LE RISPOSTE FORNITE AI QUESITI ICI PUBBLICATI NEL FORUM FISCALE
Le risposte ai quesiti Ici pubblicati nel forum fiscale
Richiesta di rimborso a seguito di rettifica di rendita catastale

Quesito inviato da Barbara in data 23 giugno 2003.
Come richiesto dal Comune dal 2001 in poi, con avviso di liquidazione con annessa notifica (rendita in atti nel 1999) della rendita catastale definitiva, ho pagato quanto richiesto. Nel 2002 il Catasto ha rettificato d'ufficio la rendita definitiva, attribuendone una nuova più bassa.
Posso richiedere il rimborso di quanto versato in più ? Nella richiesta di rimborso che riferimenti normativi posso citare ?

Risposta inviata da Redazione dossier.net in data 24 giugno 2003.
Il comma 1 dell'art. 13 del D.Lgs. 504/92 stabilisce, tra l'altro, che il contribuente può chiedere il rimborso delle somme versate e non dovute entro il termine di tre anni dal giorno "in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione". Al riguardo, diverse Commissioni tributarie (tra cui quella provinciale di Milano, sezione XXXVI, sentenza 358 del 17 gennaio 2001) hanno ritenuto che il "momento" in cui il dirito alla restituzione diviene certo non può che coincidere con l'attribuzione della rendita da parte dell'agenzia del Territorio.
Alla luce di quanto precisato, lei può presentare al Comune (o spedire mediante raccomandata con avviso di ricevimento) istanza di rimborso, redatta in carta semplice, della maggiore imposta versata e non dovuta.



Italiani all'estero: la casa non locata è da considerare abitazione principale

Quesito inviato da Gianluca in data 23 giugno 2003.
Mio zio, residente all'estero, è proprietario di una casa dove si reca ogni volta che torna in Italia.
Volevo sapere se ha diritto alla detrazione come abitazione principale.

Risposta inviata da Redazione dossier.net in data 24 giugno 2003.
Per i cittadini italiani residenti all'estero si considera direttamente adibita ad abitazione principale l'unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata (art. 1, comma 4-ter, del D.L. 23 gennaio 1993 n.16, convertito dalla legge 24 marzo 1993 n. 75).
Suo zio, quindi, per la casa posseduta in Italia può fruire dei benefici previsti per l'abitazione principale, cioè dell'aliquota ridotta e della detrazione d'imposta.



L'Ici va pagata se non c'è identità tra proprietario e coltivatore del terreno

Quesito inviato da Pirgianni in data 20 giugno 2003.
Ho dato un terreno agricolo in comodato gratuito a mia figlia che svolge un'attività agricola come imprenditrice agricola a titolo principale regolarmente iscritta presso gli elenchi Inps. Chiedo di sapere chi deve pagare l' Ici sul terreno agricolo e come si deve calcolare l'imposta. Faccio presente che sono pensionata.

Risposta inviata da Redazione dossier.net in data 22 giugno 2003.
Lei non può fruire dei benefici previsti dall'art. 9 del D.Lgs. 504/92 per i terreni agricoli posseduti e condotti direttamente da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli che esplicano la loro attività a titolo principale, poiché non c'è identità tra lei, soggetto passivo d'imposta, e sua figlia conduttrice del terreno.
Deve pertanto pagare il tributo moltiplicando la base imponibile, cioè il reddito dominicale rivalutato del 25% e moltiplicato per il coefficiente pari a 75, per l'aliquota deliberata dal Comune.



Agevolazioni per i soggetti disabili

Quesito inviato da Valeria in data 20 giugno 2003.
E' prevista una agevolazione ICI per le persone fisiche portatrici di handicap?

Risposta inviata da Redazione dossier.net in data 22 giugno 2003.
Nell'ottica dell'ampio potere regolamentare, i comuni possono stabilire di aumentare la misura della detrazione per l'abitazione principale fino a 258,23 euro e anche oltre, a favore delle persone fisiche soggetti passivi d'imposta, che siano disabili o invalidi o che presentino nel proprio nucleo familiare persone conviventi nella medesima situazione.
Veda, dunque, se il suo Comune ha adottato la predetta norma regolamentare.



Bollettini di versamento erroneamente intestati

Quesito inviato da Colombo Roberta in data 23 giugno 2003.
Ho erroneamente intestato i bollettini Ici a me e mio marito (ed effettuato il versamento) proprietari della seconda abitazione, ma gli usufruttuari dell'appartamento sono i miei suoceri e quindi doveva essere intestato a loro. Come mi devo comportare? Devo rifare il versamento e chiedere poi il rimborso del primo versamento, oppure è possibile fare recapitare al comune fotocopie del versamento con relativa richiesta di cambio di intestatario? Il commercialista sostiene che la tassa sull'immobile (acconto) è stata pagata e che il saldo dovrà essere effettuato sempre con gli estremi del primo bollettino e che in seguito a un controllo la tassa della casa è stata pagata.

Risposta inviata da Redazione dossier.net in data 24 giugno 2003.
I suoi suoceri, quali soggetti passivi d'imposta in quanto usufruttuari dell'appartamento, sono obbligati al pagamento dell'Ici, mentre lei e suo marito dovrebbero presentare al Comune competente istanza di rimborso per l'indebito versamento. Tuttavia, è bene interessare l'ufficio tributi per trovare una possibile soluzione all'errore commesso, che semplifichi la via burocratica ed eviti un accertamento per omesso versamento, con conseguente applicazione di una sanzione amministrativa.