LE RISPOSTE FORNITE AI QUESITI ICI PUBBLICATI NEL FORUM FISCALE
Le risposte ai quesiti Ici pubblicati nel forum fiscale
Interessi su base annua

Quesito inviato da Anna C. in data 7 novembre 2000.
Mi scuso per la domanda magari un po' sciocca, ma il 7% semestrale vuol dire che gli interessi, su base annuale sono del 14% ?

Risposta inviata da Antonio Savi in data 13 dicembre 2000.
Mi scuso io per il ritardo con cui le rispondo. La risposta è affermativa, per facilitare il calcolo può applicare il 14% annuo e rapportarlo al periodo necessario. Tenga presente che il tasso si attua per ogni semestre compiuto, dunque anche nell'utilizzo del 14% ne tenga presente.




Prescrizione Ici

Quesito inviato da Roberto in data 2 novembre 2000.
Vorrei sapere quali sono i termini di prescrizione per l'Ici. In particolare, i comuni possono richiedere il pagamento per l'Ici del 1993 ?

Risposta inviata da dott. Alfredo Parisan in data 8 novembre 2000.
In forza della proroga concessa dall'art. 30, comma 10, della legge finanziaria n. 488 del 23 dicembre 1999 i comuni possono richiedere, entro il 31/12/2000, il pagamento dell'Ici per l'anno 1993.




Detrazione Ici in parti uguali

Quesito inviato da Corrado Gerenzano in data 5 novembre 2000.
A detiene 50%; B detiene 25% (entrambi abitano); C detiene 25% (ma abita altrove) del valore della casa.
A e B si sono applicati detrazione dell'Ici '93 usando anche quella di C che non poteva farlo non abitandoci, nel seguente modo: A lit 120.000; B lit 60.000. Ora il comune dice che A doveva detrarsi 90.000 e chiede con mora e sanzioni pagamento di altre lit 57.000.

Risposta inviata dal dott. Alfredo Parisan in data 8 novembre 2000.
La detrazione, a prescindere dalla percentuale di possesso, va divisa "in parti uguali" fra i soggetti passivi che utilizzano l'immobile come abitazione "principale". Nel caso prospettato, il soggetto A doveva effettivamente detrarsi lire 90.000 e non 120.000, come ha giustamente ritenuto il Comune.




Variazione categoria catastale

Quesito inviato da Gianni Orione in data 5 novembre 2000.
Vorrei porre il seguente quesito :
è dal 93 che pago l'Ici per l'abitazione in cui vivo, in base ad una rendita presunta per categoria A/2. Ora scopro, dalle cartelle esattoriali ricevute dal Comune e non dalla notifica del Catasto, che non mi è ancora pervenuta, che la rendita definitiva è per categoria A/7.
Chi è che decide questa variazione, il Comune o il Catasto? Ed in base a che criteri, visto che non è mai stato effettuato alcun accertamento sul luogo?

Risposta inviata da Fausto C. (redazione Dossier.Net) in data 10 novembre 2000.
Il classamento dei fabbricati (categoria, classe, rendita, consistenza, ecc.) spetta all'U.T.E. (Ufficio tecnico erariale) e non al Comune. L'unità immobiliare da lei posseduta e denunciata al Catasto come abitazione di tipo civile (cat. A/2) è stata classificata nella categoria A/7 (abitazione in villino). Ad ogni modo, avverso i dati di accertamento dell'U.T.E., l'interessato può ricorrere alla Commissione tributaria provinciale competente entro 60 giorni dalla loro notifica.




Ici per cambio di abitazione

Quesito inviato da Enrico Antonioni in data 6 novembre 2000.
In caso di cambio di prima abitazione, ovvero acquisto di una nuova e vendita della precedente, come ci si comporta con l'Ici, considerando che il rogito di acquisto verrà fatto il 10 Novembre 2000 e la vendita il 18 Dicembre 2000.
Ovvero c'è un periodo in cui sarò in possesso di entrambi gli appartamenti.
A quale devo applicare la detrazione per la prima casa ?
A quella di cui sono già in possesso e di cui ho già fatto i calcoli per la prima rata con la detrazione o alla nuova di cui devo pagare per due mesi ?

Risposta inviata da Pigi in data 6 novembre 2000.
Fa fede la domanda di cambio di residenza chiaramente. Anche in questo caso se effettuata entro il 15 varrà per tutto il mese, altrimenti solo per il mese successivo (come vendita e acquisto).

Risposta inviata da Gianni C. in data 11 dicembre 2000.
A parte i problemi con l'Ici che anch'io devo risolvere, relativamente alle sottili differenze fra dimora abituale e residenza anagrafica ti raccomando di esaminare bene, assieme al tuo notaio, il particolare della "sovrapposizione" delle due proprietà: pochi mesi fa mi sono trovato in una situazione analoga, e ho dovuto spostare l'acquisto in data successiva alla vendita, per non perdere tutte le agevolazioni "prima casa".