VERSAMENTI CON MODELLO F24

Come effettuare i versamenti Ici


Con decreto direttoriale n. 123083, il 20 giugno 2002 l' Agenzia delle Entrate ha disciplinato il pagamento e la compensazione dell' Ici tramite il modello "F24", sulla base di quello utilizzato per i versamenti in favore dell' Erario e di altri Enti. Clicca qui per scaricare le istruzioni messe in linea dall'Agenzia delle Entrate.

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Da maggio 2007, i contribuenti potranno utilizzare il modello F24, anche per versamenti riferiti a immobili ubicati in località diverse, con possibilità di effettuare la compensazione dell'Ici con crediti risultanti dalla dichiarazione dei redditi (730 o Unico). Sono infatti compensabili i crediti per Irpef, Iva, Ires e quelli relativi alle addizionali Irpef. L'unica esclusione dalla compensazione riguarda i crediti relativi ai tributi e alle altre entrate degli enti locali. Le modalità e i termini della compensazione sono stabiliti da un apposito provvedimento dell'Agenzia delle Entrate, emanato il 26 aprile 2007.
Il provvedimento delle Entrate è stato varato in attuazione delle norme contenute nell'art. 37, comma 55, del decreto-legge 223/06 convertito dalla legge 248/06.

Si ricorda, inoltre, che con la risoluzione 201/E del 19 giugno 2002, integrata dalla risoluzione 32/E del 2 marzo 2004, l' Agenzia delle Entrate ha approvato i codici tributo da utilizzare per il pagamento Ici. L' elenco dei codici è riportato nella tabella sottostante.


Codice Tributo
3900 Ulteriore detrazione Ici per l'abitazione principale
3901 Ici per l'abitazione principale
3902 Ici per i terreni agricoli
3903 Ici per le aree fabbricabili
3904 Ici per gli altri fabbricati
3906 Interessi Ici
3907 Sanzioni Ici


In evidenza
Per l'utilizzo in compensazione dell'ulteriore detrazione Ici a favore dell'abitazione principale, è stato istituito dall'Agenzia delle Entrate, con Risoluzione n. 154/E del 15 aprile 2008, il codice tributo n. 3900.
Si ricorda che le pertinenze dell'abitazione principale vanno comprese nel codice 3904, mentre il codice n. 3905 è stato soppresso con Risoluzione n. 76 del 20 aprile 2007.


Il pagamento con il modello F24 può essere effettuato anche online dopo aver richiesto il codice Pin, come previsto per l'Irpef.


Le compensazioni

Il contribuente ha la possibilità di compensare l'eventuale credito, risultante dalla dichiarazione dei redditi (730 o Unico), con il debito Ici. In tal caso deve compilare innanzitutto il quadro I del modello 730/07, oppure il relativo quadro dell'Unico.
Con il modello 730/07, se si sceglie di utilizzare in compensazione l'intero credito a disposizione, è necessario barrare la casella 1 del rigo 1 e pagare l'eventuale differenza mancante. Nel caso in cui il credito sia superiore a quanto dovuto per l'Ici, bisogna indicare l'importo esatto dell'Ici nella casella 2 dello stesso rigo. In questo modo il sostituto d'imposta rimborserà solo la differenza tra il credito risultante dalla liquidazione della dichiarazione e quanto indicato dal contribuente.
Se la dichiarazione è presentata in forma congiunta, per il pagamento del proprio debito Ici ciascuno dei coniugi può usare, in tutto o in parte, il credito risultante dalla liquidazione della propria dichiarazione. Il credito e il debito, quindi, devono far capo allo stesso soggetto.
Per utilizzare in compensazione il credito risultante dalla dichiarazione dei redditi, il contribuente deve, in ogni caso, compilare e presentare in banca, posta o presso il concessionario il modello F24, anche se a saldo zero.
La procedura, quindi, sembra poco comoda per chi compila il 730, in quanto è difficile determinare l'effettivo importo del credito utilizzabile, poiché il contribuente potrà conoscerlo solo con la consegna del modello 730-3 da parte del caf o di professionista abilitato entro il 30 giugno. In caso di incertezza sull'entità del credito disponibile, è quindi consigliabile usare il tradizionale bollettino postale, scegliere l'accredito in busta paga e versare l'Ici dovuta.
Per chi presenta il modello Unico, invece, la procedura sembra più logica, visto che le date di versamento delle imposte risultanti dall'Unico e dell'Ici a giugno coincidono.


