Calcolo Irpef on line

Testo completo della Legge di Stabilità 2013
Testo della manovra finanziaria 2011-2013 (01)
Testo della manovra finanziaria 2011-2013 (02)
Calcolo Irpef online con rate di acconto e saldo
Calcolo rate Irpef online con tutte le rateazioni
Detrazioni Irpef per coniuge a carico
Detrazioni Irpef per figli a carico
Detrazioni Irpef per altri familiari a carico
Detrazioni Irpef per redditi di lavoro dipendente
Detrazioni Irpef per redditi di pensione
Norme su famiglia, separazione e divorzio

CALCOLO IRPEF ON LINE PER LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Questa calcolatrice on line consente di calcolare l'Irpef, cioè l'imposta sul reddito delle persone fisiche, digitando il reddito complessivo, le deduzioni e le detrazioni di imposta (le deduzioni riducono la base imponibile, mentre le detrazioni riducono l'imposta da pagare). La calcolatrice fornisce il totale Irpef da versare, l'ammontare dell'acconto e del saldo, le due rate dell'acconto. Si tenga presente che si ottiene il risultato del calcolo anche in caso di importi negativi, qualora al contribuente dovessero risultare crediti da portare successivamente in compensazione. Per verificare le soglie minime di pagamento dell'imposta e che cosa dichiarare nei Modelli 730, Unico ed Unico Mini, si invita a consultare le note sottostanti.
Cliccare qui per leggere il testo del decreto-legge n. 133/2013 riguardante la scadenza dell'acconto Irpef 2013.

  Calcolo Irpef per Modello 730, Unico, Unico Mini

Reddito complessivo (RN1, colonna 5)
Totale deduzioni e oneri deducibili (RN3)
Totale detrazioni di imposta (RN22)
Totale altre detrazioni e crediti di imposta (RN25)
Note per il calcolo Irpef
  • Per utilizzare questa calcolatrice, digitare la virgola (,) come separatore delle cifre decimali.
  • Nel calcolo Irpef gli importi indicati e l'imposta determinata sono arrotondati all'euro superiore o inferiore: euro superiore, se i centesimi sono uguali o superiori a 50; euro inferiore, se sono uguali o inferiori a 49. Tutte le somme indicate dal contribuente nelle dichiarazioni (Modello 730, Modello Unico, Modello Unico Mini, ecc.) devono seguire tale regola, mentre quelle relative ai calcoli (ad esempio, le rate) vanno arrotondate al centesimo (cioè, con due cifre decimali).
  • L'acconto Irpef è pari al 100% dell'imposta, come stabilito dal Decreto lavoro emanato il 28 giugno 2013 (art. 11 commi 18-20 decreto legge 76/2013, convertito dalla legge 99/2013 del 9 agosto 2013); in precedenza, era fissato al 99% dell'imposta dichiarata nell'anno.
  • Il contribuente non deve eseguire alcun versamento se l'importo risultante dalla dichiarazione è inferiore a 12 euro per le somme dovute a titolo di Irpef e addizionali comunali e regionali.
  • Nessun acconto è dovuto se la somma da versare risulta uguale o inferiore a 51,65 euro, mentre se è compreso tra 51,66 e 257,52 euro, il versamento va effettuato in un'unica rata entro il 30 novembre. Se l'importo dovuto è pari o superiore a 257,52 euro, esso va versato in due rate: la prima rata, pari al 40% dell'acconto, deve essere pagata entro il 16 giugno o entro il 16 luglio (con una maggiorazione dello 0,40%) di ogni anno; la seconda rata, pari al 60% dell'acconto, va versata sempre entro il 2 dicembre. Se vengono previsti importi minori da dichiarare nella successiva dichiarazione dei redditi, gli acconti da versare possono essere determinati sulla base di questa minore cifra.
  • Se il reddito complessivo ai fini Irpef è composto soltanto dai redditi di terreni e di fabbricati per un importo complessivo non superiore a 500 euro, l'imposta non è dovuta.

