LE RISPOSTE FORNITE AI QUESITI ICI PUBBLICATI NEL FORUM FISCALE
Le risposte ai quesiti Ici pubblicati nel forum fiscale
Ici per socio di cooperativa

Quesito inviato da Giuseppe in data 13 dicembre 2000.
Sono socio in una Coop dal 1985. Per ragioni molto complicate non è stato pagato il mutuo alla banca, pertanto non mi è stato mai assegnato definitivamente l'appartamento. Solo pochi mesi fa, precisamente a maggio 2000, siamo riusciti a venirne a capo della situazione e, pertanto, dopo il pagamento sia del mutuo che delle quote arretrate alla Coop, mi è stato assegnato, con rogito notarile, l'appartamento. Ho già pagato l'Ici per il 2000 (sette mesi), ora però sono venuto a sapere che dovevo pagare il tutto anche prima e cioè dal 1992 quando fu istituita l'Ici. Chiedo cosa dovrò fare ora e come calcolare la mora.

Risposta inviata da Fausto C. (redazione Dossier.Net) in data 5 gennaio 2001.
Se lei è socio di cooperativa a proprietà indivisa, la soggettività passiva e quindi il pagamento dell'Ici rimane in capo alla cooperativa fino al giorno di assegnazione degli alloggi ai soci.




Classamento rendita catastale dal ' 93 in poi

Quesito inviato da Paolo in data 14 dicembre 2000.
Un Comune ha inviato un avviso nel quale dice di aver operato un classamento della rendita catastale per un immobile di tipo "D". L'immobile era sprovvisto di rendita e l'Ici é stata pagata in base al comma 3 art 5 D.Lgs 504/92.
Ora il comune chiede la differenza tra quanto pagato e quanto dovuto secondo il loro classamento, in piú interessi e sanzioni.
Il comma 11 dell'art 30 della legge finanziaria introduce delle novità relative all'Ici, ma in tale articolo si fa riferimento sempre al comma 4 art. 5 D.Lgs 504/92 ove si parla di immobili diversi dalla categoria "D".
Il quesito che pongo è questo: può (nel mio caso, immobile categoria D) il comune chiedere il pagamento degli interessi e delle sanzioni ?
Oggi Il Sole 24 Ore riportava un articolo ove si dice che sono attese nuove disposizioni in materia. Cosa mi consigliate di fare: ricorso, aspettare, pagare ?

Risposta inviata da Paola Muraro in data 27 dicembre 2000.
A mio parere:
la rendita attribuita ai fabbricati classificati nel gruppo catastale "D" ha valore dal 1° gennaio dell'anno successivo all'attribuzione (messa in atti del catasto).
Vedi: Risoluzione n. 27 del 09.04.98 (Dip. Entrate: Fiscalità locale Serv. I Div II) e circolare M.F. 144/E del 1997.
Precedentemente, vale il valore contabile.




Sanzione per ciascun contitolare

Quesito inviato da Giulia Verroia in data 14 dicembre 2000.
Vi espongo il mio caso: l'usufruttuario del mio immobile è deceduto nel 1994 ed io, insieme agli altri 3 comproprietari, abbiamo omesso di presentare l'anno successivo la dichiarazione Ici.
In giugno 98 è pervenuto dal comune un invito a presentare copia delle eventuali dichiarazioni presentate in merito a quell'immobile. Abbiamo presentato copia di tutti i bollettini pagati (in quanto l'imposta è stata regolarmente pagata tutti gli anni), mentre non abbiamo presentato alcuna dichiarazione.
Un paio di giorni fa arriva un avviso di liquidazione con una sanzione per "infrazione di carattere formale" di 100.000 lire per ogni comproprietario.
Mi chiedo:
1) La prima lettera di giugno 98 è a tutti gli effetti un atto di contestazione ai sensi del d.lgs. 472/97 ? e se sì, posso considerarlo nullo dal momento che non conteneva i criteri per determinare le eventuali sanzioni e la loro entità (come infatti prescrive il decreto citato) ?
2) E' corretto un avviso di liquidazione dopo due anni dalla prima richiesta di accertamento ?
3) Perché una sanzione per ciascun comproprietario e non una sanzione unica di lire 100.000 ?
4) Se il pagamento viene effettuato entro i 60 gg. dalla notificazione, può essere ridotta ad un quarto ?

Risposta inviata da Fausto C. (redazione Dossier.Net) in data 5 gennaio 2001.
Il Comune ha agito correttamente applicando la sanzione minima di lire 100.000 a ciascun contitolare di diritti reali sul medesimo immobile, per violazione del principio generale contemplato dall'art. 10, comma 4, del Dlgs 504/92. La sanzione può essere ridotta ad 1/4 se, entro il termine per ricorrere alle commissioni tributarie (60 giorni), interviene adesione del contribuente con il pagamento della sanzione stessa.




Terreni montani o di collina esenti dall' Ici

Quesito inviato da Porello Diego in data 15 dicembre 2000.
Alcuni Comuni sono considerati montani e tutti i terreni presenti sul loro territorio sono esenti dall'Ici.
Altri Comuni hanno i terreni solo in alcune zone del territorio considerati montani e sono identificati dai numeri dei fogli di mappa.
Dove si può trovare questo elenco ? Sicuramente presso ogni Comune, ma esiste un altro modo di consultazione ?

Risposta inviata da Fausto C. (redazione Dossier.Net) in data 5 gennaio 2001.
L'elenco dei terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dell'art. 15 della legge 27 dicembre 1977 n. 984 è contenuto nella circolare ministeriale 14 giugno 1993 n. 9 (pubblicata sul supplemento ordinario n. 53 alla "Gazzetta Ufficiale" del 18 giugno 1993 n. 141).




Magazzini sotterranei

Quesito inviato da Enrico in data 16 dicembre 2000.
Di una abitazione per la quale pagavo un certo valore di Ici, mi è arrivato un avviso di accertamento per infedele dichiarazione. Quando sono venuti per misurare le stanze, hanno incluso un magazzino sotterraneo, senza condotte di areazione esterna, con la sola porta di ingresso. Vorrei chiedervi se questo locale va preso in considerazione ai fini Ici, dato che credo sia questo che ha causato la maggiorazione rispetto a quanto dichiarato al catasto.

Risposta inviata da Fausto C. (redazione Dossier.Net) in data 5 gennaio 2001.
I magazzini sono considerati pertinenze dell'immobile cui sono posti a servizio e sono soggetti all'Ici. Dal 1° gennaio 2000 alle pertinenze dell'abitazione principale deve essere riservato lo stesso trattamento fiscale della prima casa. I comuni hanno però la possibilità di adottare una delibera regolamentare ai sensi dell'art. 59, lettera d), del Dlgs 446/97 e limitare a un numero massimo le pertinenze ammesse al trattamento agevolato o individuare le categorie catastali riconducibili alla nozione di pertinenza (ad es., C/2 e C/6), oppure stabilire delle distanze massime dall'abitazione principale per il riconoscimento dello stato di pertinenza.