MODALITÀ DI PAGAMENTO

Come effettuare i versamenti Ici


L'imposta può essere corrisposta in uno dei seguenti modi, che non sono a scelta del contribuente, ma dipendono dall'eventuale esistenza di norme regolamentari.

1) Versamento diretto al concessionario

In assenza di modifiche regolamentari da parte del comune, l' ICI continua ad essere pagata con versamento diretto al concessionario della riscossione nella cui circoscrizione è compreso il comune creditore del tributo, oppure su conto corrente postale intestato al concessionario stesso, in ogni caso indicando con precisione il comune al quale è dovuta l'imposta.

2) Versamento diretto al Comune

I comuni che hanno deliberato di far pagare l' ICI esclusivamente tramite versamenti sul conto corrente postale del comune o presso gli sportelli del tesoriere comunale dovranno informare adeguatamente i loro contribuenti in ordine a tale cambiamento del sistema di riscossione, specificando le relative modalità ed assicurando la disponibilità gratuita dei bollettini di versamento.

Qualora il comune contempli ambedue le possibilità di versamento, spetterà al contribuente optare per l'una o per l'altra modalità.

Il contribuente può utilizzare un unico modello di bollettino di c/c postale conforme a quello approvato con decreto ministeriale 3 aprile 2008.

Le modalità di riscossione sotto illustrate valgono per i comuni che non hanno stabilito di gestire direttamente le entrate fiscali.
Le forme possibili di versamento sono tre, e precisamente:

versamento presso l'ufficio postale;

versamento diretto allo sportello del Concessionario;

versamento allo sportello di una banca convenzionata con il Concessionario, che rilascia una ricevuta provvisoria.
  • Se la propria banca non è convenzionata, è lo stesso istituto a provvedere al pagamento postale per conto del cliente, con l'aggiunta di commissioni. La ricevuta arriverà poi a casa, ma non ci sono responsabilità della banca per il suo smarrimento.
  • Se si possiedono immobili in diversi Comuni, è obbligatorio effettuare versamenti distinti, ciascuno indirizzato al Concessionario nella cui circoscrizione si trova l'immobile (il numero di conto corrente e il nome dei concessionari sono riportati in apposita tabella).
  • I contitolari di immobili devono necessariamente eseguire versamenti separati, ognuno per la propria quota parte di imposta.
  • Chi deve effettuare versamenti ridotti, può anticipare a giugno anche la seconda rata, in modo da effettuare un solo pagamento per tutta l'imposta dovuta.
  • Fino al 2006 l'imposta non andava pagata se l'ICI dovuta era uguale o inferiore a 2,07 euro (pari a 4.000 delle vecchie lire). Sul punto, la Finanziaria 2007 (comma 168) ha precisato che i Comuni stabiliscono per ciascun tributo di propria competenza gli importi fino a concorrenza dei quali i versamenti non sono dovuti o non sono effettuati i rimborsi. In caso di inottemperanza, si applicano le regole valide per le imposte statali. Quindi anche per l'Ici, come hanno deciso molti Comuni, si applica il valore minimo di 12 euro, fino al quale l'imposta non deve essere versata né richiesta a rimborso. Il pagamento minimo, dunque, è di 13 euro; ma prima di pagare è bene informarsi in Comune.
3) Versamento tramite modello "F 24"

Il decreto-legge n. 223 del 4 luglio 2006 (convertito con modificazioni dalla legge n. 248 del 4 agosto 2006) ha previsto che, a partire dal versamento della prima rata di giugno, i contribuenti possano sempre usare, per il pagamento dell'Ici, il modello "F24", ovviamente anche telematico, indipendentemente dalle scelte fatte dai Comuni con i propri regolamenti.

In tal caso, il pagamento dell' Ici può essere effettuato presso banche, uffici postali e concessionari della riscossione, adottando il modello "F 24" utilizzato per i versamenti in favore dell'Erario e di altri Enti, ma con un'apposita sezione denominata "Ici e altri tributi locali".

L'F24 permette di immettere l'Ici nel giro della compensazione. Ad esempio, il credito Irpef risultante da Unico può servire per pagare, in tutto o in parte, il debito con il Comune. A questo scopo è stato inserito nel modello 730 il quadro contrassegnato dalla lettera I. Analoga procedura è stata prevista per il modello Unico.

I contribuenti possono così scegliere di destinare al pagamento dell'Ici l'intero credito eventualmente risultante dalla liquidazione della dichiarazione dei redditi o, in alternativa, specificare l'importo dell'Ici che intendono compensare. La procedura se è poco comoda per chi compila il 730, sembra meglio sfruttabile con il modello Unico, soprattutto ora che le date di versamento delle imposte statali e dell' Ici coincidono.

Il pagamento dell'Ici in Euro

Il comma 166 della Finanziaria 2007 ha introdotto un'importante novità che allinea l'Ici all'Irpef quanto a regole di versamento. Per tutti i tributi locali, infatti, il pagamento deve essere effettuato con arrotondamento all'unità di euro, per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi, e per eccesso se superiore.
I calcoli dell'Ici dovuta sui singoli beni, invece, dovrebbero essere fatti con arrotondamento al centesimo di euro: per eccesso se la terza cifra decimale è uguale o superiore a 5 (ad esempio, euro 28,405 va arrotondato a 28,41) o per difetto se la terza cifra è inferiore a 5 (ad esempio, euro 25,822 va arrotondato a 25,82).
L'arrotondamento all'euro sembra riguardare solo l'importo da versare.