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›› CALCOLO IRPEF 2017 PER LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Questa calcolatrice on line consente di calcolare l'Irpef, cioè l'imposta sul reddito delle persone fisiche, digitando il reddito complessivo, la deduzione per l'abitazione principale, gli oneri deducibili, le detrazioni e i crediti d'imposta (le deduzioni riducono la base imponibile, mentre le detrazioni riducono l'imposta da pagare). La calcolatrice fornisce il totale Irpef da versare, l'ammontare dell'acconto e del saldo, le due rate dell'acconto. Si tenga presente che si ottiene il risultato del calcolo anche in caso di importi negativi, qualora al contribuente dovessero risultare crediti da portare poi in compensazione. Per verificare le soglie minime di pagamento dell'imposta e che cosa dichiarare nel Modello 730 e nel Modello Redditi (ex Unico), si consultino le note sottostanti. Le sigle RN1, RN2, ecc. si riferiscono alle caselle del Modello Redditi (ex Unico)

  Calcolo Irpef per Modello 730 e Modello Redditi (ex Unico)

RN1 - Reddito complessivo (casella 5)
RN2 - Deduzione abitazione principale
RN3 - Oneri deducibili
RN22 - Detrazioni d'imposta
RN25 - Altre detrazioni e crediti d'imposta
 
Note per il calcolo Irpef
  • Per utilizzare questa calcolatrice, digitare la virgola (,) come separatore delle cifre decimali.
  • Nel calcolo Irpef gli importi da versare e l'imposta determinata sono arrotondati all'euro superiore o inferiore: euro superiore, se i centesimi sono uguali o superiori a 50; euro inferiore, se sono uguali o inferiori a 49. Tutte le somme indicate dal contribuente nelle dichiarazioni (Modello 730, Modello Redditi, ecc.) devono seguire tale regola, mentre quelle relative ai calcoli vanno arrotondate al centesimo, cioè con due cifre decimali.
  • A causa degli arrotondamenti, è possibile che risultino differenze fra il totale dell'Irpef e la somma delle rate di acconto. Tali casi non si verificano per un errore nei calcoli, ma sono dovuti alle differenti regole prescrittte per gli arrotondamenti, come spiegato sopra.
  • Le sigle "RN" che precedono le indicazioni relative alle cifre da inserire nella calcolatrice sono riferite al Modello Redditi (ex Unico), in modo da facilitare la loro individuazione.
  • L'acconto Irpef è pari al 100% dell'imposta, come stabilito dal Decreto lavoro emanato il 28 giugno 2013 (art. 11 commi 18-20 decreto legge 76/2013, convertito dalla legge 99/2013 del 9 agosto 2013); in precedenza, era fissato al 99% dell'imposta dichiarata nell'anno.
  • La deduzione per l'abitazione principale consiste nella rendita catastale dell'immobile e delle relative pertinenze, rapportata alla quota di possesso del fabbricato. La deduzione per l'abitazione principale non spetta ai residenti all'estero.
  • Il contribuente non deve eseguire alcun versamento se l'importo risultante dalla dichiarazione è inferiore a 12 euro per le somme dovute a titolo di Irpef e addizionali comunali e regionali.
  • Nessun acconto è dovuto se la somma da versare risulta uguale o inferiore a 51,65 euro; poiché gli importi indicati nella dichiarazione vanno arrotondati all'unità di euro, l'acconto risulta dovuto qualora la cifra è pari o superiore a 52 euro. Se la stessa somma è compresa tra 51,66 e 257,52 euro, il versamento va effettuato in un'unica rata entro il 30 novembre. Se l'importo dovuto è pari o superiore a 257,52 euro, esso va versato in due rate: la prima rata, pari al 40% dell'acconto, deve essere pagata entro il 30 giugno o entro il 31 luglio (con una maggiorazione dello 0,40%) di ogni anno; la seconda rata, pari al 60% dell'acconto, va versata entro il 30 novembre. Se venissero previsti importi minori da inserire nella successiva dichiarazione dei redditi, gli acconti da versare possono essere determinati sulla base di questa minore cifra.
  • Se il reddito complessivo ai fini Irpef è composto soltanto da redditi di terreni e/o di fabbricati per un importo complessivo non superiore a 500 euro, l'imposta non è dovuta.
Scadenze dei versamenti
  • La scadenza ordinaria per il versamento del primo acconto Irpef è fissata al 30 giugno di ogni anno.
  • La scadenza straordinaria per il versamento del primo acconto Irpef è fissata al 31 luglio di ogni anno, con una maggiorazione dello 0,4% della somma dovuta.
  • Se le scadenze dei versamenti coincidessero con il sabato o con un giorno festivo, le stesse scadenze sarebbero prorogate al primo giorno lavorativo successivo.
  • Il pagamento dell'acconto Irpef può essere effettuato in un'unica soluzione oppure può essere rateizzato.
  • L'acconto Irpef può essere versato in due rate: la prima rata entro il 30 giugno di ogni anno e la seconda rata entro il 30 novembre (in un'unica soluzione); se si rispettano le scadenze, il contribuente non è tenuto a versare alcuna maggiorazione.
  • Qualora il contribuente optasse per il pagamento rateale, sulle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi. La rateazione non deve necessariamente riguardare tutti gli importi. Ad esempio, è possibile rateizzare il primo acconto Irpef e versare in un'unica soluzione il saldo, o viceversa
  • Qualora non si versasse l'imposta, oppure qualora il pagamento fosse insufficiente o tardivo, il contribuente sarà obbligato a versare anche gli interessi legali e l'ammontare della sanzione prevista. Per i dettagli, collegarsi al sito dell'Agenzia delle Entrate cliccando qui.
  • Il versamento dell'Irpef va effettuato utilizzando il modello F24.
  • Per ogni ulteriore informazione, si rimanda al sito dell'Agenzia delle Entrate: cliccare qui.

