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›› CALCOLO IRPEF 2015 PER LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Questa calcolatrice on line consente di calcolare l'Irpef, cioè l'imposta sul reddito delle persone fisiche, digitando il reddito complessivo, la deduzione per l'abitazione principale, gli oneri deducibili, le detrazioni e i crediti d'imposta (le deduzioni riducono la base imponibile, mentre le detrazioni riducono l'imposta da pagare). La calcolatrice fornisce il totale Irpef da versare, l'ammontare dell'acconto e del saldo, le due rate dell'acconto. Si tenga presente che si ottiene il risultato del calcolo anche in caso di importi negativi, qualora al contribuente dovessero risultare crediti da portare poi in compensazione. Per verificare le soglie minime di pagamento dell'imposta e che cosa dichiarare nei Modelli 730, Unico ed Unico Mini, si consultino le note sottostanti.

  Calcolo Irpef per Modello 730, Unico, Unico Mini

RN1 - Reddito complessivo (casella 5)
RN2 - Deduzione abitazione principale
RN3 - Oneri deducibili
RN22 - Detrazioni d'imposta
RN25 - Altre detrazioni e crediti d'imposta
 
Note per il calcolo Irpef
  • Per utilizzare questa calcolatrice, digitare la virgola (,) come separatore delle cifre decimali.
  • Nel calcolo Irpef gli importi da versare e l'imposta determinata sono arrotondati all'euro superiore o inferiore: euro superiore, se i centesimi sono uguali o superiori a 50; euro inferiore, se sono uguali o inferiori a 49. Tutte le somme indicate dal contribuente nelle dichiarazioni (Modello 730, Modello Unico, Modello Unico Mini, ecc.) devono seguire tale regola, mentre quelle relative ai calcoli vanno arrotondate al centesimo, cioè con due cifre decimali.
  • A causa degli arrotondamenti, è possibile che risultino differenze fra il totale dell'Irpef e la somma delle rate di acconto. Tali casi non si verificano per un errore nei calcoli, ma sono dovuti alle differenti regole prescrittte per gli arrotondamenti, come spiegato sopra.
  • Le sigle "RN" che precedono le indicazioni relative alle cifre da inserire nella calcolatrice sono riferite al Modello Unico, in modo da facilitare la loro individuazione.
  • L'acconto Irpef è pari al 100% dell'imposta, come stabilito dal Decreto lavoro emanato il 28 giugno 2013 (art. 11 commi 18-20 decreto legge 76/2013, convertito dalla legge 99/2013 del 9 agosto 2013); in precedenza, era fissato al 99% dell'imposta dichiarata nell'anno.
  • La deduzione per l'abitazione principale consiste nella rendita catastale dell'immobile e delle relative pertinenze, rapportata alla quota di possesso del fabbricato. La deduzione per l'abitazione principale non spetta ai residenti all'estero.
  • Il contribuente non deve eseguire alcun versamento se l'importo risultante dalla dichiarazione è inferiore a 12 euro per le somme dovute a titolo di Irpef e addizionali comunali e regionali.
  • Nessun acconto è dovuto se la somma da versare risulta uguale o inferiore a 51,65 euro, mentre se la stessa somma è compresa tra 51,66 e 257,52 euro, il versamento va effettuato in un'unica rata entro il 30 novembre. Se l'importo dovuto è pari o superiore a 257,52 euro, esso va versato in due rate: la prima rata, pari al 40% dell'acconto, deve essere pagata entro il 16 giugno o entro il 16 luglio (con una maggiorazione dello 0,40%) di ogni anno; la seconda rata, pari al 60% dell'acconto, va versata entro il 30 novembre. Se venissero previsti importi minori da inserire nella successiva dichiarazione dei redditi, gli acconti da versare possono essere determinati sulla base di questa minore cifra.
  • Se il reddito complessivo ai fini Irpef è composto soltanto da redditi di terreni e di fabbricati per un importo complessivo non superiore a 500 euro, l'imposta non è dovuta.

