Detrazioni Irpef per familiari a carico : il coniuge

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DETRAZIONE IRPEF PER CONIUGE A CARICO

  Calcolo detrazione Irpef coniuge a carico

Ammontare del reddito complessivo ai fini Irpef
Deduzione per l'abitazione principale e sue pertinenze
Durata del periodo in cui il coniuge è stato a carico mesi
Detrazione spettante per il coniuge a carico, con arrotondamento
Detrazione spettante per il coniuge a carico, senza arrotondamento
Reddito al netto della deduzione per abitazione principale e pertinenze
Detrazione base su cui è stato effettuato il calcolo per la detrazione
Quoziente di riduzione risultante dal calcolo per la detrazione
Eventuale maggiorazione spettante per specifiche fasce di reddito
Attenzione: negli importi non separare le migliaia con il punto (.) ed utilizzare la virgola (,) prima delle eventuali cifre decimali.
Per il coniuge a carico è prevista una detrazione base di 800 euro decrescente all'aumentare del reddito, che si azzera se il reddito supera euro 80.000. Tale detrazione si determina secondo tre diverse modalità di calcolo corrispondenti a tre distinte fasce di reddito. La singola fascia di reddito è costituita dal reddito complessivo al netto della rendita catastale dell'abitazione principale e di quelle delle relative pertinenze.

A) Reddito complessivo non superiore ad euro 15.000

Quoziente = Reddito Complessivo / 15.000

Si precisa che per il Quoziente devono essere utilizzate le prime 4 cifre decimali arrotondate con il sistema del troncamento (ad esempio, se il risultato del calcolo è pari a 0,569487, il coefficiente da prendere in considerazione sarà 0,5694).

Se il risultato del rapporto (reddito complessivo/15.000) è uguale a 1 la detrazione spettante è pari a 690 euro. Se uguale a zero la detrazione non spetta. Se il quoziente è diverso da zero va effettuato il seguente calcolo:

Detrazione spettante =     800 - (110 x Quoziente) x mesi a carico / 12

Esempio
Un contribuente con un reddito di 13.860 euro ha diritto, per la moglie fiscalmente a carico per l'intero anno, alla seguente detrazione effettiva:

Quoziente=13.860 / 15.000=0,924
Detrazione spettante=800 - (110 x 0,924) x 12 / 12=698,36 euro


B) Reddito complessivo superiore ad euro 15.000 ma inferiore o uguale ad euro 40.000

La detrazione spetta nella misura fissa di euro 690 da rapportare al numero di mesi a carico ed aumentare eventualmente degli incrementi previsti per alcune fasce di reddito così come indicato nella tabella di seguito riportata. Si precisa che l'importo della maggiorazione spetta per intero non dovendo essere rapportato al numero di mesi a carico.

Individuare l'eventuale Maggiorazione in relazione alle diverse fasce di "Reddito Complessivo":

Reddito Complessivo (1)
superiore ad euro
Reddito Complessivo
fino ad euro
Maggiorazione spettante
15.000 29.000 zero
29.001 29.200 10
29.201 34.700 20
34.701 35.000 30
35.001 35.100 20
35.101 35.200 10
35.201 40.000 zero
(1) Il reddito complessivo è al netto dell'abitazione principale e relative pertinenze.
Questi importi aggiuntivi spettano per l'intero importo, anche se il periodo in cui il coniuge è rimasto a carico è inferiore al periodo d'imposta.


La detrazione spettante è pari a:     690 x mesi a carico / 12 + Maggiorazione (come sopra determinata)

Esempio
Se il coniuge risulta fiscalmente a carico per 8 mesi, la detrazione spettante ad un contribuente con reddito complessivo di 34.800 euro è la seguente:
690 x 8 / 12 + 30=490 euro


C) Reddito Complessivo superiore ad euro 40.000 ma inferiore o uguale ad euro 80.000

Quoziente = (80.000 - Reddito complessivo) / 40.000

Si precisa che per il Quoziente devono essere utilizzate le prime 4 cifre decimali arrotondate con il sistema del troncamento.

Detrazione spettante = 690 x Quoziente x mesi a carico / 12

Se il Reddito complessivo è superiore ad euro 80.000 la detrazione per coniuge a carico è pari a zero.