Come eseguire gli arrotondamenti
  • Un esempio di arrotondamento all'euro superiore: la somma di 24.550,55 euro diventa 24.551 euro, poiché i centesimi dopo la virgola (cioè 55) sono uguali o superiori a 50.
  • Un esempio di arrotondamento all'euro inferiore: la somma di 24.550,44 euro diventa 24.550 euro, poiché i centesimi dopo la virgola (cioè 44) sono uguali o inferiori a 49.
  • Un esempio di arrotondamento al centesimo superiore: la somma di 24.550,555 euro diventa 24.550,56 euro, poiché i due millesimi dopo la virgola (cioè le ultime due cifre dopo la virgola, pari a 55) sono uguali o superiori a 50.
  • Un esempio di arrotondamento al centesimo inferiore: la somma di 24.550,544 euro diventa 24.550,54 euro, poiché i due millesimi dopo la virgola (cioè le ultime due cifre dopo la virgola, pari a 44) sono uguali o inferiori a 49.
  • Gli importi indicati dal contribuente nei vari modelli da presentare al fisco (730, Redditi, ecc.) devono essere preventivamente arrotondati all'unità di euro superiore o inferiore. Invece, gli importi frutto di calcoli conseguenti alla dichiarazione vanno indicati con due cifre decimali arrotondate al centesimo di euro superiore o inferiore.