Scadenze dei versamenti
  • La scadenza ordinaria per il versamento del primo acconto Irpef è fissata al 16 giugno di ogni anno.
  • La scadenza straordinaria per il versamento del primo acconto Irpef è fissata al 16 luglio di ogni anno, con una maggiorazione dello 0,4% della somma dovuta.
  • Se le scadenze dei versamenti coincidessero con il sabato o con un giorno festivo, le stesse scadenze sarebbero prorogate al primo giorno lavorativo successivo.
  • Il pagamento dell'acconto Irpef può essere effettuato in un'unica soluzione oppure può essere rateizzato.
  • L'acconto Irpef può essere versato in due rate: la prima rata entro il 16 giugno di ogni anno e la seconda rata entro il 30 novembre (in un'unica soluzione); se si rispettano le scadenze, il contribuente non è tenuto a versare alcuna maggiorazione.
  • Qualora il contribuente optasse per il pagamento rateale, sulle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi.
  • Qualora il contribuente non versasse l'imposta, oppure qualora il pagamento fosse insufficiente o tardivo, sarà obbligato a versare anche gli interessi legali e l'ammontare della sanzione prevista. La sanzione viene ridotta al 2,5% della somma dovuta se viene pagata entro 30 giorni dalla scadenza stabilita ed è diminuita al 3% se viene pagata entro un anno dalla scadenza stabilita.
  • Se il contribuente presenta il Modello Unico entro 90 giorni dalla scadenza, la dichiarazione è considerata ancora valida, ma l'Agenzia delle Entrate applicherà una sanzione per il ritardo. Tale sanzione va da 258 a 1.032 euro e può aumentare fino al doppio per i soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili. La sanzione piena può essere evitata se si versa spontaneamente una sanzione ridotta (25 euro, pari ad 1/10 di 258 euro) entro lo stesso termine di 90 giorni. La dichiarazione presentata con ritardo superiore a 90 giorni si considera omessa, ma costituisce comunque titolo per la riscossione delle imposte derivanti da essa.
  • Il versamento dell'Irpef va effettuato utilizzando il modello F24.
  • Per ogni ulteriore informazione, si rimanda al sito dell'Agenzia delle Entrate: cliccare qui.

Come eseguire gli arrotondamenti
  • Un esempio di arrotondamento all'euro superiore: la somma di 24.550,55 euro diventa 24.551 euro, poiché i centesimi dopo la virgola (cioè 55) sono uguali o superiori a 50.
  • Un esempio di arrotondamento all'euro inferiore: la somma di 24.550,44 euro diventa 24.550 euro, poiché i centesimi dopo la virgola (cioè 44) sono uguali o inferiori a 49.
  • Un esempio di arrotondamento al centesimo superiore: la somma di 24.550,555 euro diventa 24.550,56 euro, poiché i due millesimi dopo la virgola (cioè le ultime due cifre dopo la virgola, pari a 55) sono uguali o superiori a 50.
  • Un esempio di arrotondamento al centesimo inferiore: la somma di 24.550,544 euro diventa 24.550,54 euro, poiché i due millesimi dopo la virgola (cioè le ultime due cifre dopo la virgola, pari a 44) sono uguali o inferiori a 49.
  • Gli importi indicati dal contribuente nei vari modelli (730, Unico, ecc.) da presentare al fisco devono essere preventivamente arrotondati all'unità di euro superiore o inferiore. Invece, gli importi frutto di calcoli conseguenti alla dichiarazione vanno indicati con due cifre decimali arrotondate al centesimo di euro superiore o inferiore.

