LE RISPOSTE FORNITE AI QUESITI ICI PUBBLICATI NEL FORUM FISCALE
Le risposte ai quesiti Ici pubblicati nel forum fiscale
Fabbricato sotto sequestro

Quesito inviato da Pier Luigi Sgarzi in data 23 novembre 2000.
Un capannone affittato al quale vengono messi i sigilli perché gli inquilini producevano materiale tossico, gode della riduzione del 50% dell'imposta Ici, come fosse inagibile?
Sono state staccate anche tutte le utenze.

Risposta inviata da Studio commerciale Cossignani in data 27 novembre 2000.
Per ottenere la riduzione del 50% dell'imposta deve richiedere al Comune la dichiarazione dello stato di inagibilità del capannone, oppure deve presentare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio con allegata adeguata e idonea documentazione. In quest'ultimo caso il Comune può effettuare accertamenti d'ufficio per verificare le effettive condizioni dell'immobile.




Calcolo Ici 2000

Quesito inviato da Francesca P. in data 23 novembre 2000.
Io e mio marito siamo proprietari di una abitazione con possesso al 50% ciascuno. Essendosi liberata la casa dagli inquilini, per i primi 3 mesi del 2000 abbiamo effettuato i lavori di ristrutturazione. Successivamente siamo andati ad abitarci, quindi è diventata "abitazione principale". Abbiamo già versato la prima rata Ici, ma non avendo ricevuto certezze per il relativo calcolo neppure dagli organi competenti, richiederei un aiuto per capire se è stato effettuato correttamente e, soprattutto, come dobbiamo calcolare la seconda rata.

Risposta inviata da Studio commerciale Cossignani in data 27 novembre 2000.
Non avendo fornito i dati necessari, è impossibile controllare l'esattezza dell'imposta versata da lei e da suo marito con l'acconto di giugno. Per controllare quanto doveva pagare in acconto e quanto dovrà versare a saldo, può agevolmente servirsi del calcolo automatico (versione completa) che il presente sito "www.dossier.net" fornisce ai contribuenti nella "Guida Ici".
Nel caso che la riguarda, basta calcolare l'imposta dovuta da uno dei due soggetti passivi, poiché identica è la percentuale di possesso.
In pratica si tratta di determinare, anzitutto, l'imposta relativa ai primi 3 mesi dell'anno con l'aliquota ordinaria fissata dal Comune e senza l'applicazione della detrazione per l'abitazione principale: questo perché l'immobile non è stato occupato durante i lavori di ristrutturazione. Si procederà poi al calcolo dell'imposta dovuta per i restanti 9 mesi, facendo attenzione ad indicare l'aliquota agevolata per la prima casa, il totale dei mesi di possesso e di utilizzo (9 mesi, di cui 3 nel primo semestre e 6 nel secondo), la quota percentuale di possesso (50), l'intero importo della detrazione stabilita dal Comune per l'abitazione principale, il numero dei contitolari aventi diritto alla detrazione (2).
Sarà il calcolo automatico a suddividere correttamente imposta e detrazione spettanti in acconto e a saldo. Naturalmente ai dati di questa seconda operazione vanno aggiunti, solo per la rata in acconto, quelli della prima operazione riguardanti i tre mesi durante i quali sono stati effettuati i lavori di ristrutturazione.
Si ricorda che qualora l'acconto versato a giugno dovesse risultare inferiore o superiore a quello effettivamente dovuto, è possibile compensare la differenza nella rata di dicembre.




Terreno agricolo divenuto area edificabile

Quuesito inviato da Vincenzo Saccà in data 23 novembre 2000.
Nel 1982 con atto di successione ho ereditato un terreno agricolo situato nel comune di Roccella Ionica (RC). Nel 1991 il PRG lo trasforma in area fabbricabile inserendola nella zona T2 (Turistica in assenza di piani particolareggiati). Non essendo residente nel suddetto comune non vengo a sapere di nulla. Con l'entrata in vigore dell'Ici 1993 dichiaro la particella come terreno agricolo, non dovendo pagare alcunché in quanto Roccella è considerato comune montano e collinoso e pertanto i terreni agricoli sono esenti dal tributo.
In data 10.11.2000 mi vengono notificati dall'Ufficio tributi gli avvisi di liquidazione relativi agli anni 1993-94-95-96-97 con rettifica dei dati, aggiunta di soprattasse ed interessi. Tenendo presente che tutt'ora "il terreno" considerato dal PRG area fabbricabile non è ubicato in prossimità di zona abitativa e non può pertanto usufruire di servizi pubblici e sociali che di fatto lo rendono inedificabile (si tenga presente che manca il piano particolareggiato); pongo il seguente quesito: è possibile contestare la valutazione attribuita all'area fabbricabile che a mio avviso appare eccessiva rispetto alle opportunità offerte dall'area stessa ?

Risposta inviata da Studio commerciale Cossignani in data 29 novembre 2000.
Nel suo caso, le consiglio di verificare anzitutto la qualità edificatoria del terreno. Si ricorda poi che, secondo la risoluzione ministeriale n. 209/E del 17 ottobre 1997, l'inserimento di un terreno in un'area edificabile sulla base di un piano regolatore generale costituisce già il presupposto per l'applicazione del tributo comunale a titolo di "area fabbricabile". Ad ogni modo, lei potrebbe impugnare, con ricorso alla Commissione tributaria provinciale, l'eccessiva valutazione dell'area ed anche l'avviso di liquidazione ricevuto in data 10/11/2000, al fine di evitare che l'atto impositivo del Comune divenga definitivo nelle more del processo.




Fabbricato ex rurale

Quesito inviato da Enzo Tancredi in data 24 novembre 2000.
Avevo un fabbricato rurale iscritto al catasto terreni con rendita zero e senza schede planimetriche. Nel 1999 è stato spostato al catasto urbano con attribuzione di rendita.
L'Ici va pagata dal 1999, oppure il comune può richiedere il pagamento, con relativi interessi e sanzioni, anche per il periodo dal 1993 al 1999 basandosi sulla rendita ora attribuita ?

Risposta inviata da Studio commerciale Cossignani in data 29 novembre 2000.
Il Comune può richiedere, in base alla rendita catastale definitiva, il pagamento dell'imposta evasa con applicazione di interessi e sanzioni a partire dall'anno in cui il fabbricato ha perduto i requisiti di ruralità.




Base imponibile per fabbricato ad uso commerciale ( D/8 )

Quesito inviato da Giovanni in data 25 novembre 2000.
Sono proprietario privato di un immobile censito D/8 accertato con rendita catastale di L. 4.700 in commissione tributaria regionale in data Marzo 2000.
Vorrei sapere come devo calcolare la base imponibile per fabbricato D/8 (calcolo vani? - MQ? - MC?) x coefficiente 50 ?

Risposta inviata da Studio commerciale Cossignani in data 29 novembre 2000.
La base imponibile del fabbricato ad uso commercio cat. D/8 da lei posseduto si ottiene moltiplicando la rendita risultante in Catasto al 1° gennaio 2000 (rivalutata del 5%) per il coefficiente 50. Il dato da lei indicato (L. 4.700) non può essere la rendita catastale perché troppo bassa, probabilmente si tratta della tariffa d'estimo.