Scadenze dei versamenti
  • La scadenza ordinaria per il versamento del primo acconto Irpef è fissata al 16 giugno di ogni anno.
  • La scadenza straordinaria per il versamento del primo acconto Irpef è fissata al 16 luglio di ogni anno, con una maggiorazione dello 0,4% della somma dovuta.
  • Se le scadenze dei versamenti coincidessero con il sabato o con un giorno festivo, le stesse scadenze sarebbero prorogate al primo giorno lavorativo successivo.
  • Il pagamento dell'acconto Irpef può essere effettuato in un'unica soluzione oppure può essere rateizzato.
  • L'acconto Irpef può essere versato in due rate: la prima rata entro il 16 giugno di ogni anno e la seconda rata entro il 30 novembre (in un'unica soluzione); se si rispettano le scadenze, il contribuente non è tenuto a versare alcuna maggiorazione.
  • Qualora il contribuente optasse per il pagamento rateale, sulle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi.
  • Qualora il contribuente non versasse l'imposta, oppure qualora il pagamento fosse insufficiente o tardivo, sarà obbligato a versare anche gli interessi legali e l'ammontare della sanzione prevista. La sanzione viene ridotta al 2,5% della somma dovuta se viene pagata entro 30 giorni dalla scadenza stabilita ed è diminuita al 3% se viene pagata entro un anno dalla scadenza stabilita.
  • Se il contribuente presenta il Modello Unico entro 90 giorni dalla scadenza, la dichiarazione è considerata ancora valida, ma l'Agenzia delle Entrate applicherà una sanzione per il ritardo. Tale sanzione va da 258 a 1.032 euro e può aumentare fino al doppio per i soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili. La sanzione piena può essere evitata se si versa spontaneamente una sanzione ridotta (25 euro, pari ad 1/10 di 258 euro) entro lo stesso termine di 90 giorni. La dichiarazione presentata con ritardo superiore a 90 giorni si considera omessa, ma costituisce comunque titolo per la riscossione delle imposte derivanti da essa.
  • Il versamento dell'Irpef va effettuato utilizzando il modello F24.
  • Per ogni ulteriore informazione, si rimanda al sito dell'Agenzia delle Entrate: cliccare qui.

Come eseguire gli arrotondamenti
  • Un esempio di arrotondamento all'euro superiore: la somma di 24.550,55 euro diventa 24.551 euro, poiché i centesimi dopo la virgola (cioè 55) sono uguali o superiori a 50.
  • Un esempio di arrotondamento all'euro inferiore: la somma di 24.550,44 euro diventa 24.550 euro, poiché i centesimi dopo la virgola (cioè 44) sono uguali o inferiori a 49.
  • Un esempio di arrotondamento al centesimo superiore: la somma di 24.550,555 euro diventa 24.550,56 euro, poiché i due millesimi dopo la virgola (cioè le ultime due cifre dopo la virgola, pari a 55) sono uguali o superiori a 50.
  • Un esempio di arrotondamento al centesimo inferiore: la somma di 24.550,544 euro diventa 24.550,54 euro, poiché i due millesimi dopo la virgola (cioè le ultime due cifre dopo la virgola, pari a 44) sono uguali o inferiori a 49.
  • Gli importi indicati dal contribuente nei vari modelli (730, Unico, ecc.) da presentare al fisco devono essere preventivamente arrotondati all'unità di euro superiore o inferiore. Invece, gli importi frutto di calcoli conseguenti alla dichiarazione vanno indicati con due cifre decimali arrotondate al centesimo di euro superiore o inferiore.

Addizionali regionali e comunali
Le principali novità di quest'anno (tratte dalle istruzioni del Modello 730)
  • Non sono dovute l'Irpef e le relative addizionali, perché sostituite dall'IMU, sul reddito dominicale dei terreni non affittati, mentre il reddito agrario continua ad essere assoggettato alle imposte sui redditi.
  • Non sono dovute l'Irpef e le relative addizionali, perché sostituite dall'IMU, sul reddito dei fabbricati non locati (compresi quelli concessi in comodato d'uso gratuito e quelli utilizzati a uso promiscuo dal professionista).
  • L'ammontare dei redditi fondiari non imponibili, in quanto assoggettati ad Imu, va riportato nel rigo RN50. Tale importo potrà assumere rilievo nell'ambito delle prestazioni previdenziali e assistenziali.
  • Per gli immobili esenti dall'IMU, anche se non locati o non affittati, continuano ad applicarsi, se dovute, l'Irpef e le relative addizionali. La presenza di una causa di esenzione dall'IMU va evidenziata nel quadro dei terreni (colonna 9) e dei fabbricati (colonna 12).
  • Il reddito dei fabbricati di interesse storico o artistico concessi in locazione è costituito dal maggiore importo tra la rendita catastale, rivalutata del 5 per cento e ridotta del 50 per cento, e il canone di locazione ridotto del 35 per cento. Nel quadro RB la rendita catastale dei fabbricati di interesse storico o artistico va indicata nella misura ridotta del 50 per cento.
  • Se l'immobile in parte è utilizzato come abitazione principale e in parte è concesso in locazione, nel quadro RB, relativo ai redditi dei fabbricati, va indicato il codice di utilizzo '11' (locazione in regime di libero mercato) o il codice '12' (locazione a canone "concordato").
  • I redditi di lavoro dipendente prestato all'estero in zone di frontiera, imponibili ai fini Irpef per la parte eccedente 6.700 euro, vanno evidenziati indicando il codice 4 nella colonna 1 (tipologia reddito) dei righi da RC1 a RC3. Nella colonna 3 (reddito) va riportato l'intero ammontare dei redditi percepiti, comprensivo della quota esente, la quale va invece indicata nella colonna 1 del rigo RC5. Per il calcolo dell'acconto Irpef dovuto per il 2013 dovrà essere considerato l'intero ammontare del reddito percepito, comprensivo della quota esente.
  • Per le spese relative ad interventi di recupero del patrimonio edilizio sostenute dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013 la detrazione d'imposta è elevata dal 36 al 50 per cento, nel limite di spesa di 96.000 euro. La stessa detrazione è estesa agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell'immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza. Infine, da quest'anno, non è più prevista la possibilità, per i contribuenti di età non inferiore a 75 e 80 anni, di ripartire la detrazione, rispettivamente, in 5 o 3 quote annuali. Tutti i contribuenti devono ripartire l'importo detraibile in 10 quote annuali.
  • La detrazione del 55 per cento, relativa agli interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici è prorogata al 30 giugno 2013 ed è estesa anche alle spese per interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.
  • È possibile destinare una quota pari all'otto per mille del gettito Irpef alla Sacra Arcidiocesi ortodossa d'Italia ed Esarcato per l'Europa Meridionale, alla Chiesa apostolica in Italia o all'Unione Cristiana Evangelica Battista d'Italia.
  • È possibile dedurre dal proprio reddito complessivo, fino all'importo di 1.032,91 euro, le erogazioni liberali in denaro a favore della Sacra arcidiocesi ortodossa d'Italia ed Esarcato per l'Europa Meridionale, dell'Ente patrimoniale della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni e della Chiesa Apostolica in Italia.
  • I contributi sanitari obbligatori per l'assistenza erogata nell'ambito del Servizio sanitario nazionale versati con il premio di assicurazione di responsabilità civile per i veicoli sono deducibili dal reddito complessivo solo per la parte che eccede 40 euro.
  • I dati relativi agli acconti per l'anno 2012 ricalcolati in presenza di redditi derivanti dagli immobili riconosciuti di interesse storico o artistico vanno indicati nel rigo RB31.