›› APPROFONDIMENTI

Addizionali comunali Irpef
Addizionali regionali Irpef
Modello Redditi Persone fisiche e tabella addizionali comunali
Le principali novità per il 2017 (tratte dalle istruzioni del modello REDDITI/2017)
  • Cambio di denominazione - Il Modello Unico cambia denominazione e diventa "Redditi"; esso viene diversificato in quattro tipologie:
    - modello Redditi PF per le dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche;
    - modello Redditi SC per le dichiarazioni delle società di capitali;
    - modello Redditi SP per le dichiarazioni delle società di persone;
    - modello Redditi ENC per le dichiarazioni degli enti non commerciali.
  • Premi di risultato - Da quest'anno ai dipendenti del settore privato a cui sono stati corrisposti premi di risultato d'importo non superiore a 2.000 euro lordi o nel limite di 2.500 euro lordi se l'azienda coinvolge pariteticamente i lavoratori nell'organizzazione del lavoro, è riconosciuta una tassazione agevolata. Se i premi sono stati erogati sotto forma di benefit o di rimborso di spese di rilevanza sociale sostenute dal lavoratore non si applica alcuna tassazione altrimenti si applica un'imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle addizionali, pari al 10% sulle somme percepite (quadro RC - rigo RC4).
  • Regime speciale per i lavoratori impatriati - Per i lavoratori che si sono trasferiti in Italia concorre alla formazione del reddito complessivo soltanto il 70 per cento del reddito di lavoro dipendente prodotto nel nostro Paese.
  • Assicurazioni a tutela delle persone con disabilità grave - A decorrere dal periodo d'imposta 2016, per le assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave, è elevato a euro 750 l'importo massimo dei premi per cui è possibile fruire della detrazione del 19 per cento.
  • Erogazioni liberali a tutela delle persone con disabilità grave - A decorrere dall'anno d'imposta 2016 è possibile fruire della deduzione del 20 per cento delle erogazioni liberali, le donazioni e gli altri atti a titolo gratuito, complessivamente non superiori a 100.000 euro, a favore di trust o fondi speciali che operano nel settore della beneficienza.
  • School bonus - Per le erogazioni liberali di ammontare fino a 100.000 euro effettuate nel corso del 2016 in favore degli istituti del sistema nazionale d'istruzione è riconosciuto un credito d'imposta pari al 65 per cento delle erogazioni effettuate che sarà ripartito in 3 quote annuali di pari importo.
  • Credito d'imposta per videosorveglianza - È riconosciuto un credito d'imposta per le spese sostenute nel 2016 per la videosorveglianza dirette alla prevenzione di attività criminali.
  • Detrazione spese arredo immobili giovani coppie - Alle giovani coppie, anche conviventi di fatto da almeno 3 anni, in cui uno dei due componenti non ha più di 35 anni e che nel 2015 o nel 2016 hanno acquistato un immobile da adibire a propria abitazione principale, è riconosciuta la detrazione del 50 per cento delle spese sostenute, entro il limite di 16.000 euro, per l'acquisto di mobili nuovi destinati all'arredo dell'abitazione principale.
  • Detrazione spese per canoni di leasing per abitazione principale - È riconosciuta la detrazione del 19 per cento dell'importo dei canoni di leasing pagati nel 2016 per l'acquisto di unità immobiliari da destinare ad abitazione principale, ai contribuenti che, alla data di stipula del contratto avevano un reddito non superiore a 55.000 euro.
  • Detrazione IVA pagata nel 2016 per l'acquisto di abitazioni in classe energetica A o B - A chi nel 2016 ha acquistato un'abitazione di classe energetica A o B è riconosciuta la detrazione del 50 per cento dell'IVA pagata nel 2016.
  • Detrazione spese per dispositivi multimediali per il controllo da remoto - È riconosciuta la detrazione del 65 per cento delle spese sostenute nel 2016 per l'acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e/o produzione acqua calda e/o climatizzazione delle unità abitative.
  • Otto per mille all'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (IBISG) - A decorrere dal periodo d'imposta 2016 è possibile destinare l'otto per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche anche all'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (IBISG).
  • Utilizzo credito da integrativa a favore ultrannuale - Da quest'anno è possibile indicare l'importo del maggior credito o del minor debito, non già chiesto a rimborso, risultante dalla dichiarazione integrativa a favore presentata oltre il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all'anno d'imposta successivo.

