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Guido Passini
Utente non iscritto
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« inserito:: 01 Aprile 2008, ore 22:46:26 » |
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« Ultima modifica: 12 Ottobre 2008, ore 10:36:18 da Cristina »
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Rullianus
Utente non iscritto
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« Risposta #1 inserito:: 15 Aprile 2008, ore 19:16:49 » |
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Vogliamo cominciare con alcune definizioni ed alcuni esempi?
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Rullianus
Utente non iscritto
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« Risposta #2 inserito:: 16 Aprile 2008, ore 18:31:01 » |
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Partirei da basi semplici, ma essenziali: rima, assonanza e consonanza, poiché talvolta vedo un po' di confusione.
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Rullianus
Utente non iscritto
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« Risposta #3 inserito:: 20 Aprile 2008, ore 15:47:55 » |
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Il ritardo è dovuto anche dal fatto che un primo intervento si è volatilizzato per colpa di quel mentecatto del mio computer.
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Assonanza, consonanza e rima sono figure stilistiche attinenti alla parte finale di due o più versi.
Nella prima coincidono i suoni vocalici, nella seconda quelli consonantici, nerlla terza vi è totale concordanza.
ESEMPI.
- Quanto è brava e gentile la mia mamma, che prepara il gelato con la panna.
- Nel cielo immenso vedo spesso un astro, che il suo splendore vuol mettere in mostra. - La scorsa notte son venuti i ladri: hanno rubato, in casa mia, sei quadri,
Vi sono, naturalmente, non poche varianti, su cui il dibattito può vivacizzarsi.
Ho visto trasferite in questa sede pagine ben fatte prese da altri luoghi, ma ritengo divertente proseguire mediante contributi originali, specie per quanto riguarda l'esemplificazione.
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« Ultima modifica: 21 Aprile 2008, ore 18:01:08 da Rullianus »
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Rullianus
Utente non iscritto
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« Risposta #4 inserito:: 21 Aprile 2008, ore 18:50:00 » |
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L'alternarsi di consonanza e rima è una caratteristica dello stornello, forma tipicamente popolare, ma che esige una metrica rigorosa. Nello stornello, peraltro, combaciano le ultime vocali dei tre versi, talché si ha una forma più avanzata della consonzanza "semplice"
Esempio:
Fiore di maggio,
quando ti vedo io sto sempre peggio:
sei così brutto che manca il coraggio.
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« Ultima modifica: 22 Aprile 2008, ore 19:23:09 da Rullianus »
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Rullianus
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« Risposta #5 inserito:: 10 Maggio 2008, ore 19:27:22 » |
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Perché nessuno s'è più fatto avanti? Colpa del tempo o di cattivi eventi? I temi da studiare sono tanti; diversamente si vive di stenti. Non bastano parole altisonanti, se i ritmi sono sordi e sonnolenti. Il rimatore è sempre rigoroso; se non lo è, meglio che stia a riposo.
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sempresveva
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« Risposta #6 inserito:: 11 Maggio 2008, ore 09:10:49 » |
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Hai un modo sempre così elegante ed io comprendo quanto sono carente lo so,sono dissonante ma non ci posso fare niente. Vorrei postare rima interessante pubblicare,rileggere orgogliosamente ma per fortuna ho un maestro rigoroso simpatico pur se altezzoso.
PS:ALTEZZOSO mi serviva per chiudere ma non lo penso,grazie per la tua disponibilità. :'(
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Rullianus
Utente non iscritto
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« Risposta #7 inserito:: 13 Maggio 2008, ore 19:28:16 » |
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Semel Sveva semper Sveva, si continua nel progresso, gentilissima mia allieva, o docente, il che è lo stesso. Qui s'adopra l'ottonario, tanto caro al sommo Giusti; l'ottonario è autoritario: non è un verso che s'aggiusti a casaccio o per diletto, ma dev'essere perfetto.
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sempresveva
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« Risposta #8 inserito:: 13 Maggio 2008, ore 22:59:45 » |
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Faticoso è il componimento quando d'ottonario non s'ha cultura, d'uopo sarà l'apprendimento, d'endecasillabi in egual misura. Se l'ottonario per me mistero, si chiede venia al sommo Giusti quando la metrica a dire il vero, sforna talvolta versi ingiusti. Ciò mi duole e mi rincresce, ammirerò chi ci riesce.
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« Ultima modifica: 13 Maggio 2008, ore 23:01:51 da sempresveva »
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Rullianus
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« Risposta #9 inserito:: 14 Maggio 2008, ore 19:06:01 » |
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Impagabile sovrana, d'Hohenstaufen grande schiatta, nobilissima ed umana, valorosa autodidatta, forse tra una settimana tu sarai più che assuefatta alle regole severe di quest'umile mestiere.
Il metronomo ti aiuta, se la tua attenzione presti, evitando ogni caduta, sì che, come tu vorresti, ogni strofa avrai tessuta elegante come i gesti che la tua degna persona a Rulliano e al mondo dona.
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sempresveva
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« Risposta #10 inserito:: 14 Maggio 2008, ore 22:03:37 » |
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Non son stata principessa, certamente sono umana, forse fui una duchessa, in un'epoca lontana, orsù dunque m'è concessa una sola settimana per studiare e meditare senza nulla tralasciare. 
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« Ultima modifica: 14 Maggio 2008, ore 23:18:41 da sempresveva »
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Rullianus
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« Risposta #11 inserito:: 14 Maggio 2008, ore 22:31:39 » |
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Ggliel'hai fatta quasi in un giorno: quel "misera" solo è di più. Eliminalo e guarda intorno; la maga ora sei solo tu. Andrà bene "sola"? Proviamo: ti porgo sia l'esca, sia l'amo.
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« Ultima modifica: 26 Giugno 2008, ore 19:08:13 da Rullianus »
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