LE RISPOSTE FORNITE AI QUESITI ICI PUBBLICATI NEL FORUM FISCALE
Le risposte ai quesiti Ici pubblicati nel forum fiscale
La violazione per omessa dichiarazione non si rinnova di anno in anno

Quesito inviato da Lella in data 03 marzo 2003.
Un contribuente non ha fatto la dichiarazione nel 1993 e non ha mai versato l'imposta.
Gli ho mandato gli accertamenti per gli anni 1998 e 1999 con la sanzione di omessa denuncia per tutti e due gli anni.
E' corretto o devo far pagare l'omessa denuncia il primo anno e solo l'omesso versamento nel 1999?

Risposta inviata da Fausto (redazione dossier.net) in data 04 marzo 2003.
Corretti sono gli avvisi di accertamento per le annualità 1998 e 1999, mentre la sanzione per omessa dichiarazione nel 1993 non può essere applicata in quanto l'anno 1993 è andato in prescrizione.
A mio avviso, inoltre, la violazione per omessa dichiarazione o denuncia non si rinnova di anno in anno e la mia tesi trova conferma nella risposta all'interrogazione parlamentare 4-00702 del 18 settembre 2001, ricavabile dal sito del Parlamento. Al riguardo, il ministro dell'Economia e delle Finanze ha precisato, tra l'altro, che la violazione "deve essere sanzionata solamente per il primo anno in cui è stata commessa. Infatti, la dichiarazione costituisce un atto necessario al Comune per conoscere i dati essenziali per quantificare il tributo dovuto. Una volta che il Comune abbia acquisito questi elementi, anche attraverso un atto di accertamento, non si rende più applicabile la sanzione per omessa dichiarazione".



Ici su terreno edificabile sito in comunità montana

Quesito inviato da Giuseppe in data 03 marzo 2003.
In seguito ad accertamento (con quale criterio?) il comune mi richiede l'adeguamento ICI per gli anni 1996-1997-1998, perchè non è stato utilizzato l'indice di edificabilità su un terreno agricolo incolto in comunità montana. In sostanza ho pagato l'ICI relativa al terreno agricolo, mentre avrei dovuto pagare l'imposta per la potenziale edificabilità. In base a quali criteri ciò è possibile? Come si può contestare? Chi mi può aiutare?

Risposta inviata da Fausto (redazione dossier.net) in data 04 marzo 2003.
I terreni ricadenti in aree montane o di collina che possiedono le caratteristiche di area fabbricabile, a prescindere dal loro utilizzo o meno, devono essere tassati come aree fabbricabili.
L'unica eccezione è rappresentata dai terreni che siano di proprietà di coltivatori diretti o di imprenditori agricoli a titolo principale e che siano dagli stessi coltivati e sui quali persista l'utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l'esercizio di attività indicate nell'art. 2135 del codice civile, ovvero assimilate alle stesse. Tali terreni, non potendo essere considerati "aree fabbricabili" per definizione normativa (art. 2, comma 1, lettera b, del D.Lgs. n. 504/92), conservano il carattere di "terreno agricolo" e, quindi, soltanto per essi può operare l'eventuale esenzione se compresi in aree delimitate ai sensi dell'art. 15 della legge 27 dicembre 1977 n. 984 e il cui elenco è contenuto nella circolare ministeriale 14 giugno 1993 n. 9/249.
Nel caso prospettato, lei non ha diritto ad alcun beneficio e deve pagare l'imposta sull'area edificabile per le annualità 1998 e successive; gli anni 96 e 97 sono invece caduti in prescrizione.



Versamenti al comune sbagliato

Quesito inviato da Lella in data 05 marzo 2003.
Ho notificato il 20/12/2000 avvisi di liquidazione per gli anni 1994 - 1995 - 1996 per versamenti inferiori al dovuto (che non sono mai stati contestati) e in data 8/10/2002 ho emesso il ruolo.
Ho poi notificato altri avvisi, per lo stesso motivo, per le annualità 1997 e 1998 mai contestate. L'1/12/2002 ho notificato avviso di liquidazione per il 1999.
Oggi 5/03/2002 la contribuente mi chiama dicendomi che non intende pagare perchè i versamenti li aveva fatti dal 1994 al 1999 al comune sbagliato e vorrebbe che annullassi il ruolo per le annualità 1994, 1995 e 1996 e ricalcolassi in autotutela i versamenti per le annualità 1997, 1998 e 1999. Ma se non mi ha contestato entro i 60 giorni, non è diventato tutto esecutivo ?
Qual è il comportamento corretto del Comune?

