LE RISPOSTE FORNITE AI QUESITI ICI PUBBLICATI NEL FORUM FISCALE
Le risposte ai quesiti Ici pubblicati nel forum fiscale
Rendita effettiva affissa all'Albo Pretorio

Quesito inviato da Paolo in data 14 novembre 2000.
Ho pagato la tassa Ici per la casa con la rendita presunta "A3" in quanto il Catasto non mi ha mai notificato la rendita effettiva "A7" che invece ha comunicato nel dicembre 97 al Comune per l'affissione all'Albo Pretorio. Adesso il Comune mi chiede per gli anni dal 1993 in poi la differenza non versata con sanzione ed interessi.
Pare che la Finanziaria 2000 contenga delle disposizioni secondo le quali sanzioni e interessi, in assenza di notifica da parte del Catasto, non si debbano corrispondere.
Se sì, qual è l'articolo che cita tali disposizioni ?

Risposta inviata da Barbara M. in data 16 dicembre 2000.
L'articolo in questione è il numero 30. Secondo la circolare n. 23/E del Ministero delle Finanze, la comunicazione deve essere effettuata nei confronti di tutti gli interessati e recapitata agli indirizzi di residenza dichiarati, mediante raccomandata. Tutto ciò comporta che, in conformità alla risoluzione n. 7-00819 della VI Comm. Finanze della Camera dei Deputati, la notifica mediante la pubblicazione nell'Albo pretorio della rendita definitiva, deve essere considerata giuridicamente irrilevante.




Ici su immobile acquistato durante l'anno

Quesito inviato da Mario Auder in data 15 novembre 2000.
Ho acquistato un appartamento il 28 settembre 2000 che adibirò a mia abitazione entro dicembre.
Vi chiedo:
- Quando va presentata la dichiarazione Ici ? Forse a maggio 2001 ?
- A dicembre 2000 devo comunque versare la quota di Ici che mi compete per il periodo 28 sett.-31 dic. 2000 ?

Risposta inviata da Stea in data 16 novembre 2000.
Per quanto riguarda la dichiarazione Ici, deve essere presentata presso il comune entro e non oltre il 30/06/01, mentre il pagamento dell'imposta dovrà essere effettuato, per i tre mesi di possesso dell'anno in corso, entro il 20/12/00.




Rifiuto rimborso delle somme versate

Quesito inviato da Rodolfo Campolongo in data 15 novembre 2000.
Il Ministero delle Finanze, con la circolare 226/E (dovrebbe essere del 1998) ha indicato che nel caso di rettifica della rendita catastale, a seguito di ricorso alla commissione tributaria, non può comunque essere accolta la richiesta di rimborso del contribuente per le somme versate in eccesso a causa della rendita errata precedentemente attribuita dall'U.T.E., indicando che ciò sarebbe precipuamente previsto dall'art. 5 del D.Lgs. 504/92.
L'articolo in questione, però, indica semplicemente come per il calcolo dell'Ici si debba fare riferimento alla rendita catastale al 1° gennaio dell'anno di imposizione. Del resto non può non considerarsi che la ratio della norma sia quella di considerare la rendita effettiva e non una rendita erroneamente attribuita (magari a seguito di classamento automatico) dagli U.T.E.
Pertanto chiedo se nel caso indicato, ovvero a seguito del rifiuto del rimborso delle somme versate per erronea attribuzione della rendita da parte dell'U.T.E., sia conveniente ricorrere alla Commissione tributaria. In questo caso esistono dei precedenti cui far riferimento ?

Risposta inviata da Fausto C. (redazione Dossier.Net) in data 24 novembre 2000.
Secondo la risoluzione ministeriale n. 226 del 27 novembre 1997 da lei citata, non è dovuto alcun rimborso per le variazioni di rendita in quanto si assume per ciascun anno di imposizione le rendite risultanti in catasto al 1° gennaio dell'anno di imposizione medesimo, ai sensi dell'art. 5, comma 2, del D.Lgs. n. 504/92. Qualora, invece, la rendita definitiva intervenga a seguito di rendita presunta, si applica quanto disposto dall'ultimo periodo dell'art. 11, comma 1, del citato decreto legislativo 504/92, e cioè il recupero o il rimborso dell'imposta a decorrere dall'anno in cui la rendita presunta è stata dichiarata.
Pertanto, nel caso di specie, sarebbe inopportuno presentare ricorso alla Commissione tributaria avverso il rifiuto del rimborso Ici.




Aliquota per abitazione in uso gratuito al figlio

Quesito inviato da Loris in data 16 novembre 2000.
E' corretto l'operato del Comune che pretende l'aliquota ordinaria del 6,9 per mille e non quella ridotta del 5 per mille su un'abitazione concessa in uso gratuito a mio figlio che vi dimora abitualmente ?

Risposta inviata da Riccardo in data 24 novembre 2000.
Il comportamento è corretto se il Comune impositore non ha adottato la norma regolamentare prevista dall'art. 59. comma 1, lettera e) del Dlgs 446/97, in base alla quale si considerano abitazioni principali anche le unità immobiliari concesse in uso gratuito a parenti in linea retta o collaterale.




L'Ici va pagata dalla data del rogito notarile

Quesito inviato da Pina in data 17 novembre 2000.
L'Ici da quando deve essere pagata ? Dal momento in cui entro in possesso dell'immobile per averne acquistato la proprietà (contratto) ? Oppure dal momento in cui trascrivo presso la Conservatoria dei RR.II. il titolo di acquisto della proprietà, visto che è passato del tempo dalla stipula del contratto alla trascrizione dello stesso ?

Risposta inviata da Fausto C. (redazione Dossier.net) in data 24 novembre 2000.
Si diventa soggetto passivo e quindi obbligato al pagamento dell'imposta comunale sugli immobili dalla data di stipula dell'atto notarile di acquisto.