Correzione del Modello 730/2017

Se il contribuente, dopo aver presentato il Modello 730/2017, si è accorto di non aver fornito tutti gli elementi da indicare in dichiarazione, l'integrazione e/o la rettifica possono comportare:
  • un maggior credito o un minor debito (ad esempio oneri non precedentemente indicati) o non influire sulla determinazione dell'imposta risultante dalla dichiarazione originaria. In questo caso il contribuente può presentare entro il 25 ottobre 2017 un Modello 730 integrativo con la relativa documentazione, ovvero un Modello REDDITI 2017, entro il 2 ottobre 2017 correttiva nei termini), oppure entro il termine previsto per la presentazione del Modello REDDITI relativo all'anno successivo (dichiarazione integrativa a favore). La differenza rispetto all'importo del credito o del debito risultante dal Modello 730 potrà essere indicata a rimborso, ovvero come credito da portare in diminuzione per l'anno successivo.
    Inoltre il contribuente può presentare una dichiarazione integrativa entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione (dichiarazione integrativa - art. 2 comma 8 del D.P.R. 322 del 1998). In questo caso l'importo a credito, potrà essere utilizzato in compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo n. 241 del 1997, per eseguire il versamento di debiti maturati a partire dal periodo d'imposta successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione integrativa. Nella dichiarazione relativa al periodo d'imposta in cui è presentata la dichiarazione integrativa è indicato il credito dal minor debito o dal maggiore credito risultante dalla dichiarazione integrativa.
    Si ricorda che, anche se il modello precedente è stato presentato al datore di lavoro o all'ente pensionistico, il Modello 730 integrativo deve essere presentato ad un intermediario che può chiedere un compenso;
  • un maggior debito o un minor credito (ad esempio, redditi in tutto o in parte non indicati). In questo caso il contribuente deve presentare un Modello REDDITI 2017 Persone fisiche:
    - entro il 2 ottobre 2017, (correttiva nei termini), e pagare direttamente le somme dovute compresa la differenza rispetto all'importo del credito risultante dal Modello 730, che verrà comunque rimborsato dal sostituto d'imposta;
    - entro il termine previsto per la presentazione del Modello REDDITI relativo all'anno successivo (dichiarazione integrativa) e pagare direttamente le somme dovute;
    - entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione e pagare direttamente le somme dovute.

Il Modello REDDITI può essere presentato dai lavoratori dipendenti che si sono avvalsi dell'assistenza anche nei casi in cui è intervenuta la cessazione del rapporto con il datore di lavoro, al fine di ottenere il rimborso delle somme che risultano a credito dal prospetto di liquidazione.
Detto credito può comunque essere riportato direttamente nella dichiarazione da presentare nell'anno successivo, quale eccedenza risultante dalla precedente dichiarazione, senza necessità di presentare un Modello REDDITI sostitutivo. Quest'ultima procedura potrà essere seguita anche dagli eredi che, in caso di decesso del contribuente, presentano la dichiarazione dei redditi del deceduto in qualità di eredi.


Correzione del Modello REDDITI 2017

Nell'ipotesi in cui il contribuente intenda rettificare o integrare una dichiarazione già presentata, deve compilare una nuova dichiarazione, completa di tutte le sue parti. In tal modo è possibile esporre redditi non dichiarati in tutto o in parte ovvero evidenziare oneri deducibili o per i quali spetta la detrazione, non indicati in tutto o in parte in quella precedente.