Risposta inviata da Alex (redazione dossier.net) in data 06 marzo 2003.
Il comune impositore ha agito correttamente ed è legittimato a riscuotere coattivamente mediante ruolo l'imposta dovuta (si veda decreto del Ministero delle Finanze 31 dicembre 1996).
La contribuente doveva attivarsi per tempo ed informare i due comuni dell'errore commesso, ma allo stato attuale deve pagare il tributo dovuto al comune competente e richiedere al comune sbagliato il rimborso delle somme indebitamente versate, ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs. n. 504/92.



La dichiarazione Ici va presentata solo in caso di variazioni

1° Quesito inviato da Paolo in data 06 marzo 2003.
Nel mio comune, dal 1999 è stata prevista l'aliquota agevolata per la pertinenza, ma nel regolamento esiste l'obbligo della dichiarazione per l'applicazione di tale aliquota e ogni anno il comune invia ai cittadini una circolare che lo ribadisce.
Dall'anno d'imposta 2001 l'obbligo della dichiarazione c'è ancora o visti i nuovi sviluppi normativi si può omettere tale dichiarazione?

1a Risposta inviata da Alex (redazione dossier.net) in data 06 marzo 2003.
Per esplicita previsione (art. 10, comma 4, del D.Lgs. n. 504/92), la dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, a condizione che non si verifichino modificazioni in ordine ai dati e agli elementi dichiarati cui consegua un differente importo dell'imposta dovuta. Non costituisce causa di variazione e quindi non determina, di per sé, l'obbligo di presentazione della dichiarazione l'assoggettamento dell'immobile - nel caso di specie la pertinenza - ad aliquota o aliquote diverse rispetto a quelle applicate per il 1999 (si vedano le istruzioni ministeriali per la compilazione della dichiarazione Ici).

L'omessa dichiarazione non incide sul riconoscimento di un diritto

2° Quesito inviato da Paolo in data 07 marzo 2003.
Non mi sono spiegato bene, mi scuso, ma intendevo chiedere: chi non ha mai presentato la dichiarazione ha comunque diritto ad applicare l'aliquota ridotta?

2a Risposta inviata da Alex (redazione dossier.net) in data 08 marzo 2003.
L'omessa presentazione della dichiarazione, quale atto procedurale, non può incidere sul riconoscimento di un diritto, qual è l'applicazione dell'aliquota ridotta alle pertinenze. Al riguardo è bene ricordare che a decorrere dal 1° gennaio 2001 alle pertinenze deve essere riservato lo stesso trattamento fiscale dell'abitazione principale, a prescindere dal fatto che il comune impositore abbia o meno deliberato l'estensione della riduzione dell'aliquota anche alle pertinenze (si veda circolare ministeriale n. 3/FL del 7 marzo 2001). Fino all'anno di imposta 2000, invece, l'aliquota ridotta viene applicata anche agli immobili adibiti a pertinenze solo se il comune impositore ha adottato tale previsione con specifica deliberazione.



Il contratto preliminare definitivo può trasferire la soggettività passiva

Quesito inviato da Anita in data 13 marzo 2003.
Vorei sapere se colui che acquista un immobile sotto condizione sospensiva, pur non essendo ancora - data la pendenza della condizione - proprietario del bene, ma che ne ha il possesso, è tenuto al pagamento dell'ICI.
Se, in tal caso, soggetto passivo fosse il proprietario, questi può derogare alle prescrizioni normative e far gravare l'imposta sull'acquirente condizionato?

Risposta inviata da Alex (redazione dossier.net) in data 14 marzo 2003.
Nel caso prospettato, il dubbio è chi sia il soggetto passivo di imposta. Al riguardo, il Ministero delle Finanze ha avuto modo di precisare che il trasferimento della proprietà - e, quindi, della soggettività passiva dell'Ici - si verifica soltanto con la stipula del rogito notarile (risoluzione 6 giugno 1994, protocollo 2/1124). Né a diversa conclusione - spiega il ministero - "può indurre la circostanza che l'atto di compravendita sia stato preceduto da promessa di vendita e che nel frattempo il costruttore abbia consentito al futuro acquirente di utilizzare l'alloggio". Solo in presenza di un contratto preliminare qualificato come contratto definitivo, la veste di contribuente sarebbe assunta dal promissario acquirente.
In conclusione, se non vi è stato ancora regolare trasferimento della proprietà, il promittente venditore non può derogare alle prescrizioni normative ed è obbligato a pagare l'imposta.