Aliquote, scaglioni Irpef e ritenuta Irpef in base agli scaglioni di reddito.

Scaglioni reddito Aliquota Irpef lorda
da 0 a 15.000 euro 23% 23% del reddito
da 15.000,01 a 28.000 euro 27% 3.450 + 27% sulla parte eccedente i 15.000 euro
da 28.000,01 a 55.000 euro 38% 6.960 + 38% sulla parte eccedente i 28.000 euro
da 55.000,01 a 75.000 euro 41% 17.220 + 41% sulla parte eccedente i 55.000 euro
oltre 75.000 euro 43% 25.420 + 43% sulla parte eccedente i 75.000 euro



La distinzione fra Modello 730 e Modello Unico
  • Il Modello 730 è quello utilizzato dai lavoratori dipendenti e dai pensionati; tale Modello 730 viene presentato gratuitamente al datore di lavoro o all'ente previdenziale che eroga la pensione, i quali fungono da sostituti d'imposta (cioè assolvono in parte alla funzione del fisco). Il Modello 730 può essere presentato anche ai Caf (cioè i Centri di assistenza fiscale) ed ai professionisti abilitati (ragionieri, contabili, commercialisti, ecc.). Il contribuente che percepisce altri redditi oltre allo stipendio ed alla pensione deve utilizzare il Modello Unico.
  • Il Modello Unico, cioè il Modello di dichiarazione Unificato Compensativo, serve a presentare più dichiarazioni fiscali e può essere compilato dallo stesso contribuente o da professionisti abilitati. Ne esistono vari tipi: il Modello Unico PF e PF Miniper le persone fisiche, il Modello Unico SC per le società di capitali, il Modello Unico SP per le società di persone (che si articola nel modello per la dichiarazione dei redditi, i cui quadri sono contrassegnati dalla lettera R, e nel modello per la dichiarazione annuale Iva, i cui quadri sono contrassegnati dalla lettera V), il Modello Unico ENC per gli enti non commerciali.
  • I cosiddetti "soggetti esenti", per tipologia e/o per fascia di reddito, non sono tenuti a presentare il Modello unico.

Versamenti minimi per imposte liquidate in dichiarazione

TRIBUTO IMPORTO MINIMO
IRPEF saldo superiore a 12 euro
acconto superiore a 51,65 euro
ADDIZIONALE REGIONALE saldo superiore a 12 euro
ADDIZIONALE COMUNALE saldo/acconto superiore a 12 euro
IRES saldo/acconto superiore a 12 euro
IRAP saldo superiore a 10,33 euro
acconto superiore a 51,65 euro
(se persone fisiche o società di persone)
superiore a 20,66 euro
(se società di capitali o enti soggetti a Ires)
IVA da dichiarazione annuale superiore a 10,33 euro
acconto superiore a 103,29 euro



Per il contribuente, ecco un prospetto delle scadenze di versamento dell'IRPEF, dell'IRES e dell'IRAP e dei relativi codici tributo.