Esempio
Un contribuente con un reddito di 65.000 euro ha diritto, per il coniuge fiscalmente a carico per l'intero anno, ad una detrazione effettiva di 258,75 euro, così determinata:
Quoziente= (80.000 - 65.000) / 40.000 = 0,375
Detrazione spettante = 690 x 0,375 x 12 / 12 = 258,75 euro


Detrazioni per coniuge a carico

REDDITO COMPLESSIVO (1) IMPORTO DETRAZIONE (EURO)
non superiore a euro 15.000 800 - (110 x reddito complessivo) / 15.000 (2) (3)
da euro 15.000 a euro 29.000 690
da euro 29.001 a euro 29.200 700
da euro 29.201 a euro 34.700 710
da euro 34.701 a euro 35.000 720
da euro 35.001 a euro 35.100 710
da euro 35.101 a euro 35.200 700
da euro 35.201 a euro 40.000 690
da euro 40.001 a euro 80.000 690 x (80.000 - reddito complessivo) / 40.000
oltre euro 80.000 0
(1) Il reddito complessivo è al netto dell'abitazione principale e relative pertinenze.
(2) Se il rapporto è uguale a 1, la detrazione compete nella misura di 690 euro.
(3) Se i rapporti sono uguali a zero, la detrazione non compete. Negli altri casi, il risultato dei predetti rapporti si assume nelle prime 4 cifre decimali.


Esempi sul calcolo della detrazione

1 Contribuente con un reddito complessivo di 7.500 euro
Per determinare l'importo effettivamente spettante, occorre eseguire il seguente calcolo:
800 - [110 x (7.500/15.000)] = 800 - (110 x 0,5) = 800 - 55 = 745


2 Contribuente con un reddito complessivo di 14.000 euro
In questo caso, la detrazione effettiva sarà:
800 - [110 x (14.000/15.000)] = 800 - (110 x 0,9333) = 800 - 102,66 = 697,34


3 Contribuente con un reddito complessivo di 20.000 euro
Questa rappresenta un'ipotesi in cui non occorre effettuare alcun calcolo.
Spetta la detrazione fissa di 690 euro.


4 Contribuente con un reddito complessivo di 30.000 euro
Non è necessario effettuare calcoli.
Spetta la detrazione fissa di 690 euro alla quale va però aggiunto l'importo ulteriore di 20 euro (previsto per i redditi ricadenti nella fascia tra 29.201 e 34.700 euro), per un totale di 710 euro.


5 Contribuente con un reddito complessivo di 50.000 euro
La detrazione effettiva è quella che risulta dal seguente calcolo:
690 x [(80.000-50.000)/40.000] = 690 x 0,75 = 517,50


6 Contribuente con un reddito complessivo di 75.000 euro
In questo caso, la detrazione effettiva sarà:
690 x [(80.000-75.000)/40.000] = 690 x 0,125 = 86,25


L'ASSEGNO DI MANTENIMENTO

Ai fini fiscali, l'assegno di mantenimento corrisposto periodicamente a seguito di sentenza del giudice è deducibile dal reddito imponibile Irpef del coniuge che lo corrisponde e costituisce reddito imponibile per il coniuge che lo riceve.

Il coniuge che riceve l'assegno di mantenimento
A secondo di come sono stati definiti i rapporti patrimoniali, le somme percepite dal coniuge, in conseguenza di separazione legale, divorzio o annullamento del matrimonio, esclusi quelli destinati al mamntenimento dei figli, subiscono un trattamento fiscale diverso.
In particolare:
  • quando è stata pattuita la corresponsione da parte di uno dei coniugi in favore dell'altro di un assegno periodico, in capo al coniuge che percepisce l'assegno si genera un reddito imponibile assimilato a quello di lavoro dipendente. Pertanto, questi ha l'obbligo di riportare in dichiarazione dei redditi tali somme ed assoggettarle ad Irpef;
  • quando dal tribunale, invece, viene stabilita, su accordo delle parti, la corresponsione di un assegno una tantum (in unica soluzione), la somma non è considerata come "reddito" e quindi non concorre a formare il reddito complessivo ai fini dell'Irpef del coniuge che lo percepisce.
Importante: quando il provvedimento dell'Autorità giudiziaria non distingue la quota per l'assegno periodico destinata al coniuge da quella per il mantenimento dei figli, l'assegno si considera destinato al coniuge per metà del suo importo.