Addizionali regionali e comunali
Le principali novità per il 2015 (tratte dalle istruzioni del Modello 730)
  • Il CUD è stato sostituito dalla Certificazione Unica che contiene le informazioni necessarie alla precompilazione della dichiarazione dei redditi e che i sostituti d'imposta inviano all'Agenzia delle entrate entro il 7 marzo 2015. Alcune delle nuove informazioni contenute nella Certificazione Unica prima erano contenute nelle annotazioni al CUD o non erano affatto presenti, come ad esempio i dati dei familiari a carico;
  • a partire dal mese di maggio 2014, il datore di lavoro ha riconosciuto in busta paga un credito, denominato "bonus Irpef" (massimo 80 euro mensili), ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo non superiore a 26.000 euro. Chi presta l'assistenza fiscale ricalcola l'ammontare del credito tenendo conto di tutti i redditi presenti nel modello 730 e indica il bonus spettante nel prospetto di liquidazione (modello 730-3). Se il rapporto di lavoro si è concluso prima del mese di maggio 2014, oppure se il datore di lavoro non riveste la qualifica di sostituto d'imposta, il credito spettante viene riconosciuto direttamente con il modello 730. Per consentire a chi presta l'assistenza fiscale di calcolare correttamente il bonus, tutti i lavoratori dipendenti devono compilare il rigo C14;
  • da quest'anno, l'indicazione nel rigo C4 delle somme percepite per incremento della produttività è obbligatoria in quanto tale informazione consente la corretta determinazione del bonus Irpef;
  • da quest'anno è prevista una scheda unica per effettuare le scelte dell'otto, cinque e due per mille dell'Irpef. Se la dichiarazione è presentata in forma congiunta, le schede con le scelte sono inserite dai coniugi in due distinte buste. Su ciascuna busta vanno riportati i dati del coniuge che esprime la scelta;
  • a decorrere dal 1° ottobre 2014, per utilizzare in compensazione i crediti che emergono dalla dichiarazione, il contribuente non può più presentare il modello di pagamento F24 alla banca o all'ufficio postale, ma deve utilizzare, direttamente o tramite un intermediario abilitato, esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle entrate, nei casi in cui il saldo finale è uguale a zero. I modelli F24 contenenti crediti utilizzati in compensazione e con saldo finale maggiore di zero, oppure i modelli F24 con saldo superiore a 1.000 euro, possono essere presentati esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle entrate o mediante i servizi di internet banking messi a disposizione dagli intermediari della riscossione convenzionati;
  • nel caso di opzione per la cedolare secca, è ridotta dal 15 al 10 per cento la misura dell'aliquota agevolata prevista per i contratti di locazione a canone concordato nei comuni ad alta densità abitativa. L'aliquota agevolata si applica anche ai contratti di locazione a canone concordato stipulati nei comuni per i quali è stato deliberato, nei cinque anni precedenti la data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto (28 maggio 2014), lo stato di emergenza a seguito del verificarsi di eventi calamitosi;
  • l'opzione per la cedolare secca può essere esercitata anche per le unità immobiliari abitative locate nei confronti delle cooperative edilizie per la locazione o enti senza scopo di lucro, purché sublocate a studenti universitari e date a disposizione dei comuni con rinuncia all'aggiornamento del canone di locazione o assegnazione;
  • è riconosciuta una deduzione dal reddito complessivo pari al 20 per cento delle spese sostenute, fino ad un massimo di 300.000 euro da ripartire in otto quote annuali, per l'acquisto o la costruzione di immobili abitativi da destinare, entro sei mesi dall'acquisto o dal termine dei lavori di costruzione, alla locazione per una durata complessiva non inferiore a otto anni (rigo E32);
  • agli inquilini di alloggi sociali adibiti ad abitazione principale spetta una detrazione pari a 900 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro, e a 450 euro, se il reddito complessivo non supera 30.987,41 euro (rigo E71). Se la detrazione risulta superiore all'imposta lorda, chi presta l'assistenza fiscale riconoscerà un credito pari alla quota della detrazione che non ha trovato capienza nell'imposta;
  • ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola di età inferiore ai 35 anni, spetta una detrazione pari al 19 per cento delle spese sostenute per i canoni di affitto dei terreni agricoli, entro il limite di 80 euro per ciascun ettaro preso in affitto e fino a un massimo di 1.200 euro annui (rigo E82);
  • è riconosciuto un credito d'imposta nella misura del 65 per cento delle erogazioni liberali in denaro effettuate a sostegno della cultura - c.d. "Art-Bonus" (rigo G9). Il credito spetta nel limite del 15 per cento del reddito imponibile ed è ripartito in tre quote annuali di pari importo. La parte della quota annuale non utilizzata è fruibile negli anni successivi;
  • per i premi assicurativi sono previsti due limiti di detraibilità: i premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5 per cento sono detraibili per un importo non superiore a 530 euro (righi da E8 a E12, codice 36); i premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana sono detraibili per un importo non superiore a euro 1.291,14, al netto dei premi aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente (righi da E8 a E12, codice 37);
  • sono elevate dal 24 al 26 per cento le detrazioni relative alle erogazioni liberali a favore delle Onlus (righi da E8 a E12, codice 41) e alle erogazioni liberali a favore dei partiti politici (righi da E8 a E12, codice 42). Le erogazioni a favore dei partiti politici sono detraibili per importi compresi tra 30 e 30.000 euro;
  • è prorogata la detrazione del 50 per cento per le spese relative a interventi di recupero del patrimonio edilizio;
  • è prorogata la detrazione del 50 per cento per le spese sostenute per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione, su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro;
  • è prorogata la detrazione del 65 per cento per le spese relative agli interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici;
  • è prorogata la detrazione del 65 per cento per gli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche, su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità;
  • sono state modificate le detrazioni spettanti per i redditi di lavoro dipendente e assimilati, riconosciute da chi presta l'assistenza fiscale e indicate nella Tabella 6 dell'Appendice;
  • nel prospetto dei familiari a carico è necessario indicare il codice fiscale anche per i figli a carico residenti all'estero;
  • non sono più compresi tra gli oneri deducibili i contributi sanitari obbligatori per l'assistenza erogata nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale versati con il premio di assicurazione di responsabilità civile per i veicoli;
  • non va più comunicato l'importo dell'Imu dovuta per ciascun fabbricato esposto nel quadro B;
  • è stata uniformata al 1° gennaio la data di riferimento del domicilio fiscale per il calcolo delle addizionali regionali e comunali;
  • da quest'anno nel frontespizio non va più indicato lo stato civile del contribuente (ad esempio coniugato);
  • sono previsti nuovi codici per fruire di particolari agevolazioni riconosciute dalle regioni ai fini dell'addizionale regionale ( casella "Casi particolari addizionale regionale").

