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ingredienti |
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per la pasta: 400 gr farina di semola sale 4 uova acqua (eventualmente) per stendere la sfoglia: farina per il ripieno: 500 gr stracotto di manzo 300 gr formaggio caciocavallo grattugiato noce moscata 100 gr pinoli 100 gr uvetta sultanina 50 gr burro per il resto: 70 gr burro 2 uova |
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preparazione |
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Questa ricetta è originaria di Agrigento, dove i cannelloni del padrino vengono preparati in particolari occasioni, per festeggiamenti o inviti importanti. Disponete la farina di semola a fontana sulla spianatoia. Spolverizzatela di sale e rompetevi nel mezzo le uova. Fate la pasta bagnando con un po' di acqua solo se occorre. Stendete la pasta sulla spianatoia infarinata in una o più sfoglie sottilissime e da queste ricavate dei rettangoli di cm 4 x 8 (circa). Portate a bollore, in una o due pentole, dell'acqua salata: immergetevi la pasta (poca alla volta) per qualche attimo, poi estraetela con la schiumarola e stendetela (un pezzetto alla volta) sul tavolo coperto con un canovaccio. Se la pasta dovesse rimanere un po' di più nell'acqua, raffreddatela subito passandola sotto l'acqua corrente. Preparate a questo punto il ripieno: tritate il manzo stracotto e mettetelo in una terrina; unitevi la metà del caciocavallo, un po' di noce moscata grattugiata, i pinoli e l'uvetta rinvenuta in acqua tiepida e strizzata; quindi ponete il tutto a rosolare nel burro, che avrete fatto sciogliere in un tegame. Lasciate raffreddare il ripieno e distribuitelo al centro di ogni pezzetto di pasta, che arrotolerete poi strettamente. Disponete i cannelloni così ottenuti in una teglia bene imburrata: irrorateli con abbondante burro fuso (ma non fritto); spennellateli in superficie con le uova frullate e infornateli per circa 15 minuti. Si tratta di un primo ricchissimo che può essere servito (caldo o tiepido) anche come piatto unico. |
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