Quesito inviato da Bruna in data 01 giugno 2002.
Sono proprietaria al 50%, con il mio ex marito, di un appartamento. Il giudice ha stabilito che ci posso vivere io con mio figlio e che io devo pagare per intero solo le spese condominiali.
Chi paga l'Ici? L'imposta va pagata al 50% o devo pagarla interamente?
Risposta inviata da Alex (redazione Dossier.Net) in data 03 giugno 2002.
Al coniuge divorziato, separando o separato consensualmente o giudizialmente spetta il diritto personale di abitazione sulla casa ex residenza coniugale, assegnata con provvedimento del Tribunale (circolare ministeriale n. 118/E del 7 giugno 2000).
Pertanto, lei deve pagare per intero l'imposta dovuta per l'abitazione principale ed ha diritto di fruire di tutta la relativa detrazione.
Quesito inviato da Chiara in data 03 giugno 2002.
Nella dichiarazione Ici 2001 in euro ho inserito un importo in lire. E' molto grave? A quali sanzioni sono soggetta?
Sempre nella dichiarazione:
- nel quadro dei contitolari, ho inserito l'importo intero della detrazione spettante per l'abitazione principale anche se i mesi di possesso sono 10. Il versamento effettuato risulta però corretto (ovvero rapportando la detrazione per i 10 mesi);
- nel quadro descrittivo dell'immobile, ho scritto che i mesi di possesso sono 10 e nella casella dei mesi di esenzione ho indicato 2 (il che non è vero).
Che cosa mi attende?
Posso intervenire con una dichiarazione di rettifica?
Risposta inviata da Fausto C. (redazione Dossier.Net) in data 03 giugno 2002.
Può regolarizzare tranquillamente - senza applicazione di sanzioni poiché è ancora nei limiti ordinari di legge - la dichiarazione infedele, presentando una dichiarazione rettificativa entro il 31 luglio prossimo. La dichiarazione può anche essere spedita in busta chiusa, a mezzo posta, mediante raccomandata senza avviso di ricevimento, all'Ufficio tributi del Comune, riportando sulla stessa busta la dicitura "Dichiarazione Ici 2001". Nella dichiarazione avrà cura di specificare, nello spazio riservato alle "Annotazioni", che si tratta di una dichiarazione di rettifica e di indicare, possibilmente, l'importo dell'imposta versata e la detrazione utilizzata per l'abitazione principale.
Quesito inviato da Jessica in data 03 giugno 2002.
Se un coltivatore diretto va in pensione ed ha sempre pagato l'Ici solo sul terreno agricolo, ora deve pagare l'Ici sui fabbricati rurali registrati a suo nome sul catasto urbano?
Risposta inviata da Puccio in data 03 giugno 2002.
Solo se sono venuti meno i requisiti di ruralità il soggetto è tenuto al versamento Ici.
Si veda l'art.9 comma 3 del DL 557/93 convertito con la legge 133/94.
Dalla lettera a) si ricava che "il fabbricato dev'essere posseduto dal soggetto ... o da soggetti titolari di trattamenti pensionistici corrisposti a seguito di attività svolta in agricoltura...".
Quesito inviato da Enzo in data 03 giugno 2002.
In relazione al decesso del contribuente avvenuto dopo il 25 ottobre 2001, non deve essere effettuata la dichiarazione Ici sia in "carico" che in "scarico"?
Risposta inviata da Alex (redazione Dossier.Net) in data 06 giugno 2002.
Ai sensi dell'art. 15, comma 2, della legge 18 ottobre 2001 n. 383, per le successioni aperte a partire dalla data di entrata in vigore della stessa, e cioè dal 25 ottobre 2001, gli eredi e i legatari che abbiano presentato la dichiarazione di successione contenente beni immobili non sono obbligati a presentare la dichiarazione ai fini Ici. Infatti, gli Uffici delle Entrate che hanno ricevuto la dichiarazione di successione ne trasmettono una copia a ciascun comune nel cui territorio sono ubicati gli immobili.
Quesito inviato da Mara in data 04 giugno 2002.
Ho acquistato la prima casa nel 2001, con annessi 2 box. Devo applicare a tutti e due i box l'aliquota ridotta o essa è prevista solo per un box?
Risposta inviata da Puccio in data 04 giugno 2002.
Chieda al suo comune se ha predisposto una regolamentazione nei limiti dell'applicazione dell'aliquota per l'abitazione principale, per quanto riguarda un numero massimo e/o d'ubicazione.
Se non ha nessuna regolamentazione in materia, occorre verificarne l'uso effettivo, se pertinenziale o meno.