Aliquote, scaglioni Irpef e ritenuta Irpef in base agli scaglioni di reddito

Scaglioni reddito Aliquota Irpef lorda
da 0 a 15.000 euro 23% 23% del reddito
da 15.000,01 a 28.000 euro 27% 3.450 + 27% sulla parte eccedente i 15.000 euro
da 28.000,01 a 55.000 euro 38% 6.960 + 38% sulla parte eccedente i 28.000 euro
da 55.000,01 a 75.000 euro 41% 17.220 + 41% sulla parte eccedente i 55.000 euro
oltre 75.000 euro 43% 25.420 + 43% sulla parte eccedente i 75.000 euro



La distinzione fra Modello 730 e Modello Unico
  • Il Modello 730 è quello utilizzato dai lavoratori dipendenti e dai pensionati; tale Modello 730 viene presentato gratuitamente al datore di lavoro o all'ente previdenziale che eroga la pensione, i quali fungono da sostituti d'imposta (cioè assolvono in parte alla funzione del fisco). Il Modello 730 può essere presentato anche ai Caf (cioè i Centri di assistenza fiscale) ed ai professionisti abilitati (ragionieri, contabili, commercialisti, ecc.). Il contribuente che percepisce altri redditi oltre allo stipendio ed alla pensione deve utilizzare il Modello Unico.
  • Il Modello Unico, cioè il Modello di dichiarazione Unificato Compensativo, serve a presentare più dichiarazioni fiscali e può essere compilato dallo stesso contribuente o da professionisti abilitati. Ne esistono vari tipi: il Modello Unico PF e PF Mini per le persone fisiche, il Modello Unico SC per le società di capitali, il Modello Unico SP per le società di persone (che si articola nel modello per la dichiarazione dei redditi, i cui quadri sono contrassegnati dalla lettera R, e nel modello per la dichiarazione annuale Iva, i cui quadri sono contrassegnati dalla lettera V), il Modello Unico ENC per gli enti non commerciali.
  • I cosiddetti "soggetti esenti", per tipologia e/o per fascia di reddito, non sono tenuti a presentare il Modello unico.