Aliquote, scaglioni Irpef e ritenuta Irpef in base agli scaglioni di reddito

Scaglioni reddito Aliquota Irpef lorda
da 0 a 15.000 euro 23% 23% del reddito
da 15.000,01 a 28.000 euro 27% 3.450 + 27% sulla parte eccedente i 15.000 euro
da 28.000,01 a 55.000 euro 38% 6.960 + 38% sulla parte eccedente i 28.000 euro
da 55.000,01 a 75.000 euro 41% 17.220 + 41% sulla parte eccedente i 55.000 euro
oltre 75.000 euro 43% 25.420 + 43% sulla parte eccedente i 75.000 euro



La distinzione fra Modello 730 e Modello Redditi (ex Unico)
  • Il Modello 730 è quello utilizzato dai lavoratori dipendenti e dai pensionati; tale Modello viene presentato gratuitamente al datore di lavoro o all'ente previdenziale che eroga la pensione, i quali fungono da sostituti d'imposta (cioè assolvono in parte alla funzione del fisco). Il Modello 730 può essere presentato anche ai Caf (cioè i Centri di assistenza fiscale) e ai professionisti abilitati (ragionieri, contabili, commercialisti, ecc.). Il contribuente che percepisce altri redditi oltre allo stipendio e alla pensione deve utilizzare il Modello Redditi (ex Unico). Dal 2015 i contribuenti possono usufruire del Modello 730 precompilato, reso disponbile dall'Agenzia delle Entrate che vi include gli elementi archiviati nelle banche dati pubbliche (ad esempio, le spese sanitarie).
  • Il Modello Redditi (ex Unico) serve a presentare più dichiarazioni fiscali e può essere compilato dallo stesso contribuente o da professionisti abilitati. Ne esistono vari tipi: il Modello Redditi PF per le persone fisiche, il Modello Redditi SC per le società di capitali, il Modello Redditi SP per le società di persone, il Modello Redditi ENC per gli enti non commerciali.
  • I cosiddetti "soggetti esenti", per tipologia e/o per fascia di reddito, non sono tenuti a presentare il Modello Redditi.

Chi può presentare il modello 730

Possono utilizzare il modello 730 i contribuenti che nel 2016 hanno percepito:
  • redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (per esempio contratti di lavoro a progetto);
  • redditi dei terreni e dei fabbricati;
  • redditi di capitale;
  • redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita Iva (ad esempio prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente);
  • redditi diversi (come redditi di terreni e fabbricati situati all'estero);
  • alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata (indicati nella sezione II del quadro D);
  • possono presentare il modello 730, anche in assenza di un sostituto d'imposta tenuto a effettuare il conguaglio, i contribuenti che nel 2016 hanno percepito redditi di lavoro dipendente, redditi di pensione e/o alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e che nel 2017 non hanno un sostituto d'imposta che possa effettuare il conguaglio. In questo caso il modello 730 va presentato a un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato e nel riquadro "Dati del sostituto d'imposta che effettuerà il conguaglio" va barrata la casella "Mod. 730 dipendenti senza sostituto".

Chi deve presentare il Modello Redditi Persone fisiche (ex Unico PF)

Il Modello Redditi Pf (Persone fisiche) - e non il Modello 730 precompilato o ordinario - deve essere presentato dai contribuenti che si trovano in una delle seguenti situazioni.
  • I contribuenti che nell'anno precedente (cioè, quello oggetto di dichiarazione) hanno percepito:
    • redditi d'impresa, anche in forma di partecipazione;
    • redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA;
    • redditi "diversi" non compresi fra quelli dichiarabili con il modello 730;
    • plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati;
    • redditi provenienti da "trust", in qualità di beneficiario.
  • I contribuenti che nell'anno precedente e/o in quello attuale non risultano residenti in Italia.
  • I contribuenti che devono presentare anche una delle seguenti dichiarazioni: Iva, Irap, Modello 770.
  • I contribuenti che devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.
Inoltre, anche i contribuenti che utilizzano il modello 730 potrebbero avere la necessità di presentare alcuni quadri del modello Redditi PF (come il quadro RW - Investimenti all'estero e/o attività estere di natura finanziaria - monitoraggio - Ivie/Ivafe).



