quesiti forum LE  RISPOSTE  DATE  AI  QUESITI  DEL  FORUM  ICI



Adempimenti per variazione rendita catastale

Quesito inviato da Minogl in data 11 giugno 2001.
Ho fatto richiesta di variazione della rendita catastale all'Ufficio del territorio della mia città, ed in atti dal 21/5/2001 la rendita della mia prima casa è stata rivista e a giusta causa ridotta.
Domande:
a) Devo presentare dichiarazione entro luglio 2001 ?
b) I calcoli vanno fatti fino al 30/05/01 con la vecchia rendita o per tutto l'anno 2001 adotto la nuova ?

Risposta inviata da Alex in data 14 giugno 2001.
La variazione della rendita catastale che non dipende da modificazioni strutturali non obbliga il contribuente a presentare la dichiarazione Ici. L'imposta relativa all'anno corrente va calcolata in base alla vecchia rendita, mentre quella nuova avrà vigore il 1° gennaio del prossimo anno.




Imposta annua minima per effettuare il pagamento

Quesito inviato da Riccardo in data 12 giugno 2001.
Dovrei pagare lire 20.000 come totale annuo di una piccola casa.
Vorrei sapere qual è il vero importo al di sopra del quale si deve pagare l'imposta ICI 2001. Sui fogli di accompagnamento ai bollettini sta scritto testualmente: " si ricorda che i versamenti di importo inferiore o uguale a lire 20.000 a titolo di imposta annua , non sono dovuti.", ma sul retro di molti bollettini si ricorda invece che tale importo è di lire 4.000.
Quale articolo di legge determina tale importo? E' determinato dal comune (quindi variabile) ?

Risposta inviata da Alex (redazione Dossier.Net) in data 14 giugno 2001.
L'imposta non va versata se il totale dovuto è uguale o inferiore a lire 4.000 (circolare ministeriale n. 118 del 7 giugno 2000). In alcuni Comuni, però, non si paga l'imposta se questa è uguale o inferiore a 20.000 lire. Il contribuente deve quindi interpellare il Comune destinatario del versamento.




Abitazione usata da nipote

Quesito inviato da Roberta in data 12 giugno 2001.
Mia nonna, ultranovantenne, per ragioni di salute ha dovuto traslocare e quindi avere la residenza a casa dei miei genitori. Di conseguenza ho preso la residenza nella sua casa dove abito senza pagare affitto. La nonna ha diritto alla detrazione massima essendo pensionata con reddito inferiore a 20 milioni?

Risposta inviata da Fausto C. (redazione Dossier.Net) in data 14 giugno 2001.
Il Comune, con propria deliberazione, può assimilare all'abitazione principale l'unità immobiliare posseduta da anziani che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. Inoltre, può stabilire l'assimilazione all'abitazione principale dell'alloggio dato in uso gratuito a parenti in linea retta o collaterale, stabilendo il grado di parentela e accordando all'immobile l'applicazione dell'aliquota ridotta o anche della detrazione. Nella fattispecie non ricorre il primo caso, può invece trovare applicazione la seconda norma se il Comune ha deliberato di estendere l'agevolazione agli alloggi concessi in uso gratuito a parenti fino al secondo grado. Le consiglio, quindi, di rivolgersi al Comune interessato.




Rendita catastale riportata nel rogito

Quesito inviato da Giova in data 12 giugno 2001.
I miei genitori acquisirono la nostra attuale abitazione nel '93.
Nel rogito viene riportato tutta una serie di dati relativi all'abitazione (classe, vani ecc...) compreso la rendita catastale di un certo valore. Però in tutti questi anni hanno pagato l'ICI (aiutati da terze persone) basandosi su un valore diverso (inferiore) che, dai calcoli fatti da me, corrisponderebbe al valore della rendita presunta (ho considerato la tariffa del mio comune ed i vani riportati sul rogito). Ora mi domando: siamo in regola? cioè il valore della rendita catastale doveva esserci comunicata? Vale quella del rogito? E se siamo fuori regola, che cosa possiamo fare?

Risposta inviata da Alex (redazione Dossier.Net) in data 14 giugno 2001.
I suoi genitori avrebbero dovuto calcolare l'Ici in base alla rendita riportata nel contratto di acquisto o a quella risultante in catasto. L'obbligo della notifica della rendita catastale da parte dell'Ufficio del territorio si è avuto con l'art. 74, comma 1, della legge 21 novembre 2000, n. 342. Per regolarizzare, ora, la posizione contributiva dei suoi genitori ci si può rivolgere al Comune, oppure attendere la notifica dell'avviso di accertamento e liquidazione da parte dell'Ufficio tributi.




Diritto di abitazione

Quesito inviato da Giovanna in data 13 giugno 2001.
Il diritto di abitazione al coniuge superstite spetta in forza di un atto formale (registrazione al catasto ?) o semplicemente per il fatto che lo stesso continua ad abitare nell'alloggio ?

Risposta inviata da Fausto C. (redazione Dossier.Net) in data 14 giugno 2001.
Il diritto reale di abitazione sulla casa di famiglia, se effettivamente esercitato, spetta al coniuge superstite ai sensi dell'art. 540 del codice civile, in caso di successione. Il coniuge superstite deve quindi pagare interamente l'Ici e a lui compete la detrazione per l'abitazione principale.