Casi pratici di calcolo Imu : seconda casa


Schede sintetiche per il calcolo dell'Imu,
dedicate al possesso della seconda casa,
alla seconda casa affittata o a disposizione,
agli immobili di interesse storico o artistico.
Cliccare sui sottostanti pulsanti gialli.

Le regole Imu sulla seconda casa

  • Le case diverse dall'abitazione principale pagano l'Imu con l'aliquota ordinaria dello 0,76%, che il Comune può variare entro lo 0,3% in più o in meno;
  • Si assume la rentita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per il coefficiente 160 (ai fini dell'Ici il coefficiente era 100);
  • Il valore catastale così ottenuto va diviso per 100 e moltiplicato per l'aliquota ordinaria dello 0,76% e si ottiene l'imposta annua dovuta;
  • L'ammontare dell'imposta annua va diviso per 2 e si ottiene il risultato dell'acconto da versare entro il 18 giugno;
  • Il pagamento (arrotondato all'unità di euro) va effettuato con il modello F24, dividendo l'ammontare dell'acconto a metà tra la quota comunale (con codice tributo 3918) e la quota statale (con codice tributo 3919).

Seconda casa: il calcolo dell'imposta

Procedimento Caso concreto
(1) Individuare la rendita catastale. Un contribuente possiede al 100% una seconda casa in semicentro a Viterbo (5 vani catastali, categoria A/3) con una rendita catastale di 748,86 euro.
(2) Calcolare la base imponibile
Moltiplicare la rendita catastale per 168 (1,05 x 160):
è il coefficiente "maggiorato" previsto dal Dl 201/2011, con cui si ottiene la base imponibile.
         748,86 x 
168,00 =
_____________
125.808,48
(3) Calcolare l'imposta dovuta
Dividere il risultato per 100 e moltiplicarlo per l'aliquota fissata dal Comune (dallo 0,46% all'1,06%). Il risultato è l'imposta dovuta per il 2012.
     125.808,48 :
100,00 =
____________
1.258,08 x
0,76 =
____________
956,14
(4) Calcola l'acconto
L'importo così ottenuto va diviso per 2,00:
il risultato è l'acconto da versare entro il 18 giugno, da dividere a metà tra la quota del Comune (239,00 euro con codice tributo 3918) e l'altra dello Stato (239,00 euro con codice tributo 3919).
         956,14 :
2,00 =
____________
478,07 :
2,00 =
____________
239,04
calcolatrice per espressioni
inserisci i dati       arr.  
Il segno della moltiplicazione è l'asterisco (*); il segno della divisione è la barra ( / ); per i decimali, usare il punto (.).
Saldo Imu entro il 17 dicembre 2012

L'importo del saldo è uguale a quello della prima rata se le aliquote non subiscono modificazioni.

In caso contrario, il contribuente deve ricalcolare l'IMU dovuta per l'intero anno e a saldo dovrà versare la differenza tra l'imposta ricalcolata sulla base delle nuove aliquote e l'imposta già versata.

Se, ad esempio, il Comune, entro il 31 ottobre, delibera un'aliquota pari a 1,06%, l'IMU da versare a saldo entro il 17 dicembre 2012 sarà così determinata:
  • € 125.808,48 (base imponibile) x 1,06% = € 1.333,57 (imposta annua)
  • € 478,07 (IMU annua riservata allo Stato) -
  • € 239,00 (IMU riservata allo Stato versata in acconto a giugno) =
  • € 239,07 con arrotondamento € 239,00 (IMU riservata allo Stato da versare a saldo)
  • € 1.333,57 (imposta annua) - € 478,07 (IMU annua riservata allo Stato)= € 855,50 (IMU annua comunale)
  • € 855,50 (IMU annua comunale) -
  • € 239,00 (IMU comunale versata in acconto a giugno) =
  • € 616,50 con arrotondamento € 617,00 (IMU comunale da versare a saldo)