Chi deve presentare il Modello Unico Persone fisiche (Unico PF)

Il Modello Unico Pf (Persone fisiche) - e non il Modello 730 precompilato o ordinario - deve essere presentato dai contribuenti che si trovano in una delle seguenti situazioni.
  • I contribuenti che nell'anno precedente hanno percepito:
    • redditi derivanti da produzione di "agroenergie" oltre i limiti previsti dal D.L. 66/2014;
    • redditi d'impresa, anche in forma di partecipazione;
    • redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA;
    • redditi "diversi" non compresi tra quelli indicati nel quadro D, righi D4 e D5;
    • plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati;
    • redditi provenienti da "trust", in qualità di beneficiario.
  • I contribuenti che nell'anno precedente e/o in quello attuale non sono residenti in Italia.
  • I contribuenti che devono presentare anche una delle seguenti dichiarazioni: IVA, IRAP, Modello 770 ordinario e semplificato (sostituti d'imposta).
  • I contribuenti che devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.

Versamenti minimi per imposte liquidate in dichiarazione

TRIBUTO IMPORTO MINIMO
IRPEF saldo superiore a 12 euro
acconto superiore a 51,65 euro
ADDIZIONALE REGIONALE saldo superiore a 12 euro
ADDIZIONALE COMUNALE saldo/acconto superiore a 12 euro
IRES saldo/acconto superiore a 12 euro
IRAP saldo superiore a 10,33 euro
acconto superiore a 51,65 euro
(se persone fisiche o società di persone)
superiore a 20,66 euro
(se società di capitali o enti soggetti a Ires)
IVA da dichiarazione annuale superiore a 10,33 euro
acconto superiore a 103,29 euro



Per il contribuente, ecco un prospetto delle scadenze di versamento dell'IRPEF, dell'IRES e dell'IRAP e dei relativi codici tributo.

Termini dei principali versamenti con modello F24

IMPOSTA DA VERSARE CODICE TRIBUTO
imposta da versare entro il 16 giugno
o il 16 luglio con maggiorazione dello 0,40%
CODICE TRIBUTO
imposta da versare
entro il 30 novembre
Saldo IRPEF 4001  
Acconto IRPEF
(prima rata)
4033  
Acconto IRPEF
(seconda rata o unica soluzione)
  4034
Saldo IRAP
(prima rata)
3800  
Acconto IRAP
(prima rata)
3812  
Acconto IRAP
(seconda rata o unica soluzione)
  3813
Saldo addizionale regionale 3801  
Saldo addizionale comunale 3844  
Acconto addizionale comunale 3843  
Saldo IRES 2003  
Acconto IRES
(prima rata)
2001  
Acconto IRES
(seconda rata o unica soluzione)
  2002

   Se la scadenza del versamento coincide col sabato o con un giorno festivo, è prorogata al primo giorno lavorativo successivo.

›› CASI DI ESONERO DALLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Casi di esonero

È esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente che possiede esclusivamente i redditi indicati nella prima colona, se si sono verificate le condizioni descritte nella seconda colonna.
TIPO DI REDDITO CONDIZIONI
Abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati (*)  
Lavoro dipendente o pensione 1. Redditi corrisposti da un unico sostituto d'imposta obbligato ad effettuare le ritenute di acconto o corrisposti da più sostituti purché certificati dall'ultimo che ha effettuato il conguaglio.

2. La detrazione per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale
Lavoro dipendente o pensione + Abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati (*)
Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa compresi i lavori a progetto.

Sono escluse le collaborazioni di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale rese in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche
Redditi esenti.

