LE RISPOSTE FORNITE AI QUESITI ICI PUBBLICATI NEL FORUM FISCALE
Le risposte ai quesiti Ici pubblicati nel forum fiscale
Ravvedimento per omesso pagamento

Quesito inviato da Raffaele Serino in data 03 gennaio 2003.
Lo scorso 11 settembre ho denunciato al catasto l'immobile di cui sono proprietario. Entro il 20 dicembre dovevo versare l' ICI per i quattro mesi di possesso, ma non l'ho fatto.
Volevo sapere:
1) Posso pagare adesso l'imposta con la maggiorazione del 3%?

Risposta inviata da Alex (redazione dossier.net) in data 09 gennaio 2003
Può avvalersi del ravvedimento operoso per regolarizzare la violazione commessa versando, entro il 20 gennaio 2003 (il giorno 19 cade di domenica), l'imposta relativa ai quattro mesi del 2002 "contestualmente" alla sanzione ridotta al 3,75% ed agli interessi calcolati al tasso legale annuo del 3%, con maturazione giorno per giorno, quindi nella misura dello 0,0082191% per ogni giorno di ritardo dal 21 dicembre 2002 fino al giorno di pagamento compreso.
Il pagamento della somma dovuta va eseguito mediante l'apposito bollettino postale, barrando la casellina dedicata al "Ravvedimento" e indicando, nello spazio riservato alla tipologia dell'immobile posseduto, il solo tributo; la somma complesssiva da versare deve, invece, comprendere anche l'ammontare della sanzione ridotta e dei relativi interessi.



Ravvedimento per insufficiente versamento

Quesito inviato da Massimiliano in data 09 gennaio 2003
Ho pagato un importo inferiore della seconda rata del 2002 per un errore di calcolo. Come posso rimediare? vado incontro a qualche sanzione? se sì c'è un calcolo anche per quelle?

Risposta inviata da Fausto (redazione dossier.net) in data 13 gennaio 2003
Per l'insufficiente pagamento del saldo 2002, può evitare l'applicazione della sanzione ordinaria se regolarizza spontaneamente la violazione commessa, avvalendosi del ravvedimento operoso.
Se il versamento della differenza dovuta è eseguito nel termine di 30 giorni dalla scadenza del 20 dicembre, quindi entro il 20 gennaio 2003 (poiché il giorno 19 cade di domenica), la sanzione ordinaria è ridotta al 3,75%. Qualora, invece, il versamento venga effettuato oltre i 30 giorni dalla scadenza ma entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione o denuncia Ici 2002, la sanzione viene ridotta al 6%.
Il versamento della sanzione ridotta deve essere eseguito "contestualmente" alla regolarizzazione del pagamento della differenza del tributo nonché a quello degli interessi moratori calcolati al tasso legale attuale del 3% annuo, con maturazione giorno per giorno; quindi pari allo 0,0082191% per ogni giorno di ritardo dal 21 dicembre fino al giorno di pagamento compreso.
Il pagamento della somma dovuta va eseguito mediante l'apposito bollettino postale, ricordando di barrare la casellina dedicata al "Ravvedimento" e di indicare nello spazio riservato alle voci "Terreni agricoli", "Aree fabbricabili", "Abitazione principale" o "Altri fabbricati", la sola differenza del tributo. La somma da versare, invece, deve comprendere anche l'ammontare della sanzione ridotta e dei relativi interessi.



Sanzione per omessa dichiarazione

Quesito inviato da Sandro Mangiapane in data 10 gennaio 2003.
Sono comproprietario per un minima quota di un appartamento, di cui solo recentemente (a partire dall'anno 98), a seguito di altri accertamenti incrociati, ho cominciato a pagare l'Ici. Mi sono arrivati avvisi di accertamento per gli anni 98-99-2000 per la mancata presentazione della dichiarazione Ici, con sanzione pari a 50 euro per ogni anno. Mi chiedo se è legittima l' irrogazione della sanzione nel caso che gli altri comproprietari abbiano comunque presentato la dichiarazione Ici, e se comunque la sanzione deve essere irrogata per ogni singolo anno o solo una volta. Inoltre, nel caso che le sanzioni fossero legittime, dovrei comunque presentare una nuova dichiarazione Ici, aspettandomi una sanzione per l'anno 2001?