2a rata entro il 17 dicembre

 Quota riservata allo Stato (codice tributo per F-24: 3919)                    € 239,00
 Quota spettante al Comune (codice tributo per F-24: 3918)                     € 617,00
______________________________________________________________________________________
 Saldo IMU da pagare entro il 17 dicembre 2012:                                        € 856,00


F24 Ordinario

SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI
codice ente/
codice comune
  Ravv.   Immob.
variati
  Acc.   Saldo   Numero
immobili
  codice tributo   rateazione/
mese rif.
  anno di
riferimento
  importi a debito versati   importi a credito compensati    
M 0 8 2               x   001   3918   0101   2012   617,00        
M 0 8 2               x   001   3919   0101   2012   239,00        
                                                   
                                                +/- SALDO (G-H)
detrazione     TOTALE     G   856,00 H     856,00


F24 Semplificato

MOTIVO DEL PAGAMENTO
Sezione   cod. tributo   codice ente   ravv.   immob.
variati
  acc.   saldo   num.
immob.
  rateazione/
mese rif.
  anno di
riferimento
  detrazione   importi a debito versati   importi a credito compensati
E L   3918   M 0 8 2               x   001   0101   2012    ,      617,0 0    ,   
E R   3919   M 0 8 2               x   001   0101   2012    ,      239,0 0    ,   
                                                 ,       ,       ,   
                                                 ,       ,       ,   
    SALDO
FINALE
  EURO +   856 ,0 0
 

Le regole Imu sulle case affittate

La seconda casa (affittata o tenuta a disposizione del proprietario) paga l'acconto Imu in base all'aliquota ordinaria dello 0,76%. I Comuni potranno stabilire aliquote differenziate tra le diverse tipologie di usi e di locazione.
Il pagamento dell'acconto (arrotondato all'unità di euro) va effettuato con il modello F24, dividendolo a metà tra la quota comunale (con codice tributo 3918) e la quota statale (con codice tributo 3919).


Case affittate: il calcolo dell'imposta

Procedimento Caso concreto
(1) Individuare la rendita catastale. Trilocale a Bologna (5 vani catastali, categoria A/3) con una rendita catastale di 607 euro, posseduto per l'intero anno da un solo proprietario.
(2) Calcolare la base imponibile
Moltiplicare la rendita catastale per 168 (1,05 x 160):
è il coefficiente "maggiorato" previsto dal Dl 201/2011, con cui si ottiene la base imponibile.
        607,00 x 
168,00 =
___________
101.976,00
(3) Calcolare l'imposta dovuta
Dividere il risultato per 100 e moltiplicarlo per l'aliquota Imu fissata dal Comune (0,76%). Il risultato è l'imposta dovuta per il 2012.
    101.976,00 :
100,00 =
____________
1.019,76 x
0,76 =
____________
775,02
(4) Calcola l'acconto
L'importo così ottenuto va diviso per 2,00:
il risultato è l'acconto da versare entro il 18 giugno, divindendolo a metà tra la quota comunale (194,00 euro con codice tributo 3918) e la quota statale (194,00 euro con codice tributo 3919).
        775,02 :
2,00 =
____________
387,51 :
2,00 =
____________
193,76
(5) Nel caso delle abitazioni locate, sui proventi dell'affitto dovranno essere versate le imposte in base all'Irpef ad aliquota marginale (dal 23% al 43%) o, per chi la sceglie, alla cedolare secca (con aliquota al 21% o al 19% per i canoni concordati, che assorbe anche le addizionali Irpef, l'imposta di registro e di bollo).  
calcolatrice per espressioni
inserisci i dati       arr.  
Il segno della moltiplicazione è l'asterisco (*); il segno della divisione è la barra ( / ); per i decimali, usare il punto (.).
Saldo Imu entro il 17 dicembre 2012

L'importo del saldo è uguale a quello della prima rata se le aliquote non subiscono modificazioni.

