Qualcuno lancia intenzionlmente messaggi con la poesia. O: a volte. Perchè a volte lo faccio anch'io. Così come hai fatto anche tu con la "16 ottobre" e altre.
Credo che dobbiamo riconoscere che una poesia, comunque sia esposta, ha già in sè e per se stessa un messaggio implicito.
Ogni poesia E' anche messaggio.
Quando la leggo diventa inevitabile coglierlo o percepirlo, In quelle più mascherate - come dice Mela - o ermetiche sfugge un pò o tanto ma c'è.
Per me che son passato davanti al mulino della semiotica e me ne sono infarinato i messaggi ci sono sempre e bidirezionali; cioè:
quello che scrivo parla di quel che voglio dire scrivendo quella data cosa e nel contempo parla anche di me (proprio me stesso).
Diventa "doveroso" naturalmente il recepire il messaggio dell'autore - o almeno la parte che l'autore lascia trasparire come comprensibile messaggio - non puoi evitarlo.
La capacità, che di solito è istintuale, di un autore di coinvolgerti e farti pensare anche altre cose mentre lo leggi o alla fine della lettura è una buona intuizione, una bravura, un merito dell'autore stesso: tu esprimi in sintesi di versi un vissuto grande o forte e in quei tuoi versi si riconoscono in migliaia...Hai scritto una gran bella cosa, una sensazione "universale".
Ma questo tuo scritto mi risveglia cose mie, o cose altre a me conosciute e io interpreto a "modo mio" - con il mio vissuto, con il mio conosciuto, con ciò che è il mio essere - e ti dico questo, per valutarti.
Fare questo è un complimento per l'autore. Il perchè credo sia ovvio (anche detto sopra).
Quindi: se tu chiedi a me: "ma faccio bene poi a commentare la sua poesia con sensazioni e immagini che sono mie e non c'entrano nulla con quanto lui/lei ha scritto"?
Io ti rispondo che è ottimo. Come autore me ne sento lusingato. Ho prodotto comunicatività, comunicazione, comunione, dialogo, convivio...Elevazione. E non è una delle massime aspirazioni di ognuno di noi "far pensare l'altro/a attraverso il nostro sentire"?. Sentire che l'altro comprende è una gran bella sensazione e soddisfazione.
Non sminuiamoci. Non è così...scontato mettere giù versi; non è dato a tutti di poterlo fare.
Ricordandoci bene sempre che "carmina non dant panem" (Co a poesia no se magna!)
Spero di non averti confuso ulteriormente (qualche volta il follettonto mi prende la mano e scrive lui...)