Termini dei principali versamenti con modello F24

IMPOSTA DA VERSARE CODICE TRIBUTO
imposta da versare entro il 16 giugno
o il 16 luglio con maggiorazione dello 0,40%
CODICE TRIBUTO
imposta da versare
entro il 30 novembre
Saldo IRPEF 4001  
Acconto IRPEF
(prima rata)
4033  
Acconto IRPEF
(seconda rata o unica soluzione)
  4034
Saldo IRAP
(prima rata)
3800  
Acconto IRAP
(prima rata)
3812  
Acconto IRAP
(seconda rata o unica soluzione)
  3813
Saldo addizionale regionale 3801  
Saldo addizionale comunale 3844  
Acconto addizionale comunale 3843  
Saldo IRES 2003  
Acconto IRES
(prima rata)
2001  
Acconto IRES
(seconda rata o unica soluzione)
  2002

   Se la scadenza del versamento coincide col sabato o con un giorno festivo, è prorogata al primo giorno lavorativo successivo.

CASI DI ESONERO DALLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Casi di esonero

È esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente che possiede esclusivamente i redditi indicati nella prima colona, se si sono verificate le condizioni descritte nella seconda colonna.
TIPO DI REDDITO CONDIZIONI
Abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati  
Lavoro dipendente o pensione 1. Redditi corrisposti da un unico sostituto d'imposta obbligato ad effettuare le ritenute di acconto o corrisposti da più sostituti purché certificati dall'ultimo che ha effettuato il conguaglio.

2. La detrazione per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale
Lavoro dipendente o pensione + Abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati
Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa compresi i lavori a progetto.

Sono escluse le collaborazioni di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale rese in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche
Redditi esenti.

Esempi: rendite erogate dall'Inail esclusivamente per invalidità permanente o per morte, alcune borse di studio, pensioni di guerra, pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva, pensioni, indennità, comprese le indennità di accompagnamento e assegni erogati dal Ministero dell'Interno ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili, sussidi a favore degli hanseniani, pensioni sociali
 
Redditi soggetti ad imposta sostitutiva.
Esempi: interessi sui BOT o sugli altri titoli del debito pubblico
Redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta.
Esempi: interessi sui conti correnti bancari o postali; redditi derivanti da lavori socialmente utili
Casi di esonero con limite di reddito

È esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente che possiede esclusivamente i redditi indicati nella prima colona, nei limiti di reddito previsti nella seconda colonna, se si sono verificate le condizioni descritte nella terza colonna.
TIPO DI REDDITO LIMITE DI REDDITO
(uguale o inferiore a)
CONDIZIONI
Terreni e/o fabbricati 500  
Lavoro dipendente o assimilato + altre tipologie di reddito 800 Periodo di lavoro non inferiore a 365 giorni
Periodo di pensione non inferiore a 365 giorni

Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale. Se il sostituto d'imposta ha operato le ritenute il contribuente può recuperare il credito presentando la dichiarazione.
Pensione + altre tipologie di reddito 7.500
Pensione + terreni 7.500 (pensione)
185,02 (terreni)
Pensione + altre tipologie di reddito 7.750 Periodo di pensione non inferiore a 365 giorni.
Contribuente di età pari o superiore a 75 anni.

La detrazione per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale. Se il sostituto d'imposta ha operato le ritenute il contribuente può recuperare il credito presentando la dichiarazione.
Assegno periodico corrisposto dal coniuge + altre tipologie di reddito.
È escluso l'assegno periodico destinato al mantenimento dei figli
7.500  
Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e altri redditi per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro.

Esempi: compensi percepiti per l'attività libero professionale intramuraria del personale dipendente dal Servizio sanitario nazionale, redditi da attività commerciali occasionali, redditi da attività di lavoro autonomo occasionale
4.800
Compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche 28.158,28
Condizione generale di esonero

In generale è esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente, non obbligato alla tenuta delle scritture contabili, che possiede redditi per i quali è dovuta un'imposta non superiore ad euro 10,33 come illustrato nelle scheda seguente:
Contribuenti non obbligati alla tenuta delle scritture contabili che si trovano nella seguente condizione:
     imposta lorda(*)                                                        -
     detrazioni per carichi di famiglia                                      -
     detrazioni per redditi di lavoro dipendente, pensione e/o altri redditi -
     ritenute                                                                =
     _________________________________________________________________________
     importo non superiore a euro 10,33

(*) L'imposta lorda è calcolata sul reddito complessivo.


       Tabelle tratte dal Modello 730 per la dichiarazione dei redditi.