Modalità di compilazione

I contribuenti che utilizzano il modello F24 unificato di colore celeste, lo stesso che si usa per l'Irpef, devono indicare nei righi questi dati:
  • nella colonna "codice ente/codice comune", il codice catastale del Comune (4 caratteri) ove sono ubicati gli immobili;
  • nella colonna "Ravv.", si barra la casella se il pagamento si riferisce al ravvedimento;
  • nella colonna "Immob. variati", si barra la casella se sono intervenute una o più modifiche che richiedono la presentazione della dichiarazione di variazione Ici;
  • nella colonna "Acc." e in quella "Saldo", va barrata la casella a cui il pagamento si riferisce; se il versamento è effettuato in unica soluzione per acconto e saldo, si barrano entrambe le caselle;
  • nella colonna "numero immobili", il numero degli immobili (massimo tre cifre);
  • nello spazio "codice tributo", il codice relativo a ciascun importo a debito versato; in caso di ravvedimento vanno indicati anche i codici per "interessi" e "sanzioni";
  • lo spazio "rateazione" va lasciato in bianco, poiché per l'Ici non è prevista rateazione;
  • nella colonna "anno di riferimento", l'anno al quale si riferisce il versamento; qualora sia barrata la casella "Ravv:", si indica l'anno in cui l'imposta doveva essere versata;
  • nello spazio "importi a debito versati", l'imposta relativa a ciascuna tipologia di immobile riportando lo specifico codice tributo; nel caso di abitazione principale, si indica l'Ici al netto della detrazione che va annotata nell'apposito spazio "Detrazione ICI abitazione principale".
  • lo spazio "rateazione" va lasciato in bianco, poiché per l'Ici non è prevista rateazione;
  • nella colonna "importi a debito versati" va indicato l'ammontare dell'Ici dovuta, arrotondato all'unità di euro;
  • Se il contribuente ha crediti da compensare (esempio, irpef, codice 4001) indicherà l'importo in compensazione nella sezione "ERARIO" e nella colonna importi a credito compensati; la differenza tra l'Ici dovuta ed il credito compensato andrà indicata nell'ultima riga del modello (SALDO FINALE). L'importo a credito utilizzato in compensazione non può eccedere l'Ici dovuta. Se il credito compensato è pari all'Ici da versare, va indicato il saldo in euro 0,00, e il modello va presentato ugualmente in banca, posta o presso il concessionario.

Esempio

Nelle seguenti immagini viene indicata l'utilizzazione con il modello F24 del credito d'imposta Irpef per il pagamento dell'acconto Ici (abitazione principale) da parte di un contribuente del comune di San Lazzaro di Savena (Bo).

Particolare di un modello F24


Particolare di un modello F24


Particolare di un modello F24


L'ammontare del credito utilizzato in compensazione non eccede l'Ici dovuta ed il saldo finale si chiude positivamente con un importo da versare.

In evidenza
Si avverte che per la mancata presentazione del modello con saldo a zero, è prevista una sanzione di 154 euro, ridotta a 51 euro se la presentazione avviene entro il quinto giorno successivo alla scadenza.

Si riporta, infine, l'esempio di utilizzo dell'ulteriore detrazione statale dell'1,33 per mille da parte di un contribuente del Comune di Roma, proprietario di un appartamento adibito ad abitazione principale con relativo box di pertinenza.

Versamento in un'unica soluzione
  • valore imponibile abitazione principale: 89.250 euro;
  • valore imponibile box: 12.600 euro;
  • aliquota: 4,6 per mille;
  • imposta lorda abitazione: 410,55 euro;
  • imposta lorda box: 57,96 euro;
  • detrazione a carico del Comune: 103,29 euro;
  • ulteriore detrazione a carico dello Stato: 135,46 (1,33 per mille calcolato sulla base imponibile dell'abitazione e del box pertinenziale).
In base ai predetti importi dimostrativi, il modello F24 va così compilato:
  • nella colonna "importi a debito versati", con il codice tributo 3901, va indicata l'imposta di 307,26 euro al netto della detrazione comunale di 103,29 euro, riportata nell'apposita casella "detrazione Ici abitazione principale";
  • con il codice tributo 3904, sempre nella colonna "importo a debito versati", viene segnata l'imposta relativa al box pertinenziale, pari a 57,96 euro;
  • l'ulteriore detrazione statale di 135,46 euro deve essere evidenziata nella colonna "importi a credito compensati" con il codice tributo 3900 e va sottratta all' imposta di 365,22 euro dovuta per l'abitazione principale e la sua pertinenza;
  • l'importo risultante da tale operazione, pari a 229,76 euro (365,22 - 135,46 = 229,76 euro), deve essere riportato nella colonna relativa al saldo

Particolare di un modello F24

Ingrandisci la parte sinistra - Ingrandisci la parte destra

Nel caso in cui siano da esporre esclusivamente somme dovute a titolo di ici per abitazione principale e relative pertinenze, totalmente compensate per effetto dell'ulteriore detrazione a carico dello Stato, la "Sezione Ici ed altri tributi locali" a saldo zero non deve essere compilata, ferma restando l'eventuale compilazione delle altre sezioni del modello F24.