In caso contrario, il contribuente deve ricalcolare l'IMU dovuta per l'intero anno e a saldo dovrà versare la differenza tra l'imposta ricalcolata sulla base delle nuove aliquote e l'imposta già versata.

Se, ad esempio, il Comune, entro il 31 ottobre, delibera un'aliquota pari a 0,4%, l'IMU da versare a saldo entro il 17 dicembre sarà così determinata:
  • € 101.976,00 (base imponibile) x 0,4% = € 407,90 (imposta annua)
  • € 387,51 (IMU annua riservata allo Stato) -
  • € 194,00 (IMU riservata allo Stato versata in acconto a giugno) =
  • € 193,51 con arrotondamento € 194,00 (IMU riservata allo Stato da versare a saldo)
  • € 407,90 (imposta annua) - € 387,51 (IMU annua riservata allo Stato)= € 20,39 (IMU annua comunale)
  • € 194,00 (IMU comunale versata in acconto a giugno) -
  • € 20,39 (IMU annua comunale) =
  • € 173,61 con arrotondamento € 174,00 (IMU comunale da rimborsare su istanza del contribuente)

2a rata entro il 17 dicembre 2012

 Quota riservata allo Stato (codice tributo per F-24: 3919)      € 194,00
 Quota da chiedere a rimborso al Comune                          € 174,00
L'imposta a credito può essere chiesta a rimborso con raccomandata AR al Comune. L'istanza può essere presentata entro cinque anni dal giorno dell'avvenuto versamento, ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione (articolo 1, comma 164, della legge 296/2006). L'ente locale provvede poi ad effettuare il rimborso entro 180 giorni dalla data di presentazione dell'istanza.
________________________________________________________________________
Saldo IMU da versare allo Stato entro il 17 dicembre 2012                   € 194,00


F24 Ordinario

SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI
codice ente/
codice comune
  Ravv.   Immob.
variati
  Acc.   Saldo   Numero
immobili
  codice tributo   rateazione/
mese rif.
  anno di
riferimento
  importi a debito versati   importi a credito compensati    
A 9 4 4               x   001   3919   0101   2012   194,00        
                                                   
                                                +/- SALDO (G-H)
detrazione     TOTALE     G   194,00 H     194,00


F24 Semplificato

MOTIVO DEL PAGAMENTO
Sezione   cod. tributo   codice ente   ravv.   immob.
variati
  acc.   saldo   num.
immob.
  rateazione/
mese rif.
  anno di
riferimento
  detrazione   importi a debito versati   importi a credito compensati
E R   3919   A 9 4 4               x   001   0101   2012    ,      194,0 0    ,   
                                                 ,       ,       ,   
                                                 ,       ,       ,   
                                                 ,       ,       ,   
    SALDO
FINALE
  EURO +   194 ,0 0
 

Le regole Imu sulle case a disposizione

  • Si assume la rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per il coefficiente 160 (ai fini dell'Ici il coefficiente era 100).
  • Sulla base imponibile va applicata l'aliquota dello 0,76%.
  • Il pagamento (arrotondato all'unità di euro) va effettuato con il modello F24, dividendo l'ammontare dell'acconto a metà tra la quota comunale (con codice tributo 3918) e la quota statale (con codice tributo 3919).