Versamenti minimi per imposte liquidate in dichiarazione

TRIBUTO IMPORTO MINIMO
IRPEF saldo superiore a 12 euro
acconto superiore a 51,65 euro
ADDIZIONALE REGIONALE saldo superiore a 12 euro
ADDIZIONALE COMUNALE saldo/acconto superiore a 12 euro
IRES saldo superiore a 12 euro
acconto superiore a 20,66 euro
IRAP saldo superiore a 10,33 euro
acconto superiore a 51,65 euro
(se persone fisiche o società di persone)
superiore a 20,66 euro
(se società di capitali o enti soggetti a Ires)
IVA da dichiarazione annuale superiore a 10,33 euro
acconto superiore a 103,29 euro



Quando si presenta il Modello 730 odinario o precompilato

Il 730 precompilato deve essere presentato entro:
  • il 23 luglio nel caso di presentazione diretta all'Agenzia delle entrate;
  • il 7 luglio nel caso di presentazione al sostituto d'imposta oppure al Caf o al professionista.
I termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo.



Quando si presenta il Modello REDDITI Persone Fisiche

Il Modello REDDITI Persone Fisiche 2017 deve essere presentato entro i seguenti termini:
  • dal 2 maggio 2017 al 30 giugno 2017 se la presentazione viene effettuata in forma cartacea per il tramite di un ufficio postale;
  • entro il 2 ottobre 2017 (il 30 settembre 2017 cade di sabato) se la presentazione viene effettuata per via telematica, direttamente dal contribuente ovvero se viene trasmessa da un intermediario abilitato alla trasmissione dei dati.



Per il contribuente, ecco un prospetto delle scadenze di versamento dell'IRPEF, dell'IRES e dell'IRAP e dei relativi codici tributo.

Termini dei principali versamenti con modello F24

IMPOSTA DA VERSARE CODICE TRIBUTO
imposta da versare entro il 30 giugno
o il 31 luglio con maggiorazione dello 0,40%
CODICE TRIBUTO
imposta da versare
entro il 30 novembre
Saldo IRPEF 4001  
Acconto IRPEF
(prima rata)
4033  
Acconto IRPEF
(seconda rata o unica soluzione)
  4034
Saldo IRAP
(prima rata)
3800  
Acconto IRAP
(prima rata)
3812  
Acconto IRAP
(seconda rata o unica soluzione)
  3813
Saldo addizionale regionale 3801  
Saldo addizionale comunale 3844  
Acconto addizionale comunale 3843  
Saldo IRES 2003  
Acconto IRES
(prima rata)
2001  
Acconto IRES
(seconda rata o unica soluzione)
  2002

   Se la scadenza del versamento coincide col sabato o con un giorno festivo, è prorogata al primo giorno lavorativo successivo.

›› CASI DI ESONERO DALLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Casi di esonero

È esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente che possiede esclusivamente i redditi indicati nella prima colonna, se si sono verificate le condizioni descritte nella seconda colonna.
L'esonero non si applica se il contribuente deve restituire, in tutto o in parte, il bonus Irpef.
TIPO DI REDDITO CONDIZIONI
Abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati (*)  
Lavoro dipendente o pensione 1. Redditi corrisposti da un unico sostituto d'imposta obbligato ad effettuare le ritenute di acconto o corrisposti da più sostituti purché certificati dall'ultimo che ha effettuato il conguaglio

2. Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale
Lavoro dipendente o pensione + Abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati (*)
Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa compresi i lavori a progetto.

Sono escluse le collaborazioni di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale rese in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche
Redditi esenti.

