quesiti forum LE  RISPOSTE  DATE  AI  QUESITI  DEL  FORUM  ICI



Rimborso per gli immobili di interesse storico

Quesito inviato da Luca in data 06 febbraio 2002.
Abbiamo ricevuto un avviso di liquidazione per gli anni 1995,1996 e 1997 in cui si richiede la maggiore imposta con sanzioni ed interessi per un calcolo errato. Nel proporre il ricorso si è scoperto che gli immobili sono di interesse storico. Abbiamo quindi chiesto il rimborso per l'imposta pagata in eccedenza.
Non avendo mai presentato istanza di rimborso ed essendo passati tre anni, la commissione può sancire il nostro diritto al rimborso sulla base della prescrizione decennale?

Risposta inviata da Fausto C. (redazione Dossier.Net) in data 15 febbraio 2002.
La rendita catastale rettificata con sentenza definitiva produce effetti, ai fini della determinazione dell'Ici, dal momento in cui il contribuente ha proposto ricorso, a meno che il giudice non stabilisca una diversa decorrenza. In tal caso, è fatto obbligo al Comune di calcolare l'imposta sulla base della rendita rettificata e di provvedere al rimborso qualora il contribuente abbia versato un tributo maggiore rispetto a quello dovuto (in senso conforme, Commissione tributaria provinciale di Brindisi, sentenza n. 737 del 16 ottobre 2001).
Nel suo caso, quindi, se la commissione adita ha rettificato la rendita catastale dei suoi immobili e la sentenza è passata in giudicato, lei può chiedere al Comune il rimborso delle somme pagate in eccesso.



Notifica al defunto

Quesito inviato da Luigi in data 06 febbraio 2002.
Vorrei sapere se è valida la notifica di avviso Ici con raccomandata riportante il nome di un defunto; il figlio (proprietario dei terreni soggetti ad Ici) è tenuto lo stesso a pagare?

Risposta inviata da Berardo in data 15 febbraio 2002.
La notifica fatta al padre defunto non è valida, ma il figlio, se ha ereditato i terreni del defunto, è obbligato al pagamento dell'Ici.



Rettifica degli avvisi di liquidazione

Quesito inviato da Mauro in data 06 febbraio 2002.
Vorrei sapere se è legittimo rettificare in gennaio 2002 un avviso di liquidazione 1995 notificato in tempo (entro la prescrizione del dicembre 2001) in seguito a documentazione proposta al comune (per esempio, versamento presentato ma comunque insufficiente).

Risposta inviata da Berardo in data 15 febbraio 2002.
La risposta è affermativa. Il Comune può rettificare gli atti impositivi senza che questi perdano validità.



Pagamento Ici per i pensionati coltivatori diretti

Quesito inviato da Rosaria in data 06 febbraio 2002.
Io, coltivatrice diretta in pensione dal '91, posso conseguire il diritto di esenzione per gli anni '95-'96 ai fini Ici?
Essendo mio figlio e mia nuora iscritti come coadiutori nell'azienda di famiglia intestata a mio marito (coltivatore diretto fino alla data del decesso 5/6/96), conservano il diritto di esenzione ai fini Ici per i terreni coltivati a scopo agricolo e accatastati come aree fabbricabili?

Risposta inviata da Alex (redazione Dossier.Net) in data 11 febbraio 2002.
Lei, pensionata agricola, gode della esenzione Ici per la casa di famiglia, considerata rurale ai sensi dell'art. 2, comma 3, del Dpr 139/98. Per esplicita previsione normativa (art. 2, comma 1, lettera b, del Dlgs 504/92), non sono considerate fabbricabili le aree utilizzate come terreni agricoli da parte di suo figlio che ha ereditato l'azienda di famiglia ed è coltivatore diretto iscritto (immagino) negli appositi elenchi previdenziali.



Concetto di dimora abituale ai fini Ici

Quesito inviato da Gus in data 06 febbraio 2002.
Il 26 gennaio 2002 ho ricevuto una cartella di pagamento per l'Ici del 1994. All'ufficio tributi del comune ho visto che un avviso di accertamento era stato inviato presso la mia vecchia residenza e che una mia vicina aveva ritirato lo stesso, firmando senza sapere che io non ero più residente.
Nell'abitazione cui si riferisce l'Ici non pagata io dimoravo abitualmente poiché nella stessa città a quel tempo frequentavo l'università. Basta un certificato di iscrizione all'università di quell'anno per dimostrare che io dimoravo abitualmente in quella abitazione per ottenere l'annullamento della cartella?

Risposta inviata da Puccio in data 07 febbraio 2002.
Di solito nella verifica della dimora abituale ci si basa sulla residenza o, quando non vi sia, sono chiesti i consumi luce, acqua, gas oltre alla ragione per cui la residenza è posta altrove. La semplice iscrizione potrebbe risultare insufficiente, ma comunque dipende essenzialmente dal tipo di controllo che svolge il Comune. Non è concessa l'agevolazione tariffaria per abitazione principale, qualora se ne usufruisca già in altro Comune.