Il coniuge che corrisponde l'assegno di mantenimento
Sono deducibili dal reddito di chi le eroga le somme corrisposte al coniuge, anche se residente all'estero, a seguito di separazione legale ed effettiva, o di scioglimento o di annullamento del matrimonio, o cessazione degli effetti civili del matrimonio, stabiliti da un provvedimento dell'Autorità giudiziaria.

Sono esclusi gli assegni o la parte degli assegni specificamente destinati al mentenimento dei figli o, se il provvedimento dell'Autorità giudiziaria non distingue la quota destinata al coniuge da quella destinata ai figli, la metà dell'importo erogato.
Non possono ridurre il reddito imponibile, invece, le somme corrisposte in un'unica soluzione.

Indeducibilità degli altri versamenti a favore del coniuge separato
Eventuali altri contributi concessi al coniuge separato, diversi dall'assegno periodico, non sono deducibili dal reddito. Ad esempio, non si possono dedurre le somme erogate quale contributo forfetario alle spese condominiali relative all' appartamento occupato dal coniuge separato, le spese per arredare l'appartamento comprato in nome del figlio, con assegnazione dell'usufrutto alla madre, le spese di manutenzione straordinaria del medesimo e ogni altro onere attribuito al contribuente nella sentenza del giudice.


DETRAZIONE PER ASSEGNI PERIODICI CORRISPOSTI AL CONIUGE

Per gli assegni periodici corrisposti al coniuge spetta una detrazione d'imposta con le modalità di seguito descritte. La detrazione non deve essere rapportata ad alcun periodo dell'anno.

A) Reddito complessivo fino ad euro 7.500
Se il reddito complessivo non è superiore ad euro 7.500 la detrazione spetta nella misura di euro 1.725

B) Reddito complessivo superiore ad euro 7.500 e fino ad euro 15.000
Per determinare l'ammontare della detrazione effettivamente spettante calcolare:
  1. Quoziente = (15.000 - Reddito complessivo) / 7.500
    Se il Quoziente è superiore a zero e minore di uno devono essere utilizzate le prime 4 cifre decimali arrotondate con il sistema del troncamento (ad esempio, se il risultato del calcolo è pari a 0,569487, il coefficiente da prendere in considerazione sarà 0,5694).
  2. Detrazione spettante = 1.255 + (470 x Quoziente)
C) Reddito complessivo superiore ad euro 15.000 e fino ad euro 55.000
Per determinare l'ammontare della detrazione effettivamente spettante calcolare:
  1. Quoziente = (55.000 - Reddito complessivo) / 40.000
    Se il Quoziente è superiore a zero e minore di uno devono essere utilizzate le prime 4 cifre decimali arrotondate con il sistema del troncamento.
  2. Detrazione spettante = 1.255 x Quoziente
D) Reddito complessivo superiore ad euro 55.000
La detrazione è pari a zero.

Esempi sul calcolo della detrazione per assegni periodici corrisposti al coniuge

1 Contribuente con un reddito complessivo di 13.000 euro
Per determinare la detrazione effettivamente spettante, occorre eseguire il seguente calcolo:
1.255 + [470 x (15.000 - 13.000) / 7.500] = 1.255 + 470 x 0,2666 = 1.255 + 125,30 = 1.380,30


2 Contribuente con un reddito complessivo di 30.000 euro
Per determinare la detrazione effettivamente spettante, occorre eseguire il seguente calcolo:
1.255 x (55.000 - 30.000) / 40.000 = 1.255 x 0,625 = 784,37


3 Contribuente con un reddito complessivo di 45.000 euro
Per determinare la detrazione effettivamente spettante, occorre eseguire il seguente calcolo:
1.255 x (55.000 - 45.000) / 40.000 = 1.255 x 0,25 = 313,75


Detrazione per assegni periodici corrisposti al coniuge
Reddito complessivo (1) importo detrazione (2)
non superiore a euro 7.500 1.725
compreso tra euro 7.501 e 15.000 (1.255 + 470) x (15.000 - reddito complessivo) / 7.500
compreso tra euro 15.001 e 55.000 1.255 x (55.000 - reddito complessivo) / 40.000
oltre euro 55.000 0
(1) Il reddito complessivo è al netto dell'abitazione principale e relative pertinenze.
(2) Se il risultato dei rapporti è maggiore di 0, lo stesso si assume nelle prime 4 cifre decimali.