LE RISPOSTE FORNITE AI QUESITI ICI PUBBLICATI NEL FORUM FISCALE
Le risposte ai quesiti Ici pubblicati nel forum fiscale
Variazione rendita catastale

Quesito inviato da Annamaria in data 30 dicembre 2002.
In data 07/05/2001 il catasto mi notifica la variazione di rendita catastale e per gli anni 2001 e 2002 pago l' Ici con la nuova rendita.Il comune di CT mi chiede il pagamento con la rendita maggiorata dal 1998, come mi devo comportare?

Risposta inviata da Alex (redazione dossier.net) in data 09 gennaio 2003.
La regola sancita nel comma 1 dell'art. 74 della legge n. 342/2000 stabilisce che gli atti attributivi o modificativi delle rendite catastali per terreni e fabbricati sono efficaci soltanto a decorrere dalla data della loro notificazione. Al riguardo il ministero delle Finanze, con circolare n. 4/FL del 13 marzo 2001, ha avuto modo di precisare che il Comune, a decorrere dal 1° gennaio 2000 e fino alla data dell'avvenuta notificazione della rendita, non è legittimato a richiedere neanche l'eventuale differenza di imposta.
Tale tesi è condivisa sostanzialmente anche da una parte della giurisprudenza tributaria di merito. Tuttavia, l'indirizzo giurisprudenziale non è affatto univoco e, quindi, per conoscere la giusta "ricetta" occorre attendere la pronuncia della Suprema Corte di cassazione o (cosa poco probabile) un esplicito intervento legislativo.



Giorni a disposizione per pagare un avviso di liquidazione

Quesito inviato da Fabio in data 8 gennaio 2003
Vorrei sapere quanti giorni un contribuente ha a disposizione per pagare un avviso di liquidazione - accertamento ICI relativo ad anni precedenti prima che venga emesso il ruolo. Fa differenza il tipo di sanzione, se soggetta o meno ad adesione? E per il recupero delle differenze relative all'assegnazione da parte dell'UTE delle rendite definitive?

Risposta inviata da Alex (redazione Dossier.Net) in data 10 gennaio 2003
Il contribuente deve provvedere al pagamento dell'avviso di liquidazione o di accertamento entro il termine di 90 giorni dalla data di ricezione dell'atto impositivo. Dopo tale termine le somme liquidate dal Comune per imposta, sanzioni ed interessi saranno riscosse mediante ruolo, con conseguente aggravio per diritti di riscossione e maggiori interessi.
Per effetto dell'art. 14 del D.Lgs. 504/92 le sanzioni indicate nei commi 1 e 2, per omessa dichiarazione o denuncia Ici e per dichiarazione o denuncia infedeli, possono essere ridotte ad 1/4 se entro il termine per ricorrere in commissione (60 giorni) interviene adesione del contribuente con pagamento del tributo e della sanzione.
Riguardo al recupero delle differenze di imposta a seguito dell'attribuzione della rendita definitiva, dal 1° gennaio 2000 il comune è legittimato a richiederne il pagamento per gli anni pregressi non caduti in prescrizione, senza però l'applicazione di sanzioni e interessi.



Infedele dichiarazione per lastrico solare omesso

Quesito inviato da Mastr in data 2 gennaio 2003
Vi espongo la situazione, sperando in una vostra partecipazione:
1) sono proprietario di un lastrico solare iscritto in catasto con un suo proprio subalterno (naturalmente privo di rendita catastale), per il quale in questi giorni (fine dic. 2002) ho ricevuto due "avvisi di accertamento d'ufficio per omessa dichiarazione" per il 1996 e per 1997 nei quali il Comune mi indica il numero di metri quadri (superiore a quelli effettivi)e il valore attribuito a mq, specificando che lo stesso è stato esclusivamente determinato sulla base della media dei valori di aree edificabili oggetto di compravendita negli anni 1996 e 1997;
2) effettivamente nella dichiarazione ICI del 1993, quella che si allegava al 740, tra i fabbricati posseduti non ho indicato il lastrico solare (ignoravo del tutto che fosse soggetto a Ici) e non ho mai pagato l'imposta su valore di tale lastrico. Ora chiedo lumi circa:
a) avendo presentato la dichiarazione Ici nel 1993 allegata al 740/92(anche se non ho indicato il lastrico solare), posso contestare al Comune il fatto che abbia emesso un "avviso di accertamento per omessa dichiarazione", chiedendo l'annullamento dell'atto? In realtà la dichiarazione l'ho presentata ...ma incompleta. Il Comune non avrebbe dovuto emettere un avviso di liquidazione per dichiarazione incompleta? In tal caso, i termini di prescrizione relativi al 1996 e 1997 sono scaduti il 31 dicembre 2002 o no? Poichè l'area edificabile è un lastrico solare sul quale potrei costruire due piani, i metri quadri da considerare sono solo i metri del lastrico solare - indipendentemente dai piani edificabili - o vanno moltiplicati per il numero di piani edificabili?