Esempi: rendite erogate dall'Inail esclusivamente per invalidità permanente o per morte, alcune borse di studio, pensioni di guerra, pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva, pensioni, indennità, comprese le indennità di accompagnamento e assegni erogati dal Ministero dell'Interno ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili, sussidi a favore degli hanseniani, pensioni sociali
 
Redditi soggetti ad imposta sostitutiva (diversi da quelli soggetti a cedolare secca).
Esempi: interessi sui BOT o sugli altri titoli del debito pubblico
Redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta.
Esempi: interessi sui conti correnti bancari o postali; redditi derivanti da lavori socialmente utili
(*) L'esonero non si applica se il fabbricato non locato è situato nello stesso comune dell'abitazione principale.
Casi di esonero con limite di reddito

È esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente che possiede esclusivamente i redditi indicati nella prima colonna, nei limiti di reddito previsti nella seconda colonna, se si sono verificate le condizioni descritte nella terza colonna.
L'esonero non si applica se il contribuente deve restituire, in tutto o in parte, il bonus Irpef.
TIPO DI REDDITO LIMITE DI REDDITO
(uguale o inferiore a)
CONDIZIONI
Terreni e/o fabbricati (comprese abitazione principale e sue pertinenze *) 500 euro  
Lavoro dipendente o assimilato + altre tipologie di reddito (**) 8.000 euro Periodo di lavoro non inferiore a 365 giorni
Periodo di pensione non inferiore a 365 giorni

Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale. Se il sostituto d'imposta ha operato le ritenute il contribuente può recuperare il credito presentando la dichiarazione.
Pensione + altre tipologie di reddito (**) 7.750 euro
Pensione + terreni + abitazione principale e sue pertinenze * (box, cantina, ecc.) 7.750 euro (pensione)
185,92 euro (terreni)
Pensione + altre tipologie di reddito (**) 8.000 euro Periodo di pensione non inferiore a 365 giorni.
Contribuente di età pari o superiore a 75 anni.

La detrazione per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale. Se il sostituto d'imposta ha operato le ritenute il contribuente può recuperare il credito presentando la dichiarazione.
Assegno periodico corrisposto dal coniuge + altre tipologie di reddito. (**)
È escluso l'assegno periodico destinato al mantenimento dei figli
7.750 euro  
Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e altri redditi per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro.

Esempi: compensi percepiti per l'attività libero professionale intramuraria del personale dipendente dal Servizio sanitario nazionale, redditi da attività commerciali occasionali, redditi da attività di lavoro autonomo occasionale
4.800 euro
Compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche 28.158,28 euro
(*) Abitazione principale e pertinenze per le quali non è dovuta l'Imu.
(**) Il reddito complessivo deve essere calcolato senza tener conto del reddito derivante dall'abitazione principale e dalle sue pertinenze.
Condizione generale di esonero

In generale è esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente, non obbligato alla tenuta delle scritture contabili, che possiede redditi per i quali è dovuta un'imposta non superiore ad euro 10,33 come illustrato nelle scheda seguente:
Contribuenti non obbligati alla tenuta delle scritture contabili che si trovano nella seguente condizione:
     imposta lorda(*)                                                        -
     detrazioni per carichi di famiglia                                      -
     detrazioni per redditi di lavoro dipendente, pensione e/o altri redditi -
     ritenute                                                                =
     _________________________________________________________________________
     importo non superiore a euro 10,33

(*) L'imposta lorda è calcolata sul reddito complessivo al netto della deduzione per l'abitazione principale e sue pertinenze.


       Tabelle tratte dalle istruzioni del Modello 730 per la dichiarazione dei redditi.

›› DETRAZIONI PER CANONI DI LOCAZIONE

Tabella tratta delle istruzioni per la compilazione del Modello 730
RIGO CODICE DETRAZIONE *
E71 1
(colonna 1)
  • 300,00 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro
  • 150,00 euro se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro ma non superiore a 30.987,41 euro
2
(colonna 1)
  • 495,80 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro
  • 247,90 euro se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro ma non superiore a 30.987,41 euro
3
(colonna 1)
  • 991,60 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro
4
(colonna 1)
  • 900 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro
  • 450 euro se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro ma non superiore a 30.987,41 euro
E72  
  • 991,60 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro
  • 495,80 euro se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro ma non superiore a 30.987,41 euro
* Nel reddito complessivo è compreso anche il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni.