LE RISPOSTE FORNITE AI QUESITI ICI PUBBLICATI NEL FORUM FISCALE
Le risposte ai quesiti Ici pubblicati nel forum fiscale
Richiesta di rimborso a seguito di attribuzione di rendita definitiva

Quesito inviato da Silvia in data 10 aprile 2003.
Questo Comune ha ricevuto una richiesta di rimborso dal 1994 al 2000 per attribuzione rendita definitiva.
E' legittima la richiesta? e come deve essere accolta?

Risposta inviata da Fausto (redazione dossier.net) in data 12 aprile 2003.
Se il diritto al rimborso consegua alla particolare procedura di liquidazione di cui all'art. 11, comma 1, terzo periodo, del D.Lgs. 504/92, il comune deve provvedere d'ufficio al rimborso delle somme versate in eccedenza dal contribuente, maggiorate degli interessi computati nella misura indicata nel comma 5 (ora comma 6) dell'art. 14 del decreto Ici (circolare 4/FL del 13 marzo 2001).
L'istanza del contribuente non ha valore di domanda di rimborso ma costituisce in sostanza una sollecitazione verso il comune all'adempimento, e serve a interrompere i termini di prescrizione o di decadenza.



Esenzione dei fabbricati di cui alla lettera i) dell'art. 7 del D.Lgs. 504/92

Quesito inviato da Teresa in data 10 aprile 2003.
Un ente pubblico dà in concessione degli immobili a titolo gratuito al comune. Gradirei sapere se esiste l'esenzione o l'esclusione dal pagamento dell'imposta Ici.

Risposta inviata da Fausto (redazione dossier.net) in data 12 aprile 2003.
Nel caso prospettato, per fruire dell'esenzione di cui alla lettera i) dell'art. 7 del D.Lgs. 504/92 è sufficiente concedere gli immobili in affitto o in comodato ad un ente non commerciale che li utilizzi esclusivamente per lo svolgimento delle attività tassativamente elencate.
Sul punto giova rilevare che il ministero delle Finanze con la risoluzione 25 giugno 1994 n. 2/1242 ha affermato che non rientrano nella norma esonerativa gli uffici, sia amministrativi che tecnici. Inoltre, i comuni possono stabilire che l'esenzione concernente gli immobili utilizzati da enti non commerciali si applica soltanto ai fabbricati ed a condizione che gli stessi, oltre che utilizzati, siano anche posseduti dall'ente non commerciale utilizzatore (art. 59, comma 1, lettera c, del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446).



Versamento effettuato in forma congiunta

Quesito inviato da Claudia in data 10 aprile 2003.
Mi è stata notificata una cartella relativa all'anno 1993 per mancato pagamento da parte mia (moglie) dell'acconto sull'ICI; mio marito ha versato la quota di mia spettanza e la sua in un'unico bollettino a nome suo. Il comune riconosce a lui un versamento in più e a me un mancato versamento, come posso fare?

Risposta inviata da Fausto (redazione dossier.net) in data 12 aprile 2003.
In linea di principio non è possibile effettuare il versamento in forma congiunta. Tuttavia, con norma regolamentare il Comune impositore può stabilire che "si considerano regolarmente eseguiti i versamenti effettuati da un contitolare anche per conto degli altri" (art. 59, comma 1, lettera i, del D.Lgs. 446/97; si veda anche risoluzione ministeriale 95/E del 30 luglio 1998).
Nel caso prospettato, se le è stata notificata una cartella esattoriale di pagamento non preceduta da avviso di accertamento, l'atto di riscossione può essere impugnato per vizio di legittimità (Commissione tributaria regionale della Basilicata, sentenza n. 112 del 29 dicembre 2000). Qualora invece si tratti di avviso di accertamento, esso è ugualmente illegittimo perché l'annualità di imposta 1993 è caduta in prescrizione.



Pagamento dell'Ici per l'immobile usucatto

Quesito inviato da Gigi in data 10 aprile 2003.
Sono proprietario coi miei fratelli, ciascuno per 1/3, di un immobile usucapito nel 2002: due stanze che sono comunicanti con un immobile più grande, quest'ultimo di proprietà di mio padre. Si deve pagare l'ICI anche per gli anni precedenti (venti anni), nonostante mio padre abbia sempre pagato l'ICI per una superficie che comprendeva anche il bene usucapito?
Nel caso in cui bisognerà pagare gli anni pregressi, si può ricorrere alla legge sul condono?

Risposta inviata da Alex (redazione dossier.net) in data 12 aprile 2003.
Per l'immobile usucatto nel 2002 soggetti passivi di imposta sono lei e i suoi fratelli; suo padre ha pagato indebitamente l'imposta per i vani catastali usucatti e può, quindi, chiedere il rimborso delle somme versate e non dovute ai sensi del comma 1 dell'art. 13 del D.Lgs. 504/92.
Per regolarizzare il mancato versamento dell'imposta mediante condono è necessario che il Comune impositore adotti un apposito regolamento in base all'art. 13 della legge 289 del 27 dicembre 2002.



Cartella di pagamento per l'imposta non pagata nel 1993

Quesito inviato da Enzo in data 23 aprile 2003.
Recentemente, ai miei genitori è stata spedita una cartella di pagamento con iscrizione a ruolo nell'anno 2002 e reso esecutivo in data 15.10.2002, con la quale viene chiesto il pagamento dell'imposta comunale sugli immobili comprensiva di interessi e sanzione pecuniaria inerente una seconda casa ubicata in Sardegna. Nella parte inerente i dati identificativi della cartella, si evince che i tributi sono riferiti all'anno 1993, con atto notificato il 30.12.2000. Premesso che a causa del recente decesso di mio padre, attualmente non sono in grado di verficare se effettivamente il Comune creditore abbia mai notificato alcun atto in merito,considerato pure che per l'anno 1993 è stata pagata la regolare imposta, gradirei sapere se sia legittima una richiesta di pagamento riferita all'anno 1993 o se siano invece decaduti i termini per una tale richiesta, essendo trascorsi oramai dieci anni.

Risposta inviata da Alex (redazione dossier.net) in data 28 aprile 2003.
In base all'art. 12 del D.Lgs. 504/92, le somme liquidate dal comune per imposta, sanzioni e interessi, se non versate entro il termine di 90 giorni dalla data di notificazione dell'avviso di liquidazione o di accertamento sono riscosse coattivamente mediante ruolo (si veda decreto del Ministero delle Finanze 31 dicembre 1996), salvo che sia stato emesso provvedimento di sospensione.
Nel caso di specie, il Comune ha agito correttamente in quanto l'iscrizione a ruolo si è resa necessaria a seguito del mancato pagamento dell'imposta relativa all'annualità 1993, regolarmente accertato con atto impositivo notificato il 30 dicembre 2000. Infatti, ai sensi dell'art. 30, comma 10, della legge finanziaria n. 488 del 23 dicembre 1999, erano fissati al 31 dicembre 2000 i termini per la notifica degli avvisi di liquidazione sulla base delle dichiarazioni e degli avvisi di accertamento in rettifica o d'ufficio per il '93.
Rientra comunque nel suo diritto di verificare presso l'ufficio tributi del Comune l'esistenza e la data di notifica dell'atto impositivo, come anche di provare che l'imposta per l'anno 1993 era stata regolarmente pagata.