L'ultima Messa di Padre Pio
Il 20 settembre 1968 ricorreva il cinquantenario del doloroso dono delle stimmate. La domenica 22 Padre Pio, seduto su una sedia a rotelle, scese a dir Messa nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, gremita di fedeli. Il Superiore del convento volle la Messa solenne e cantata, ma Padre Pio non se la sentiva e lo si avvertì dal filo di voce sofferente durante la consacrazione del pane e del vino, dalla penosa difficoltà con cui riuscì a cantare il Padre Nostro.
Al termine della Messa, quando provò ad alzarsi per impartire la benedizione ai fedeli, barcollò e poi s'afflosciò tra le braccia di padre Bill. Accorsero subito altri confratelli con la sedia a rotelle per accompagnarlo nella sua cella. Padre Pio passò tra la folla addolorata e sconvolta pronunciando flebilmente: "Figli miei, figli miei...".
Nella cameretta venne disteso sul letto, mentre la notizia del malore si diffondeva rapidamente e tutti i suoi figli spirituali sparsi nel mondo cominciavano a pregare per lui.
La notte andarono ad assisterlo dapprima padre Mariano e poi padre Pellegrino da S. Elia a Pianisi.
Padre Pio consacra il vino
Padre Pio saluta i fedeli Era disteso supino, ma non dormiva e chiedeva sempre più frequentemente l'orario. "Padre Pio, ma tenete qualche appuntamento?", chiese scherzoso il confratello che l'assisteva.
A mezzanotte il vecchio frate chiamò padre Pellegrino per dirgli: "Guaglio', hai ditto 'a Messa?". Quello gli rispose che era ancora presto. "Vabbe', resta con me, figlio mio. Adesso è già domani, celebriamo insieme la Messa del Mattino". Poco dopo continuò: "Figlio mio, se oggi il Signore mi chiama chiedi perdono per me ai confratelli di tutti i fastidi che ho dato. E chiedi ai miei confratelli e ai figli spirituali una preghiera per l'anima mia".
All'una volle alzarsi per sedersi sulla poltroncina, invece si diresse verso il terrazzino. Dopo cinque minuti tornò a sedersi con il rosario in mano. In breve il volto si fece pallido, le labbra cominciarono ad illividirsi.
Frate Pellegrino, allarmato, lo rimise a letto e si mosse per chiedere aiuto, ma Padre Pio si oppose: "No, no, lascia stare, non svegliare nessuno". Poi il vecchio frate cominciò a tossire, il respiro si fece ansito e padre Pellegrino diede l'allarme: "Presto, Padre Pio sta male!". Arrivarono tutti, superiori, frati e medici. Gli vennero praticate due iniezioni e applicata la maschera ad ossigeno.
"Gesù, Maria..", mormorò il venerabile Padre. Frate Paolo gli amministrò il sacramento dell'Estrema Unzione e alle due e mezzo di lunedì 23 settembre, si addormentò fra le braccia della Madre Celeste.
Le stimmate, sofferenza e segni del Calvario, che per cinquant'anni lo avevano accompagnato ed avevano sanato migliaia di corpi e di anime, scomparvero prodigiosamente senza lasciare alcuna traccia.
Le stimmate sulle mani di Padre Pio