LE RISPOSTE FORNITE AI QUESITI ICI PUBBLICATI NEL FORUM FISCALE
Le risposte ai quesiti Ici pubblicati nel forum fiscale
La tesi del comune non ha alcun fondamento giuridico

Quesito inviato da Barbara in data 25 giugno 2003.
Ho letto con piacere sia la risposta al mio quesito del 23 giugno che la sentenza citata. Il comune però ritiene che la rendita su cui ha calcolato l'avviso di liquidazione è definitiva e non presunta, quindi la nuova rendita varia e non rettifica la prima. Pertanto, per gli anni precedenti, non posso richiedere il rimborso.
Esiste una sentenza o riferimento in questo senso?

Risposta inviata da Redazione dossier.net in data 26 giugno 2003.
La tesi del Comune richiama la risoluzione ministeriale n. 226/E del 27 novembre 1997, secondo la quale "le modifiche di rendita hanno effetto soltanto a decorrere dall'anno di tassazione successivo a quello nel corso del quale le modifiche medesime risultano essere state annotate negli atti catastali".
Tale interpretazione del ministero delle Finanze è stata ritenuta, giustamente, dai giudici tributari del tutto infondata e ha indotto in errore i Comuni che si sono uniformati ad essa. La Commissione tributaria provinciale di Brindisi, ad esempio, con sentenza n. 737 del 16 ottobre 2001, ha imposto al Comune di Fasano di rimborsare l'Ici versata in eccedenza dal contribuente, con i relativi interessi, sulla base di una rendita rettificata.
La distinzione che fa il Comune fra rendita variata e rendita rettificata, nel caso di specie, è puramente pretestuosa.



I rimborsi Ici sono regolati dall'art. 13, comma 1, del D.Lgs. 504/92

Quesito inviato da Giorgio in data 25 giugno 2003.
Due domande se possibile:
1) Nella visura storica del mio immobile risulta: "Variazione n.--- del 1983....in atti dal 22/10/1997". Cosa significa? Qual è la data di attribuzione della rendita e quella di efficacia?
2) Ho fatto domanda di rimborso presso il mio comune nel luglio 2002 per una maggiore imposta pagata dagli anni 1998-2001; credo però che il 1998 sia prescritto, così pure l'acconto del 1999. Giusto ?
Se la data di attribuzione della rendita è successiva al 01/01/2000 allora non potrò chiedere il rimborso, giusto ? Se invece è antecedente al 01/01/2000 potrò chiedere il rimborso e gli interessi, come da art. 74 della legge 342/2000.

Risposta inviata da Redazione dossier.net in data 26 giugno 2003.
La rendita annotata negli atti catastali (cosiddetta "messa in atti") il 22/10/1997 ha avuto effetto dal 1° gennaio 1998. Infatti l'attribuzione della rendita avvenuta nel corso dell'anno esplica la sua efficacia ai fini dell'Ici soltanto dall'anno di tassazione successivo.
La domanda di rimborso presentata nel luglio 2002 può riguardare gli ultimi tre anni, a decorrere dal giorno del pagamento ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione (art. 13, comma 1, del D.Lgs. 504/92). Il termine di tre anni è stato ritenuto perentorio dalla giurisprudenza tributaria di merito.
L'art. 74 della legge 342 del 2000 intende disciplinare unicamente l'efficacia dell'accertamento catastale, lasciando invece che gli effetti della rendita siano regolati dalle singole leggi di imposta. Nel caso dell'Ici, questo significa richiamare, in materia di rimborsi, l'art. 13, comma 1, del D.Lgs. 504/92.



Pagamento dell' Ici per la prima casa acquistata allo stato grezzo

Quesito inviato da Lucia in data 25 giugno 2003.
A novembre 2002 ho acquistato, con contratto di compravendita, un immobile (prima casa) al grezzo. Nel contratto, ovviamente, non era indicata nessuna rendita catastale ma soltanto il valore della compravendita dell'immobile. A maggio 2003 ho ottenuto la certificazione di abitabilità, nella quale era indicata la rendita catastale definitiva e subito dopo ho ottenuto la residenza.
Vorrei sapere da quando devo pagare l'ICI e su quali importi.