Case a disposizione: il calcolo dell'imposta

Procedimento Caso concreto
(1) Individuare la rendita catastale. Un contribuente possiede a Rieti al 100% per l'intero anno un'abitazione a disposizione con una rendita catastale di 750 euro.
(2) Calcolare la base imponibile
Moltiplicare la rendita catastale per 168. Il coefficiente pari a 168 (1,05 x 160) comprende la rivalutazione della rendita del 5% e permette di ottenere la base imponibile.
          750,00 x 
168,00 =
___________
126.000,00
(3) Calcolare l'imposta dovuta
Dividere il risultato per 100 e moltiplicarlo per l'aliquota fissata dal Comune (0,76), che può essre aumentata o ridotta dello 0,3%.
Il risultato è l'imposta dovuta per il 2012.
      126.000,00 :
100,00 =
_____________
1.260,00 x
0,76 =
_____________
957,60
(4) Calcola l'acconto
L'importo così ottenuto va diviso per 2,00:
il risultato è l'acconto da versare entro il 18 giugno, ma va diviso a metà tra la quota del Comune (239,00 euro con codice tributo 3918) e l'altra dello Stato (239,00 euro con codice tributo 3919).
          957,60 :
2,00 =
__________
478,80 :
2,00 =
__________
239,40
calcolatrice per espressioni
inserisci i dati       arr.  
Il segno della moltiplicazione è l'asterisco (*); il segno della divisione è la barra ( / ); per i decimali, usare il punto (.).
Saldo Imu entro il 17 dicembre 2012

L'importo del saldo è uguale a quello della prima rata se le aliquote non subiscono modificazioni.

In caso contrario, il contribuente deve ricalcolare l'IMU dovuta per l'intero anno e a saldo dovrà versare la differenza tra l'imposta ricalcolata sulla base delle nuove aliquote e l'imposta già versata.

Se, ad esempio, il Comune, a settembre, delibera un'aliquota pari a 0,86%, l'IMU da versare a saldo entro il 17 dicembre sarà così determinata:
  • € 126.000 (base imponibile) x 0,86% = € 1.083,60 (imposta annua)
  • € 478,80 (IMU annua riservata allo Stato) -
  • € 239,00 (IMU riservata allo Stato versata in acconto a giugno) =
  • € 239,80 con arrotondamento € 240 (IMU riservata allo Stato da versare a saldo).
  • € 1.083,60 (imposta annua) - € 478,80 (IMU annua riservata allo Stato)= € 604,80 (IMU annua comunale)
  • € 604,80 (IMU annua comunale) -
  • € 239,00 (IMU comunale versata in acconto a giugno) =
  • € 365,80 con arrotondamento € 366 (IMU comunale da versare a saldo).

2a rata entro il 17 dicembre

 Quota riservata allo Stato (codice tributo per F-24: 3919              € 240,00
 Quota spettante al Comune (codice tributo per F-24: 3918               € 366,00
_______________________________________________________________________________
 IMU totale da pagare entro il 17 dicembre                                      € 606,00


F24 Ordinario

SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI
codice ente/
codice comune
  Ravv.   Immob.
variati
  Acc.   Saldo   Numero
immobili
  codice tributo   rateazione/
mese rif.
  anno di
riferimento
  importi a debito versati   importi a credito compensati    
H 2 8 2               x   001   3918   0101   2012   366,00        
H 2 8 2               x   001   3919   0101   2012   240,00        
                                                   
                                                +/- SALDO (G-H)
detrazione     TOTALE     G   606,00 H     606,00


F24 Semplificato

MOTIVO DEL PAGAMENTO
Sezione   cod. tributo   codice ente   ravv.   immob.
variati
  acc.   saldo   num.
immob.
  rateazione/
mese rif.
  anno di
riferimento
  detrazione   importi a debito versati   importi a credito compensati
E L   3918   H 2 8 2               x   001   0101   2012    ,      366,0 0    ,   
E R   3919   H 2 8 2               x   001   0101   2012    ,      240,0 0    ,   
                                                 ,       ,       ,   
                                                 ,       ,       ,   
    SALDO
FINALE
  EURO +   606 ,0 0
 

