quesiti forum LE  RISPOSTE  DATE  AI  QUESITI  DEL  FORUM  ICI



I promissari acquirenti pagano l'imposta dalla data del rogito notarile

Quesito inviato da Lucio in data 22 maggio 2002.
Nel caso di multiproprietà non ancora rogitata, sebbene interamente pagata ed usufruita, per la quale peraltro è in corso un tentativo di concordato preventivo a seguito di richiesta di fallimento, l'amministratore chiede ai promissari acquirenti il pagamento dell'Ici. Esiste una norma specifica in merito.

Risposta inviata da Fausto C. (redazione Dossier.Net) in data 28 maggio 2002.
Nel caso prospettato, va rilevato che il ministero delle Finanze, con risoluzione 6 giugno 1994, protocollo 2/1124, ha precisato che il trasferimento della proprietà - e, quindi, della soggettività passiva dell'Ici - si verifica soltanto con la stipula del rogito notarile. Solo in presenza di un contratto preliminare qualificato come contratto definitivo, la veste di contribuente sarebbe assunta dal promissario acquirente (si vedano circolare ministeriale 73/E del 27 maggio 1994, risposta 2.3.1; risoluzioni ministeriali 5 maggio 1981, protocollo 251294 e 18 giugno 1990, protocollo 260133; Commissione tributaria centrale, decisioni 6798 del 25 novembre 1988, 6217 del 2 ottobre 1990 e 4977 del 20 giugno 1991).



Nuova rendita catastale: effetto dal 1° gennaio dell'anno successivo alla messa in atti

Quesito inviato da Lucio in data 22 maggio 2002.
Il catasto, a seguito di lavori eseguiti su un appartamento, ha assegnato una nuova rendita catastale ai primi di luglio, in quanto è variato il numero dei vani. Ho agito correttamente effettuando il saldo dell'Ici basandomi sulla nuova rendita catastale?

Risposta inviata da Fausto C. (redazione Dossier.Net) in data 25 maggio 2002.
Il ministero delle Finanze, con risoluzione n. 226/E del 27 novembre 1997, ha ritenuto applicabile la regola, avente carattere generale, secondo la quale, dovendo assumere per ciascun anno le rendite risultanti in catasto al 1° gennaio dell'anno di imposizione, le modifiche della rendita "hanno effetto soltanto a decorrere dall'anno di tassazione successivo a quello nel corso del quale le modifiche medesime risultano essere state annotate negli atti catastali (cosiddetta "messa in atti")".
Di conseguenza, nel suo caso avrebbe dovuto effettuare il saldo Ici per l'anno 2001 in base alla precedente rendita catastale, in quanto la nuova rendita ha effetto dal 1° gennaio 2002.



Per fabbricato non ultimato va pagata l'imposta sull'area fabbricabile

Quesito inviato da Angelo in data 22 maggio 2002.
Possiedo un fabbricato di 2 piani: sul primo piano sono a norma con i pagamenti, ma sul secondo ho dei dubbi. Il fabbricato al catasto risulta A2, anche se non risulta rifinito (senza pavimenti, luce, acqua ma solo con finestre montate e non utilizzato se non per grande ripostiglio). Per questo fabbricato non sto pagando l' Ici: sono in difetto? Che fare altrimenti?
Si può variare la situazione catastale con effetti a partire dal 93?

Risposta inviata da Puccio in data 24 maggio 2002.
Se si tratta di un fabbricato non ultimato, quindi inutilizzato, si è soggetti al versamento Ici sulla base del valore dell'area fabbricabile.
Qualora, invece, si tratti di un fabbricato inagibile l'Ici va calcolata ordinariamente e ridotta del 50%, presentando una dichiarazione d'inagibilità del fabbricato.



Richiesta di pagamento per gli anni pregressi dell'imposta non versata

Quesito inviato da Tonino in data 23 maggio 2002.
Sono in possesso di un terreno che in parte ricade nel piano di espansione XA-XB, come ho potuto constatare quando mi sono stati notificati in data 18/05/2002 avvisi di accertamento Ici per gli anni 1995-1996-1997-1998-1999. Vorrei sapere se è lecito che io paghi le sanzioni e gli interessi, visto che in catasto il terreno risulta agricolo e che non mi è stata mai notificata la variazione del terreno da agricolo ad area edificabile.

Risposta inviata da Puccio in data 24 maggio 2002.
L'amministrazione comunale ha la facoltà di richiedergli il pagamento dell'imposta con interessi e sanzione, poiché non è tenuto a notificare il passaggio dei terreni da agricoli a edificabili, così come il "catasto" non censisce le aree edificabili: i terreni sono tutti agricoli.

Risposta inviata da Delia in data 31 maggio 2002.
Ti invito a verificare la data di notifica di quegli atti, perché, se veramente ti sono stati notificati il 18/05/2002 e si tratta di rettifiche di valore per gli anni 1995/1996/1997, sono prescritti in quanto dovevano essere notificati entro e non oltre il 31/12/2001; se si tratta invece di accertamenti per omessa dichiarazione ed omesso versamento, sono prescritti gli anni 1995/1996.



Rimborsi d'ufficio per la maggiore imposta versata dal 1993

Quesito inviato da Marcello in data 23 maggio 2002.
Un contribuente presenta istanza di rimborso Ici al Comune di appartenenza per gli anni 1993, 94, 95, 96, 97, 98, per avere pagato sulla base di una rendita presunta superiore a quella definitiva. L' istanza di rimborso è del 3 gennaio 2000. Il contribuente ha diritto al rimborso per l'anno 1993?

Risposta inviata da Fausto C. (redazione Dossier.Net) in data 28 maggio 2002.
Nel caso prospettato, ai sensi dell'art. 11, comma 1, ultimo periodo, del Dlgs 504/92, il Comune impositore è tenuto alla restituzione della maggiore imposta versata dal contribuente, e la procedura di rimborso sarebbe dovuta scattare già d'ufficio, senza la necessità della presentazione dell'istanza di rimborso, atteso che il diritto alla restituzione del tributo emerge in sede di controllo delle dichiarazioni e dei versamenti eseguiti (in senso conforme, articolo 1 del decreto ministeriale 367/99). Nella fattispecie, inoltre, la decorrenza del rimborso è stabilita dalla data di esecuzione dell'indebito versamento, cioè dal 1993. Del resto, il contribuente non può sopportare le conseguenze negative di un ritardato riconoscimento dei propri diritti dovuto alla inefficienza della pubblica amministrazione. Tutta la pubblica amministrazione, compresi i Comuni, dovrebbe improntare lo svolgimento della propria attività a principi di correttezza, imparzialità e buona amministrazione, così come stabilito dall'art. 97 della Costituzione.