Risposta inviata da Fausto (redazione dossier.net) in data 13 gennaio 2003.
Stante il particolare sistema dichiarativo, solo la violazione per infedele dichiarazione si rinnova di anno in anno, fino a quando il contribuente non proceda alla correzione (in senso conforme, circolare ministeriale n. 184/E del 13 luglio 1998).
Nel caso prospettato, invece, non trova alcuna giustificazione giuridica la tesi secondo cui il Comune impositore debba sanzionare anche le annualità di imposta per le quali non sussisteva obbligo dichiarativo (in senso conforme, risposta all'interrogazione parlamentare 4-00702 del 18 settembre 2001).



Termini per pagare un avviso di liquidazione

Quesito inviato da Fabio in data 13 gennaio 2003.
Vorrei sapere quanti giorni un contribuente ha a disposizione per pagare un avviso di liquidazione - accertamento ICI relativo ad anni precedenti prima che venga emesso il ruolo.
Fa differenza il tipo di sanzione, se soggetta o meno ad adesione?
E per il recupero delle differenze relative all'assegnazione da parte dell'UTE delle rendite definitive?

Risposta inviata da Alex (redazione dossier.net) in data 18 gennaio 2003.
Il contribuente deve provvedere al pagamento dell'avviso di liquidazione o di accertamento entro il termine di 90 giorni dalla data di ricezione dell'atto impositivo. Dopo tale termine le somme liquidate dal Comune per imposta, sanzioni ed interessi saranno riscosse mediante ruolo, con conseguente aggravio per diritti di riscossione e maggiori interessi.
Per effetto dell'art. 14 del D.Lgs. 504/92 le sanzioni indicate nei commi 1 e 2, per omessa dichiarazione o denuncia Ici e per dichiarazione o denuncia infedeli, possono essere ridotte ad 1/4 se entro il termine per ricorrere in commissione (60 giorni) interviene adesione del contribuente con pagamento del tributo e della sanzione.
Riguardo al recupero delle differenze di imposta a seguito dell'attribuzione della rendita definitiva, dal 1° gennaio 2000 il comune è legittimato a richiederne il pagamento per gli anni pregressi non caduti in prescrizione, senza però l'applicazione di sanzioni e interessi.



Detrazione per l'abitazione principale

Quesito inviato da Barbara in data 14 gennaio 2003.
Ho acquistato un appartamento a gennaio 2002 e la residenza l'ho avuta a novembre 2002. Ho pagato l' ICI per tutto l'anno, ma ho segnato anche la detrazione per abitazione principale, e penso che così non è. Come posso fare per regolarizzare il versamento? Aspetto che il comune faccia le verifiche o pago la differenza? Come calcolo l'importo?

Risposta inviata da Alex (redazione dossier.net) in data 18 gennaio 2003.
Il comma 2 dell'art. 8 della legge Ici prevede una detrazione per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale pari a euro 103,29. Per poter usufruire di tale beneficio è necessario che il proprietario dell'immobile e i suoi familiari vi dimorino abitualmente.
Il ministero delle Finanze si è più volte espresso nel senso che la dimora abituale può anche non coincidere con la residenza anagrafica; pertanto, se lei è andata ad abitare nell'appartamento acquistato nel gennaio 2002, può godere della detrazione, pur se ha ottenuto la residenza anagrafica a novembre. Qualora, invece, sia andata ad abitare nell'alloggio a novembre 2002, la detrazione va rapportata ai mesi di effettivo utilizzo dell'immobile. In quest'ultimo caso dovrà ricalcolare l'imposta dovuta e regolarizzare il versamento usufruendo del cosiddetto ravvedimento operoso che le consente una riduzione della sanzione tributaria ordinaria.
La sanzione ordinaria è ridotta:
- al 3,75% se il versamento è eseguito entro 30 giorni dal termine stabilito per il pagamento della rata;
- al 6% se il pagamento viene effettuato entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione o denuncia Ici 2002.
Il versamento della sanzione ridotta deve essere eseguito "contestualmente" al pagamento della differenza d'imposta dovuta, nonché a quello degli interessi moratori calcolati al tasso legale annuo del 3% - con maturazione giorno per giorno -, quindi pari allo 0,0082191% per ogni giorno di ritardo.
Il pagamento della somma dovuta va eseguito mediante l'apposito bollettino postale, barrando la casella dedicata al "Ravvedimento" e indicando nello spazio riservato alle tipologie degli immobili il solo tributo dovuto. La somma complessiva da versare deve comprendere l'ammontare del tributo, della sanzione ridotta e dei relativi interessi.