Le regole Imu sugli immobili di interesse storico o artistico

  • La base imponibile è ridotta del 50% per i fabbricati di interesse storico o artistico previsti dall'articolo 10 del Codice dei beni culturali (Dlgs 22 gennaio 2004, n. 42).
  • La norma vale anche per gli immobili diversi dalle case e vale pure per l'abitazione principale.
  • Si assume la rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per il coefficiente 160 (ai fini dell'Ici il coefficiente era 100).
  • Il valore catastale così ottenuto va diviso per 100 e moltiplicato per l'aliquota dello 0,4% relativa all'abitazione principale o per l'aliquota ordinaria dello 0,76% relativa alle altre unità immobiliari; in tal modo, si ottiene l'imposta annua dovuta.
  • L'ammontare dell'imposta annua va diviso per 2 e si ottiene il risultato dell'acconto da versare entro il 18 giugno.
  • Il pagamento (arrotondato all'unità di euro) va effettuato con il modello F24, utilizzando il codice tributo 3912 se si tratta di abitazione principale, oppure i codici tributi 3918 per quota (50%) destinata al Comune e 3919 per quota (50%) destinata allo Stato, in caso di altri fabbricati.


Immobili di interesse storico o artistico: il calcolo dell'imposta

Procedimento Caso concreto
(1) Individuare la rendita catastale. Un contribuente possiede al 100% una casa storica in semi-centro a Firenze, con una rendita catastale di 2.748 euro, adibita ad abitazione principale.
(2) Calcolare la base imponibile
Moltiplicare la rendita catastale per 168 (1,05 x 160):
è il coefficiente "maggiorato" previsto dal Dl 201/2011, con cui si ottiene la base imponibile.
           2.748,00 x
168,00 =
_____________
461.664,00
(3) Ridurre la base imponibile del 50%
Dividere il risultato per 2:
è la riduzione prevista dal Dl 16/2012 per i fabbricati di interesse storico o artistico.
         461.664,00 : 
2,00 =
_____________
230.832,00
(4) Calcolare l'imposta lorda
Dividere il risultato per 100 e moltiplicarlo per l'aliquota fissata dal Comune (0,4%):
il risultato è l'imposta lorda per il 2012.
         230.832,00 :
100,00 =
____________
2.308,32 x
0,40 =
____________
923,33
(5) Applicare la detrazione
Sottrarre dal risultato la detrazione di 200 euro, eventualmente maggiorata per i figli.
             923,33 -
200,00 =
___________
723,33
(6) Calcola l'acconto
L'importo così ottenuto va diviso per 2,00:
il risultato è l'acconto da versare entro il 18 giugno con il modello F24, arrotondato all'unità di € 362,00 e utilizzando il codice tributo 3912.
             723,33 :
2,00 =
____________
361,67
calcolatrice per espressioni
inserisci i dati       arr.  
Il segno della moltiplicazione è l'asterisco (*); il segno della divisione è la barra ( / ); per i decimali, usare il punto (.).
Saldo Imu entro il 17 dicembre 2012

L'importo del saldo è uguale a quello della prima rata poiché il Comune, entro il 31 ottobre, ha lasciato invariata l'aliquota (0,4%) per l'abitazione principale .


F24 Ordinario

SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI
codice ente/
codice comune
  Ravv.   Immob.
variati
  Acc.   Saldo   Numero
immobili
  codice tributo   rateazione/
mese rif.
  anno di
riferimento
  importi a debito versati   importi a credito compensati    
D 6 1 2               x   001   3912   0101   2012   362,00        
                                                   
                                                +/- SALDO (G-H)
detrazione   100,00 TOTALE     G   362,00 H     362,00


F24 Semplificato

MOTIVO DEL PAGAMENTO
Sezione   cod. tributo   codice ente   ravv.   immob.
variati
  acc.   saldo   num.
immob.
  rateazione/
mese rif.
  anno di
riferimento
  detrazione   importi a debito versati   importi a credito compensati
E L   3912   D 6 1 2               x   001   0101   2012    ,      362,0 0    ,   
                                                 ,       ,       ,   
                                                 ,       ,       ,   
                                                 ,       ,       ,   
    SALDO
FINALE
  EURO +   362 ,0 0