quesiti forum LE  RISPOSTE  DATE  AI  QUESITI  DEL  FORUM  ICI



L'inagibilità dell'immobile non esenta dall'Ici

Quesito inviato da Angelo in data 12 gennaio 2001.
Sono proprietario di un magazzino, dichiarato inagibile nel 1988 dal comune. Da alcuni anni ho effettuato la variazione di pagamento Ici in quanto mi hanno consigliato che secondo le norme vigenti per l'esenzione ci vuole anche la domanda di inagibilità al catasto con la conseguente variazione ad area edificabile. Desidero sapere se è possibile non effettuare la variazione catastale.

Risposta inviata da Fausto C. (redazione Dossier.Net) in data 22 gennaio 2001.
Se il suo magazzino è stato dichiarato inagibile dal Comune, lei ha diritto non all'esenzione ma alla riduzione dell'imposta in misura pari al 50%, per tutto il periodo in cui sussiste tale condizione. Con la domanda al catasto di inagibilità del fabbricato e di variazione ad area edificabile, non otterrà l'esenzione dall'imposta perché anche le aree edificabili sono soggette all'Ici.




Agli eredi spetta solo il pagamento dell'imposta senza sanzioni

Quesito inviato da Roberto T. in data 12 gennaio 2001.
Mamma e papà, consensualmente separati, erano proprietari di un appartamento assegnato a papà. A dicembre 2000 arrivano avvisi di liquidazione Ici per gli anni 93-94-95-96: 4 indirizzati a mamma per il suo 50% e 4 indirizzati agli eredi di papà, deceduto nel 97, che siamo noi 2 figli e mamma.
Le mie domande sono 2: Nel caso in cui l'appartamento, in caso di separazione, sia assegnato ad uno dei coniugi, non è a questi che tocca il 100% dell'Ici ? E se questi non l'ha pagato, possono, in caso di suo decesso, chiederlo agli eredi ?

Risposta inviata da Fausto C. (redazione Dossier.Net) in data 16 gennaio 2001.
In caso di separazione legale, consensuale o per divorzio, il coniuge cui viene assegnato l'alloggio di famiglia è tenuto a pagare l'intera Ici, indipendentemente dalla sua quota di possesso. In merito alla seconda domanda, l'art. 8 del Dlgs 472/97 prevede che la morte del soggetto autore della violazione comporta l'estinzione dell'obbligazione di pagare le sanzioni amministrative tributarie e quindi l'intrasmissibilità dell'obbligazione stessa agli eredi. Questi, però, dovranno provvedere al versamento degli importi relativi all'imposta calcolata con gli interessi.




Termini per le contestazioni del comune

Quesito inviato da Simone Amari in data 12 gennaio 2001.
Tutte le contestazioni relative all'Ici del 93 devono essere notificate entro il 31/12/2000.
Ora io ho ricevuto la contestazione in data 03/01/2001 con data del protocollo comunale 29/12/2000.
E' valido l'avviso di accertamento ?

Risposta inviata da Paola Muraro in data 23 gennaio 2001.
Non tutte le contestazioni Ici si sono prescritte il 31.12.2000, ma solo ed esclusivamente il 1993. Il 1994 si è pure prescritto a meno che non si tratti di un avviso di liquidazione emesso per attribuzione di rendita, da parte del Catasto, superiore a quella presunta. In questo caso, possono essere notificati avvisi 1994 fino al 31.12.2001. Per gli anni dal 1995 in poi, sono stati prorogati i termini al 31.12.01.




Avvisi di liquidazione contenenti errori

Quesito inviato da Luigi in data 13 gennaio 2001.
Mi è stato notificato il pagamento Ici per gli anni 93-94 il 3/01/2001. Gli avvisi contengono degli errori relativi ai subalterni. Mi chiedo se conviene fare ricorso al comune per la rettifica, oppure chiedere direttamente l'annullamento dell'accertamento perché notificato dopo il 31/12/2000. A chi va indirizzato il ricorso ?

Risposta inviata da Paola Muraro in data 23 gennaio 2001.
Vada in Comune e verifichi la correttezza o meno dei subalterni (è importante perché il numero di sub. individua un fabbricato); magari porti con sé un documento che attesti quali sono i dati catastali degli immobili di sua proprietà (una visura catastale, l'atto notarile di compravendita ...).
Poi, La invito a leggere la risposta data alla richiesta del sig. Giovanni 01/11/01.




Pagamento Ici 93 secondo rendita presunta o attribuita

Quesito inviato da Nino D. in data 13 gennaio 2001.
Ho pagato l'Ici 93 secondo rendita presunta, ma ho scoperto adesso che mi hanno attribuito una rendita definitiva con classamento automatico dal 1991.
Esiste una norma di legge che imponeva al contribuente, ai fini della dichiarazione Ici 93, di verificare la rendita catastale affissa all'albo pretorio ?

Risposta inviata da Fausto C. (redazione Dossier.Net) in data 16 gennaio 2001.
Per l'anno 1993 la legge 504/92 imponeva al contribuente di presentare entro il 30 giugno la dichiarazione Ici e di versare la prima rata dell' imposta entro il 19 luglio. Per compilare correttamente la dichiarazione e non incorrere in sanzioni, il contribuente doveva necessariamente munirsi del certificato catastale o di altro documento (ad es. l'atto di compravendita) da cui rilevare i dati identificativi dell'immobile e la rendita attribuita. Nel caso, invece, di fabbricato non ancora iscritto in catasto, si dovevano indicare la data e il numero di protocollo della denuncia di accatastamento e dichiarare la rendita "presunta". Se lei ignorava queste norme, avrà quasi certamente presentato una dichiarazione infedele ed effettuato dei versamenti d'imposta non corretti.