Risposta inviata da Redazione dossier.net in data 26 giugno 2003.
Per l'immobile acquistato a novembre 2002, ancora in corso d'opera e non utilizzato, avrebbe dovuto pagare l'Ici entro il 20 dicembre, in base al valore dell'area fabbricabile (art. 2, comma 1, lettera a, e art. 5, comma 6, del D.Lgs. 504/92). Entro il 30 giugno del corrente anno, dovrà pagare l'imposta in base al valore dell'area fabbricabile fino alla data di ultimazione dei lavori di costruzione ovvero, se antecedente, fino alla data in cui l'unità immobiliare è comunque utilizzata; successivamente, in base alla rendita catastale.



Soggettività passiva in caso di immobile pignorato

Quesito inviato da Francesco in data 25 giugno 2003.
Sono il nudo proprietario di un'immobile, mentre mio suocero si è riservato l'usufrutto vitalizio.
La quota di usufrutto è stata ipotecata e pignorata da un creditore di mio suocero.
Chi deve pagare l'ICI ? Può essere soggetta a sospensione dell'imposta per la casua sopra descritta?
E nel caso di nomina di custode giudiziario, deve provvedere a presentare la dichiarazione ed a pagare l'imposta il custode giudiziario entro quattro mesi dall'incasso del mandato e prima della ripartizione delle somme ricavate dalla vendita in sede di esecuzione? Sapete in base a quale normativa o quale circolare? (nel fallimento l'imposta è sospesa fino alla vendita dell'immobile e l'imposta per tutto il periodo fallimentare - data di dichiarazione di fallimento fino alla vendita - entro tre mesi dall'incasso del mandato e assolta da curatore che presenta pure la dichiarzione).
Quali i presupposti perchè il nudo proprietario, utilizzatore diretto per abitazione sua e della sua famiglia (contratto luce, gas, telefono, residenza da 20 anni), paghi l'imposta al posto dell'usufruttuario? Esiste qualche circolare chiarificatrice in proposito?

Risposta inviata da Redazione dossier.net in data 26 giugno 2003.
Allo stato attuale della disciplina normativa, il soggetto passivo di imposta continua ad essere l'esecutato, il quale risulta, sia pure formalmente, titolare del diritto reale di usufrutto. Nel caso poi venga nominato un custode giudiziario, questi non può essere considerato soggetto passivo di imposta (in senso conforme, Commissione tributaria centrale, sezione XVII, decisione n. 6578 del 1° ottobre 1987; risoluzione ministeriale n. 184/E del 14 agosto 1996). La soggettività passiva non spetta neppure al nudo proprietario, ma può essere assunta da colui che acquisirà, anche con effetto retroattivo, la titolarità dell'immobile pignorato.



Solo con preliminare definitivo l'acquirente può essere soggetto passivo

Quesito inviato da Anna in data 25 giugno 2003.
A dicembre 2002 ho stipulato il compromesso per l'acquisto della prima casa. Ho cominciato ad abitare la casa dal 10/1/2003, ma l'atto si farà solo il primo luglio. Chi deve pagare l'ICI , io o il vecchio proprietario?

Risposta inviata da Redazione dossier.net in data 29 giugno 2003.
Il ministero delle Finanze ha avuto modo di precisare che il trasferimento della proprietà - e, quindi, della soggettività passiva dell'Ici - si verifica soltanto con la stipula del rogito notarile (risoluzione 6 giugno 1994, protocollo 2/1124). Solo in presenza di un contratto preliminare qualificato come contratto definitivo, il promissario acquirente potrebbe assumere la veste di contribuente (in senso conforme, circolare ministeriale 73/E del 27 maggio 1994, risposta 2.3.1; Commissione tributaria centrale, decisioni 6798 del 25 novembre 1988, 6217 del 2 ottobre 1990 e 4977 del 20 giugno 1991).