Risposta inviata da Alex (redazione Dossier.Net) in data 4 gennaio 2003
Normalmente non sono da considerare edificabili i lastrici solari, in quanto potenzialmente edificabili. Tuttavia, è legittimo chiedersi se la nozione di area fabbricabile debba o meno comprendere anche l'area di "sopraelevazione". Il dubbio nasce perché dai combinati disposti dei commi 5 e 6 dell'art. 5 del D.Lgs. 504/92 sembra desumersi che l'area edificabile sia solo la superficie del terreno, ossia il suolo. Comunque, tra i soggetti passivi di imposta la disciplina comprende anche il titolare del diritto reale di superficie, cioè il "superficiario", e quindi il soggetto proprietario del lastrico solare che ha ottenuto il diritto di poter edificare un piano sopraelevato.
Relativamente al caso in questione, ritengo che il lastrico solare sia soggetto a tassazione solo nel caso in cui sia possibile la realizzazione di un progetto di edificazione, ovvero si sia in presenza dell'apposita autorizzazione.
Riguardo al problema della determinazione del valore, non essendo il lastrico solare considerato area fabbricabile vera e propria, sarebbe opportuno attenersi al criterio seguito nella pratica estimale corrente.
Inoltre, va rilevato che l'aver omesso il lastrico solare nella dichiarazione Ici 1993, questa è da considerare infedele e, di conseguenza, il comune avrebbe dovuto emettere un avviso di accertamento in rettifica e non d'ufficio. In proposito viene fatto osservare che la violazione per infedele dichiarazione e la relativa sanzione si rinnovano di anno in anno, fino a quando il contribuente non proceda alla correzione dell'atto dichiarativo (circolare ministeriale 184/E del 13 luglio 1998).
Ai fini, poi, dell'eventuale tassazione, la superficie da considerare è solo quella del lastrico solare, indipendentemente dal numero dei piani edificabili.



Accertamento per dichiarazione infedele

Quesito inviato da Mmastr in data 03 gennaio 2003.
Vorrei chiedere se un'Amministrazione comunale può emettere un "avviso di accertamento per omessa dichiarazione" nel quale viene indicata un' area edificabile la quale, effettivamente, non è stata indicata nella prima (e unica) dichiarazione ICI del 1993, che andava allegata al 740/93, oppure piuttosto avrebbe dovuto emettere un "avviso di accertamento in rettifica per denuncia infedele". La distinzione, credo, sia importante visti i diversi termini di prescrizione...
In altre parole: se un contribuente nella dichiarazione presentata non indica un immobile (nel mio caso un' area edificabile), si configura una "omessa dichiarazione" relativa al solo immobile non dichiarato, oppure una "dichiarazione infedele" perché appunto non completa?

Risposta inviata da Alex (redazione dossier.net) in data 09 gennaio 2003.
Nella fase di controllo, il comune impositore provvede anche alla RETTIFICA delle dichiarazioni e denunce nei casi di infedeltà, incompletezza e inesattezza, oppure all'ACCERTAMENTO D'UFFICIO se la dichiarazione o denuncia non sono state presentate.
Nel caso da lei prospettato, la dichiarazione presentata dal contribuente con l'omissione di un immobile (un'area edificabile) è da considerare infedele, mentre l'omessa dichiarazione si ha solo quando il contribuente non presenta alcuna denuncia.



Terreni edificabili senza strumento attuativo

Quesito inviato da Angelo in data 03 gennaio 2003.
Sono proprietario di un terreno ricadente in area edificabile, anche se in realtà non ho mai potuto realizzare niente in quanto manca lo strumento urbanistico attuativo (Piano particolareggiato).
per questo motivo non ho mai pagato l' Ici sui predetti terreni, considerandoli terreni agricoli, così come lo erano prima della approvazione del P.R.G., visto che gli stessi sono ubicati in comune facente parte della comunità montana.
Il comune dalla nascita dell'ICI fino a poco tempo fa non ha mai richiesto nessun pagamento, invece negli ultimi giorni mi è pervenuta una cartella esattoriale con accertamento degli anni 1999-2000-2002. Mi chiedo se è giusto che io paghi l' Ici su quei terreni come edificabili anche se in realtà non posso edificare per colpa del comune che con degli strani giochi ha sempre ritardato o bloccato l'approvazione del Piano particolareggiato dagli anni 70. E poi, perché proprio l'accertamento su quegli anni e non sui precedenti? Inoltre vorrei sottolineare che nessun dei proprietari dei terreni ricadenti in quest'area di P.R.G. ha mai pagato l' Ici.

Risposta inviata da Alex (redazione dossier.net) in data 09 gennaio 2003.
Come ribadito dal ministero delle Finanze (si veda risoluzione n. 209/E del 17 ottobre 1997), l'inserimento di un terreno in un'area edificabile sulla base di un piano regolatore generale (PRG) costituisce già presupposto per l'applicazione del tributo quale "area edificabile".
Secondo l'interpretazione ministeriale ciò che conta è dunque la "vocazione" edificatoria (si veda Corte Costituzionale, sentenza n. 5 del 30 gennaio 1980) e "l'edificabilità non deve necessariamente discendere da piani urbanistici particolareggiati, essendo sufficiente che tale caratteristica risulti da un piano regolatore generale".
E' questo anche l'orientamento della giurisprudenza di legittimità secondo cui la qualificazione edificatoria o agricola di un suolo dipende dall'inclusione dello stesso nella corrispondente zona del PRG o del programma di fabbricazione che si riferisce all'area e non al singolo terreno, mentre l'estensione minima per la concreta edificabilità incide sulla maggiore o minore appetibilità di mercato dell'immobile, ma non sulla predetta edificabilità giuridica, che è automatica (Corte di cassazione, sezione I civile, sentenza n. 5531 del 5 giugno 1999).
Infine va fatto presente che, nel caso di specie, l'accertamento è stato effettuato per le annualità d'imposta 1999 e successive, poiché gli anni precedenti sono caduti in prescrizione.