Esempi: rendite erogate dall'Inail esclusivamente per invalidità permanente o per morte, alcune borse di studio, pensioni di guerra, pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva, pensioni, indennità, comprese le indennità di accompagnamento e assegni erogati dal Ministero dell'Interno ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili, sussidi a favore degli hanseniani, pensioni sociali
 
Redditi soggetti ad imposta sostitutiva.
Esempi: interessi sui BOT o sugli altri titoli del debito pubblico
Redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta.
Esempi: interessi sui conti correnti bancari o postali; redditi derivanti da lavori socialmente utili
(*) L'esonero non si applica se il fabbricato non locato è situato nello stesso comune dell'abitazione principale.
Casi di esonero con limite di reddito

È esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente che possiede esclusivamente i redditi indicati nella prima colona, nei limiti di reddito previsti nella seconda colonna, se si sono verificate le condizioni descritte nella terza colonna.
TIPO DI REDDITO LIMITE DI REDDITO
(uguale o inferiore a)
CONDIZIONI
Terreni e/o fabbricati 500 euro  
Lavoro dipendente o assimilato + altre tipologie di reddito (*) 8.000 euro Periodo di lavoro non inferiore a 365 giorni
Periodo di pensione non inferiore a 365 giorni

Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale. Se il sostituto d'imposta ha operato le ritenute il contribuente può recuperare il credito presentando la dichiarazione.
Pensione + altre tipologie di reddito (*) 7.500 euro
Pensione + terreni + abitazione principale e sue pertinenze (box, cantina, ecc.) 7.500 euro (pensione)
185,02 euro (terreni)
Pensione + altre tipologie di reddito (*) 7.750 euro Periodo di pensione non inferiore a 365 giorni.
Contribuente di età pari o superiore a 75 anni.

La detrazione per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale. Se il sostituto d'imposta ha operato le ritenute il contribuente può recuperare il credito presentando la dichiarazione.
Assegno periodico corrisposto dal coniuge + altre tipologie di reddito. (*)
È escluso l'assegno periodico destinato al mantenimento dei figli
7.500 euro  
Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e altri redditi per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro.

Esempi: compensi percepiti per l'attività libero professionale intramuraria del personale dipendente dal Servizio sanitario nazionale, redditi da attività commerciali occasionali, redditi da attività di lavoro autonomo occasionale
4.800 euro
Compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche 28.158,28 euro
(*) il reddito complessivo deve essere calcolato senza tener conto del reddito derivante dall'abitazione principale e dalle sue pertinenze.
Condizione generale di esonero

In generale è esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente, non obbligato alla tenuta delle scritture contabili, che possiede redditi per i quali è dovuta un'imposta non superiore ad euro 10,33 come illustrato nelle scheda seguente:
Contribuenti non obbligati alla tenuta delle scritture contabili che si trovano nella seguente condizione:
     imposta lorda(*)                                                        -
     detrazioni per carichi di famiglia                                      -
     detrazioni per redditi di lavoro dipendente, pensione e/o altri redditi -
     ritenute                                                                =
     _________________________________________________________________________
     importo non superiore a euro 10,33

(*) L'imposta lorda è calcolata sul reddito complessivo al netto della deduzione per l'abitazione principale e relative pertinenze.

›› DETRAZIONI PER CANONI DI LOCAZIONE

RIGO CODICE DETRAZIONE *
E71 1
(colonna 1)
  • 300,00 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro
  • 150,00 euro se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro ma non superiore a 30.987,41 euro
2
(colonna 1)
  • 495,80 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro
  • 247,90 euro se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro ma non superiore a 30.987,41 euro
3
(colonna 1)
  • 991,60 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro
4
(colonna 1)
  • 900 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro
  • 450 euro se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro ma non superiore a 30.987,41 euro
E72  
  • 991,60 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro
  • 495,80 euro se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro ma non superiore a 30.987,41 euro
* Nel reddito complessivo è compreso anche il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni.


       Tabelle tratte dal Modello 730 per la dichiarazione dei redditi.