LE RISPOSTE FORNITE AI QUESITI ICI PUBBLICATI NEL FORUM FISCALE
Le risposte ai quesiti Ici pubblicati nel forum fiscale
Fabbricato considerato rurale se funzionale con esercizio attività agricola

Quesito inviato da Fabio in data 28 giugno 2003.
Può essere considerato rurale, e quindi non soggetto al pagamento della ICI, un immobile, utilizzato come prima abitazione da coltivatore diretto in possesso di tutti i requisiti previsti, ubicato al centro della città, visto che in base alla normativa vigente si considera rurale anche il fabbricato che non insiste sui terreni cui l'immobile è asservito?

Risposta inviata da Redazione dossier.net in data 02 luglio 2003.
E' vero che il comma 4 dell'art. 9 del D.L. n. 557 del 1993 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 1944), e successive modificazioni, dispone che si considera rurale anche il fabbricato che non insiste sui terreni cui l'immobile è asservito, purché entrambi risultino ubicati nello stesso comune o in comuni confinanti. Tuttavia, a nostro avviso, dovrebbe sussistere un collegamento funzionale con l'esercizio dell'attività agricola (in tal senso, risoluzione ministeriale 15 giugno 1984, protocollo 7/3679).



Esenzione dei piccoli appezzamenti di terreno (orticelli)

Quesito inviato da Zeta in data 29 giugno 2003.
Sul SOLE 24 ORE del 27 giugno 2003, a pagina 26 si dice che non si paga l' ICI sui terreni agricoli sui quali "l'attività non è imprenditoriale"; nelle vostre risposte dite che bisogna pagare l' Ici sui terreni agricoli (anche piccoli appezzamenti) posseduti da soggetti lavoratori dipendenti che li coltivano autonomamente ma non occasionalmente (vedi olivi), che questi non rientrano nell'art. 7 del DLgs 504/92, non sono "incolti" e non rientrano fra gli orticelli coltivati occasionalmente.
Scusate, se forse sono lunga di comprendonio, ma allora cosa si intende per "attività imprenditoriale"? e per "orticello"?

Risposta inviata da Redazione dossier.net in data 02 luglio 2003.
Secondo la precisazione ministeriale (circolare n. 9/249 del 14 giugno 1993) sono esclusi dal campo di applicazione dell'Ici i terreni, diversi dalle aree fabbricabili, sui quali non vengono esercitate attività agricolte (cosiddetti terreni "incolti") e quelli sui quali le attività agricole sono esercitate in forma non imprenditoriale. Appartengono a questo secondo gruppo i piccoli appezzamenti (cosiddetti "orticelli") coltivati occasionalmente senza struttura organizzativa.
Nelle nostre risposte ci siamo sempre attenuti a questa precisazione ministeriale.
Nel caso al quale lei si riferisce, il lettore aveva dichiarato di essere proprietario (non comproprietario) di un terreno agricolo distinto in tre appezzamenti con rendita autonoma. Ora, per essere esclusi dal pagamento dell'Ici, condizione essenziale è che il terreno sia un piccolo appezzamento (orticello) e che la coltivazione avvenga occasionalmente e senza struttura organizzativa. Nella fattispecie, a nostro avviso, manca il requisito di "orticello".



Diritto al rimborso d'ufficio ai sensi dell'art. 11, comma 1, del D.Lgs. 504/92

Quesito inviato da Giorgio in data 30 giugno 2003.
Cosa si intende per accertato diritto alla restituzione, come da art. 13, comma1, D.Lgs.504/92 ?
Se ho pagato in base a rendita presunta superiore a quella effettiva, posso chiedere il rimborso per l'anno 1996, anche se sono passati più di 3 anni dal pagamento, visto che ho accertato il diritto alla restituzione solamente nel 2000, attraverso visura storica?

Risposta inviata da Redazione dossier.net in data 02 luglio 2003.
Se ha pagato l'imposta in base a rendita presunta superiore alla rendita definitiva attribuita dall'agenzia del Territorio, non deve invocare l'applicazione dell'art. 13, comma 1, del D.Lgs. 504/92 ma del terzo periodo, comma 1, dell'art. 11 del decreto Ici, in forza del quale il Comune avrebbe dovuto disporre d'ufficio, senza la presentazione dell'istanza da parte del contribuente, la restituzione delle somme versate in eccedenza, maggiorate degli interessi, a decorrere dalla data dell'indebito versamento (in tal senso, decreto ministeriale n. 367 del 24 settembre 1999).



In mancanza del decreto di trasferimento soggetti passivi restano gli esecutati

Quesito inviato da Roberto Roma in data 02 luglio 2003.
Il giorno 24 febbraio 2003 mi sono aggiudicato un immobile all'asta (1a casa). Il saldo è stato effettuato il 24 marzo 2003, ma ad oggi non ho ancora ricevuto dal tribunale nessun documento (es.decreto di trasferimento) che mi consenta di prendere possesso di detto immobile occupato attualmente dagli esecutati. Debbo pagare io l' Ici? Da quando? E quando? Inoltre, debbo presentare il modulo di varizione Ici? Quando?

Risposta inviata da Redazione dossier.net in data 07 luglio 2003.
Nel caso prospettato, poiché il giudice dell'esecuzione non ha ancora pronunciato il decreto di trasferimento all'aggiudicatario dell'immobile espropriato, soggetti passivi di imposta continuano ad essere gli esecutati.



In mancanza di rendita definitiva non può essere chiesto il rimborso

Quesito inviato da Giulio Masi in data 02 luglio 2003.
Sono un contribuente ed ho versato l'ICI dal 1993 su di un immobile denunciato all'UTE nel 1986 e a tutt'oggi senza rendita catastale .
Sull'immobile suddetto dal 1993 ho calcolato e poi versato l'ICI su di una rendita presunta di lire 880.000 . Nel 2003, visto che ancora non ho la rendita catastale, faccio una pratica Doc-Fa ed esce che la rendita è pari a euro 322,27. Visto che c'è differenza tra la rendita calcolata prima con quella calcolata con il programma ministeriale Doc-Fa, posso chiedere il rimborso al comune delle somme versate in più?

Risposta inviata da Redazione dossier.net in data 07 luglio 2003.
Ai sensi dell'art. 1, commi 1 e 2, del decreto ministeriale 19 aprile 1994, n. 701, le rendite proposte con il programma Doc-fa possono essere rettificate dall'ufficio del Territorio, nei 12 mesi successivi alla loro presentazione.
Pertanto, fino a quando la rendita proposta non diviene definitiva, il contribuente non potrebbe, a nostro avviso, chiedere il rimborso delle eventuali somme versate in eccedenza.