietà. Alla richiesta di chiarimenti mi hanno risposto che devo essere io a dimostrare che gli immobili non sono i miei.
Vorrei sapere come mi devo comportare.
Risposta inviata da Paola Muraro in data 25 gennaio 2001.
A questo punto, se gli immobili non sono mai stati suoi, vada in Catasto (ufficio tecnico erariale) con l'atto emesso dal comune e chieda di visionare a chi appartengano. Si faccia rilasciare qualche documento circa l'esito della ricerca (se veramente non sono suoi, dubito che il catasto, per la legge sulla privacy, possa rilasciarle una visura, ma almeno si faccia fare una dichiarazione timbrata e firmata che non sono suoi).
Se erano suoi e li ha venduti o ceduti porti al comune copia dell'atto notarile.
Le ricordo, che per la legge 212/00 (Statuto del contribuente) il comune non dovrebbe chiedere al contribuente atti o documenti in possesso delle pubbliche amministrazioni.
La rendita valida è quella del 1° gennaio
Quesito inviato da Sergio in data 20 gennaio 2001.
A dicembre 2000 ho avuto notifica dall'Ufficio del territorio della rendita catastale attribuita al mio appartamento, inferiore a quella provvisoria. Vorrei sapere quale rendita dovrò prendere in considerazione ai fini Ici.
Risposta inviata da Luigi in data 25 gennaio 2001.
L'art. 5, comma 2 del D.Lgs. 504/92 stabilisce che la base imponibile dei fabbricati iscritti in Catasto è ottenuta con riferimento alle rendite risultanti alla data del 1° gennaio dell'anno di imposizione. Pertanto, nel suo caso dovrà versare l'Ici in base alla rendita attribuita e non a quella presunta.
Termini utili per impugnare le rendite
Quesito inviato da Lorenzo in data 19 gennaio 2001.
Quali sono i termini per ricorrere contro l'attribuzione della rendita catastale notificatami a fine ottobre 2000 ?
Risposta inviata da Alex (redazione Dossier.Net) in data 25 gennaio 2001.
Il termine ordinario per presentare il ricorso contro le rendite è di 60 giorni da quello della notifica del certificato catastale o dall'ultimo giorno dell'esposizione all'albo pretorio. Se il lettore non vi ha provveduto, in via straordinaria può farlo oggi, in quanto ai sensi dell'art. 74, comma 2, ultimo periodo, della legge 342/2000, il ricorso contro gli atti di attribuzione o modificazione delle rendite, resi definitivi per mancata impugnazione, può essere proposto entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della citata legge (10 dicembre 2000) e quindi entro l'8 febbraio 2001.
Cambio di categoria catastale
Quesito inviato da Gianbattista Bonuomo in data 21 gennaio 2001.
Può il Comune attribuire a un fabbricato iscritto in catasto per categoria A/4 (abitazione) una nuova categoria A/10 (studio professionale), incrementando la rendita sulla quale si accerta il maggior tributo e si applicano sanzioni e interessi per le annualità dal 93 al 98 ?
A me pare che non esistano né norme urbanistiche né norme catastali che impongano degli obblighi per l'utilizzo di una abitazione a studio professionale (senza poi aver effettuato alcuna opera di modifica) e che giustifichino l'accertamento del Comune.
Risposta inviata da Paola Muraro in data 25 gennaio 2001.
A mio parere, il Comune non può in alcun modo discostarsi dalla categoria iscritta in catasto, a meno che non sia stata presentata da parte del proprietario una richiesta di variazione al Catasto e che questa debba ancora essere di fatto registrata.
Casomai lo ritenesse opportuno, il Comune può denunciare il proprietario per infedele dichiarazione al catasto od omessa variazione, ma mai procedere con gli accertamenti Ici.
L'aliquota per le pertinenze
Quesito inviato da Gino in data 22 gennaio 2001.
Vorrei sapere se per il garage, pertinenza del mio appartamento, è prevista l'aliquota ridotta come per l'abitazione principale.
Risposta inviata da Luigi in data 25 gennaio 2001.
Dal 1° gennaio 2001, in forza dell'art. 18, comma 2 della legge 388/2000, deve essere applicata l'aliquota agevolata dell'abitazione principale anche alle pertinenze (magazzini, cantine, depositi categoria C/2, autorimesse categoria C/6, tettoie categoria C/7), destinate in modo durevole al servizio delle unità immobiliari adibite ad abitazione principale, indipendentemente dal fatto che il Comune abbia deliberato o meno l'applicazione dell'aliquota ridotta alle pertinenze.
Fino al 2000, invece, si poteva estendere l'aliquota ridotta alle pertinenze solo nei Comuni che lo avevano specificato in delibera.
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