Quesito inviato da Alberto in data gennaio 17 2001.
Sono esenti dal pagamento dell'Ici i fabbricati ricadenti nei centri storici ?
Risposta inviata da Alex (redazione Dossier.Net) in data 7 febbraio 2001.
Nessuna norma prevede l'esenzione per i fabbricati situati nei centri storici. Per i fabbricati di interesse storico o artistico, invece, si assume la rendita mediante l'applicazione della tariffa d'estimo di minore ammontare tra quelle previste per le abitazioni della zona censuaria nella quale il fabbricato è situato (classe I della categoria catastale A/4, A/5, A/6 o A/11 ove esistente). Lo specifico criterio di quantificazione della base imponibile è previsto dall'art. 2, comma 5 del decreto legge 16/1993, convertito dalla legge 75/1993.
Quesito inviato da Alberto in data 17 gennaio 2001.
Ho un appartamento a me intestato, ma è abitato da mia zia, nubile, sorella di mia madre. Qual è il grado di parentela tra lei e me ?
Posso usufruire della detrazione ai fini Ici come prima casa ?
Risposta inviata da Paola Muraro in data 25 gennaio 2001.
I gradi di parentela si calcolano contando i passaggi che servono per risalire, di figlio in padre, da un soggetto fino al capostipite comune e per ridiscendere dal capostipite comune all'altro soggetto.
Quindi il capostipite comune tra lei e sua zia è suo nonno: lei-il suo genitore; il suo genitore-suo nonno; suo nonno-sua zia ==> parenti di 3° grado in linea collaterale.
Chieda al comune ove è sito l'immobile se lei possa avvalersi di eventuali agevolazioni: dipende dal regolamento comunale.
Quesito inviato da Alessia in data 17 gennaio 2001.
A febbraio 2000 ho fatto verandare il balcone della mia cucina. La ricevuta di avvenuta denuncia di variazione è datata 16 agosto 2000.
Tale variazione ha causato un aumento della rendita catastale da 1.200.000 a 1.320.000, ma io sia a giugno sia a dicembre 2000 ho pagato l'Ici facendo i calcoli su 1.260.000, cioè la vecchia rendita rivalutata del 5%. Ho sbagliato ?
Ho visto la risposta a una domanda simile, ma diceva solo di rifarsi
al D.Lgs 504/92, art. 5, comma 2. Pur cercando a lungo su Internet non sono riuscita a trovare il testo.
Potreste dirmi se va bene ciò che ho pagato o altrimenti cosa devo fare ?
Inoltre ho visto una risposta che diceva che la rendita del catasto è sempre quella BASE e va perciò rivalutata del 5%. Sapete dirmi dove posso trovare prova di questa affermazione ?
Non perché io non mi fidi dell'affermazione, ma perché devo a mia volta dimostrarlo a una persona.
Risposta inviata da Alex (redazione Dossier.Net) in data 15 febbraio 2001.
Ha versato correttamente l'imposta in base alla rendita risultante in catasto al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutata del 5%, secondo quanto dispone il secondo comma dell'art. 5 del Dlgs 504/92. Quest'anno, invece, pagherà l'imposta in base alla nuova rendita catastale di lire 1.320.000, sempre con rivalutazione del 5%.
L'aumento del 5% delle rendite catastali urbane, che è entrato in vigore, ai fini Ici, dal 1° gennaio 1997, è stato disposto dall'art. 3, comma 48 della legge 23 dicembre 1996 n. 662.
Quesito inviato da Ricardi Danilo in data 18 gennaio 2001.
Ci è giunta notizia che il Comune di Reggio Emilia, con proprio regolamento, ha disposto che le variazioni rilevanti ai fini Ici relative all'anno 2000 debbano essere comunicate al Comune entro il 31.01.2001 a mezzo di una semplice comunicazione (non conforme al modello di dichiarazione Ici).
Vorremmo sapere se vi è noto quali altri comuni possano avere deliberato un'analoga disposizione.
Risposta inviata da Paola Muraro in data 25 gennaio 2001.
Il suo Comune si è avvalso della facoltà concessa dal D.Lgs. 446/97: pertanto è legittimato a chiedere una comunicazione Ici entro termini diversi da quelli ordinari stabiliti con il D.Lgs 504/92.
Risposta inviata da Efrem in data 15 febbraio 2001.
Veda il sito www.ancicnc.it: vi sono pubblicati tutti i regolamenti comunali Ici (almeno dei Comuni che li hanno mandati).
Per opportuna informazione, anche i Comuni di Giovo e Faedo (Trento) richiedono la comunicazione entro il 31 gennaio.
Quesito inviato da Giovanni Giudici in data 18 gennaio 2001.
Si considera omessa od infedele una dichiarazione in cui non sono stati indicati i subalterni, in questo caso tre, di un unico immobile indicato dal solo indirizzo ?
Il Comune di competenza ha considerato i versamenti effettuati relativi ad un solo subalterno e sanzionato gli altri due come omessa dichiarazione. E' corretto?
Risposta inviata da Paola Muraro in data 25 gennaio 2001.
Tre subalterni NON possono corrispondere ad un unico immobile!
Lei quanti immobili ha dichiarato?
Se ne ha dichiarato uno solo omettendo il dato del sub. è corretta la procedura del suo comune.
Unica scappatoia sarebbe aver almeno sommato le rendite dei tre immobili, indicandone quindi uno solo ma con una rendita altissima. Questo ovviamente potrebbe aiutarla nel caso in cui gli immobili siano della stessa specie (tutti e tre abitazioni o garage, tutti e tre negozi ...), altrimenti non può avvalersi di alcuna scusante.
Naturalmente la "scappatoia" sopra scritta resta alla discrezionalità e al buonsenso del funzionario responsabile Ici.