POTERE REGOLAMENTARE DEI COMUNI

Il potere regolamentare dei comuni nell'applicazione dell'Imposta comunale sugli immobili.
Il sommario delle novitÓ sull'Ici


In forza dell'art. 52, 1° comma del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 i Comuni possono disciplinare con regolamento l'applicazione dell'Imposta comunale sugli immobili, nel rispetto delle esigenze di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti.
I regolamenti sono approvati con deliberazione del Consiglio comunale non oltre il termine di approvazione del bilancio di previsione, entrano in vigore il 1° gennaio dell'anno successivo e sono resi pubblici mediante avviso sulla Gazzetta Ufficiale.
Per quanto non previsto dal regolamento comunale si applicano le disposizioni di legge vigenti, cioè quelle contenute nel decreto legislativo n. 504 del 30 dicembre 1992 e successive modificazioni.

Per conoscere se il Comune ha adottato delibere regolamentari modificative o integrative della disciplina legislativa dell'Ici e qual è l'esatta portata di tali delibere, il contribuente deve rivolgersi al Comune destinatario del versamento dell'imposta.

Tra le materie, interessanti più specificatamente il versamento dell'imposta, si segnalano quelle maggiormente significative che hanno subito modifiche o integrazioni da parte dei Comuni:

  • introduzione di ulteriori condizioni, rispetto a quelle richieste dalla legge, al fine di rendere più difficile l'edificabilità dei terreni posseduti e condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli che esplicano la loro attività a titolo principale;

  • esenzione per gli immobili posseduti dallo Stato e da altri enti territoriali, non destinati esclusivamente ai compiti istituzionali;

  • restrizione dell'esenzione, concernente gli immobili utilizzati da enti non commerciali, ai soli fabbricati utilizzati e inoltre posseduti dall'ente non commerciale utilizzatore;

  • individuazione delle pertinenze dell'abitazione principale, con disciplina del relativo trattamento ai fini dell'aliquota e della detrazione d'imposta;

  • assimilazione ad abitazione principale, con conseguente applicazione dell'aliquota ridotta od anche della detrazione per essa prevista, dell'alloggio dato in uso gratuito a parenti in linea diretta o collaterale entro un determinato grado;

  • introduzione di agevolazioni varie;

  • introduzione di modalità diverse di versamento dell'imposta in autotassazione, prevedendo, in aggiunta o in sostituzione del pagamento tramite il concessionario della riscossione, il versamento sul conto corrente postale intestato alla tesoreria del Comune e quello direttamente presso gli sportelli del tesoriere comunale, nonché il pagamento tramite modello F 24;

  • differimenti di termini per il versamento in autotassazione, in determinate situazioni particolari;

  • fissazione di importi al di sotto dei quali il contribuente è esonerato dal versamento dell'imposta.