LE RISPOSTE FORNITE AI QUESITI ICI PUBBLICATI NEL FORUM FISCALE
Le risposte ai quesiti Ici pubblicati nel forum fiscale
Ravvedimento operoso per l'acconto Ici non versato

Quesito inviato da Francesco in data 10 luglio 2003.
Nei primi mesi di quest'anno ho acquistato a mio nome un appartamento destinato ad abitazione principale per il mio nucleo familiare.
Nel mese di giugno ho regolarmente versato l'acconto ICI relativamente ai mesi di proprietà.
Essendo sposato ed in comunione di beni, mi sorge il dubbio se era il caso di fare versamenti separati col coniuge, ciascuno al 50% dell'imposta, e qualora così fosse come è possibile rimediare?

Risposta inviata da Redazione dossier.net in data 17 luglio 2003.
L'art. 177, comma 1, lettera a), del Codice civile, così come novellato dall'art. 56 della legge 19 maggio 1975 n. 151, dispone che gli acquisti compiuti dai due coniugi insieme o separatamente durante il matrimonio, ad esclusione di quelli relativi ai beni personali, costituiscono oggetto della comunione. Pertanto, nel caso prospettato, la soggettività passiva d'imposta va attribuita a entrambi i coniugi. Al riguardo, si vedano risoluzione ministeriale 18 luglio 1977; Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza n. 77 del 18 febbraio 1999; Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza n. 8496 del 26 settembre 1996.
Per quanto concerne il pagamento dell'Ici, esso può ritenersi valido se il Comune ha adottato apposita norma regolamentare che considera regolarmente eseguiti i versamenti effettuati da un contitolare anche per conto degli altri, diversamente è possibile rimediare ricorrendo al cosiddetto "ravvedimento operoso". In tal caso, sua moglie dovrà versare l'imposta dovuta per la quota di proprietà entro il 30 luglio, contestualmente al pagamento della sanzione ridotta al 3,75% e degli interessi moratori calcolati al tasso legale del 3% annuo, con maturazione giorno per giorno; quindi con l'applicazione degli interessi pari allo 0,0082191% per ogni giorno di ritardo fino a quello di pagamento compreso. Sul bollettino postale, oltre a barrare la casella dedicata al "Ravvedimento", dovrà indicare nello spazio riservato alla voce "Abitazione principale" il solo tributo al netto della detrazione. La somma da versare dovrà invece comprendere anche l'ammontare della sanzione ridotta e dei relativi interessi di mora. Lei che ha versato a giugno l'imposta per l'intero valore dell'immobile, col saldo di dicembre effettuerà il conguaglio sulla prima rata.



E' sufficiente un'istanza di rettifica della superficie dell' immobile

Quesito inviato da Silvia in data 10 luglio 2003.
Il geometra ha sbagliato ad accatastare un fabbricato. Le misure presentate al catastato da parte del geometra sono state maggiori di quelle reali dell'immobile ( circa 20 mq); naturalmente, da parte del catastato mi è stata data la rendita dell'immobile in base a dette misure.
Il geometra mi dice che è possibile correggere l'errore solo presentando un nuovo progetto al comune e successivamente presentare tutto ex-novo al catasto. Cosa mi suggerite?

Risposta inviata da Redazione dossier.net in data 17 luglio 2003.
Nella fattispecie, riteniamo sufficiente la presentazione di un'istanza di revisione della rendita all'ufficio del Territorio competente, precisando l'effettiva consistenza in metri quadri dell'immobile accatastato.
L'Ufficio, riesaminata la pratica, se ne ricorreranno le condizioni, potrà effettuare la rettifica in autotutela, inviando poi la notifica con la nuova rendita.



Soggetto passivo è il costruttore proprietario dell'immobile pignorato

Quesito inviato da Giuseppe Corsini in data 12 luglio 2003.
Nel 1979 stipulai un compromesso per l'acquisto di un immobile ad uso abitazione, versando la caparra e circa i 3/4 del valore dell'immobile. Prima della stipula del rogito, a causa di difficoltà finanziarie del costruttore, l'immobile venne posto sotto sequestro cautelativo su richiesta dei creditori (banca). Tale situazione persiste a tutt'oggi e preciso che nell'immobile ho abitato sin dalla stipula del compromesso.
Sarei grato se mi comunicaste chi, in questo caso, è tenuto al pagamento dell'ICI.

Risposta inviata da Redazione dossier.net in data 17 luglio 2003.
Nel caso prospettato, la soggettività passiva, e quindi il pagamento dell'Ici, spetta al costruttore il quale, sia pure formalmente, risulta proprietario dell'immobile pignorato.



Nuova casa in altra regione e possesso della vecchia abitazione

Quesito inviato da Massimo in data 14 luglio 2003.
Un contribuente ha acquistato un nuovo immobile in un'altra regione dove ha trasferito anche la sua residenza, mantenendo però il possesso della vecchia abitazione. Ha l'obbligo di presentare la dichiarazione al comune di vecchia appartenenza (in quanto non può più usufruire delle detrazioni) e al nuovo?

Risposta inviata da Redazione dossier.net in data 17 luglio 2003.
Nel caso di specie, il contribuente deve presentare la dichiarazione Ici sia al Comune dove la vecchia casa ha smesso di essere adibita ad abitazione principale, sia a quello in cui l'immobile acquistato è stato destinato a nuova dimora abituale.



Interessi legali sulle somme da rimborsare

Quesito inviato da Giampiero in data 15 luglio 2003.
Faccio parte dell'ufficio Ici di un comune e devo rimborsare una somma. Gli interessi che devo prendere in considerazione sono quelli indicati da voi, cioè dal 1-7-98 del 2,5%, oppure mi devo riferire alle variazioni degli interessi legali (fino al 31/12/00 del 2,5%, fino al 31/12/2001 del 3,5%, e successivamente del 3%?

Risposta inviata da Redazione dossier.net in data 17 luglio 2003.
In caso di rimborso di somme versate in eccedenza, gli interessi vanno calcolati nella misura indicata nel comma 5 (ora comma 6) dell'art. 14 del D.Lgs. 504/92 e nel comma 1 dell'art. 17 della legge 146/98, e precisamente del 7% per ogni semestre compiuto fino al 30 giugno 1998 e del 2,5% semestrali dal 1° luglio 1998. Gli interessi legali ai quali fa cenno nel quesito si riferiscono a quelli moratori dovuti in caso di "ravvedimento", e vanno calcolati con maturazione giorno per giorno dalla data di scadenza della rata fino al giorno di effettivo versamento.