FINANZIARIA 2006

Le novità normative introdotte dalla Legge finanziaria 2006 nell'ambito dell'imposta comunale sugli immobili.
Il sommario delle novità sull'Ici


Legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Finanziaria 2006)



Art. 1, comma 133

All'articolo 7, comma 2-bis, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Con riferimento ad eventuali pagamenti effettuati prima della data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto non si fa comunque luogo a rimborsi e restituzioni d'imposta".

Il comma 2-bis dell'articolo 7 del decreto legge 203/2005 (convertito, con modificazioni, dalla legge 248/2005) ha stabilito che non è rilevante ai fini dell'esenzione dal pagamento dell' Ici lo svolgimento da parte degli enti non commerciali di cui alla lettera c) del comma 1 dell'articolo 73 del Dpr 917/1986 (Tuir), di eventuali attività commerciali, purché le attività esercitate siano quelle previste dalla lettera i) del comma 1 dell'articolo 7 del Dlgs 504/1992 (assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, ecc.).
Al riguardo non va trascurata la potestà regolamentare dei comuni impositori di limitare l'estensiva applicazione dell'esenzione dall' Ici soltanto ai fabbricati che siano utilizzati ma anche posseduti dall'ente non commerciale utilizzatore (articolo 59, comma 1, lettera c), del Dlgs 446/1997).
Per il caso in esame dunque, il predetto comma 133 dell'articolo 1 della legge finanziaria 2006 ha limitato gli effetti della retroattività della nuova normativa, aggiungendo alla novella stessa il periodo secondo cui, con riferimento a eventuali pagamenti effettuati prima del 3 dicembre 2005 (entrata in vigore della legge 248/2005), "non si fa comunque luogo a rimborsi e restituzioni d'imposta".



Art. 1, comma 593

Per promuovere la realizzazione degli insediamenti di cui ai commi da 583 a 592, i comuni interessati possono prevedere l'applicazione di regimi agevolati ai fini del contributo di cui all'articolo 16 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, nonché l'esenzione, ovvero l'applicazione di riduzioni o detrazioni, dall'imposta comunale sugli immobili di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504.



Art. 2, comma 2, del decreto legge 1° febbraio 2006, n. 23 (convertito dalla legge 3 marzo 2006, n. 86) ha stabilito che tutti i comuni, nel rispetto dell'equilibrio di bilancio, possono prevedere esenzioni o riduzioni dell'ICI per:
  • i possessori di abitazioni affittate a:
    • soggetti ultrasessantacinquenni o gravemente handicappati;
    • conduttori che nell'ambito del proprio nucleo familiare abbiano sostenuto spese mediche documentate superiori al 10% del reddito annuo netto complessivo o abbiano componenti del nucleo familiare affetti da malattie invalidanti o che non ne consentono il trasferimento, purché non dispongano di altra abitazione, né di redditi sufficienti ad accedere alla locazione di un nuovo immobile;
  • i proprietari che sospendono volontariamente per l'anno 2006 le procedure esecutive di rilascio degli immobili locati a conduttori che abbiano nel proprio nucleo familiare almeno un figlio di età inferiore ai tre anni o almeno due figli minorenni fiscalmente a carico.


Art. 11 del decreto legge 30 dicembre 2005, n. 273 (convertito dalla legge 23 febbraio 2006, n. 51) ha prorogato al 30 aprile 2006 gli adempimenti per la regolarizzazione degli abusi edilizi, fra cui anche la presentazione della dichiarazione Ici relativa agli immobili condonati.