abitazione uso gratuito
Inviato da Mario in data 18 novembre 2003.
Io e mia moglie siamo comproprietari (al 50% ciascuno) dell'abitazione principale e della relativa pertinenza, che assoggettiamo all'aliquota ICI ridotta del 5 per mille, usufruendo anche della relativa detrazione spettante, così come previsto dal regolamento comunale della città di residenza. Mia moglie a sua volta è proprietaria (al 100%) di un'abitazione con relativa pertinenza, concessa in uso gratuito a mia madre dal 01/08/2002, che in sede di acconto 2003 è stata assoggettata all'aliquota del 7 per mille (come altri fabbricati) senza usufruire della relativa detrazione. Preciso inoltre che il regolamento ICI del Comune (San Severo FG) recita: Si considera a abitazione principale, con conseguente applicazione dell'aliquota ridotta o anche della detrazione per queste prevista, quella concessa in uso gratuito ai figli o ai genitori; poi una circolare, a firma del Funzionario Responsabile della Sezione Tributi, recita: Immobili dati in comodato gratuito a parenti di I grado. Alla luce di quanto su esposto, i miei quesiti sono: 1. Mia madre si può equiparare ai parenti di I grado rispetto a mia moglie? 2. C'è bisogno di un contratto di comodato d'uso gratuito tra mia moglie e mia madre, oppure è sufficiente che la stessa abbia eletto a sua residenza l'anzidetta abitazione? 3. Nel caso mia madre fosse equiparabile a parente di I grado e bastasse avere la residenza c/o quest'abitazione, mia moglie avrebbe diritto al cumulo delle detrazioni spettanti? (il 50% per l'abitazione principale + il 100% per l'abitazione data in uso gratuito) 4. Nel caso in cui i primi tre quesiti fossero positivi, e tenuto conto anche che per il versamento dell'acconto ICI 2003 per l'abitazione data in uso gratuito si è applicata l'aliquota ordinaria senza nessuna detrazione, nell'effettuare il versamento di saldo, si può versare a conguaglio l'importo della sola differenza che scaturisce dai nuovi conteggi relativi alla nuova situazione, oppure effettuare il versamento di pari importo all'acconto e poi chiedere il rimborso di quanto in eccedenza versato? Confidando in Vs. gentile cenno di riscontro e scusandomi per la lungaggine del quesito, colgo l'occasione per porgere Distinti Saluti Mario
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