quesiti forum LE  RISPOSTE  DATE  AI  QUESITI  DEL  FORUM  ICI



Notifica Ici anni 93 e 94

Quesito inviato da Giovanni in data 11 gennaio 2001.
Mi è stata spedita il giorno 30.12.2000 una notifica Ici per gli anni 93 e 94 e mi è arrivata il giorno 02.01.2001.
1) Voglio sapere se l'imposta è caduta in prescrizione.
2) Devo mandare una comunicazione al Comune o a qualche altro ente ?
3) Mi può spiegare come comunicarlo ?

Risposta inviata da Paola Muraro in data 23 gennaio 2001.
Il 1993 si è sicuramente prescritto. Il 1994 vale solo ed esclusivamente se si tratta di AVVISO DI LIQUIDAZIONE emesso per rendite catastali di fabbricati attribuite più alte rispetto alle rendite presunte (per nessun altro motivo). Questo lo stabilisce la legge Finanziaria 2001. Inoltre, Le ricordo, nel caso in cui l'atto emesso per l'anno di imposta 1994 fosse quello sopra descritto, che sono escluse totalmente sanzioni ed interessi.
Quindi, Lei controlli l'avviso 1994: verifichi che si tratti di liquidazione per differenza di rendita e si accerti che non ci siano né sanzioni né interessi;
se questo è il suo caso, versi pure l'imposta richiesta, altrimenti non paghi.
Se vuole, per sicurezza, faccia due righe indirizzate al funzionario responsabile Ici del Comune che ha emesso gli atti; descriva gli avvisi Ici che Lei ha ricevuto (numero avviso e data di emissione) e indichi la data in cui le sono stati notificati; quindi, citando l'art. 18 comma 4 della Legge 23.12.2000, n. 388 (Finanziaria 2001) scriva che l'atto relativo al 1993 lo si deve ritenere prescritto e, a seconda di ciò che Le ho scritto sopra, veda cosa scrivere circa l'atto relativo al 1994.




Detrazione per abitazione principale

Quesito inviato da Patrizio in data 11 gennaio 2001.
Si richiede se due unità immobiliari appartenenti ad un unico stabile, con partite catastali uguali a meno del sub e identificate al catasto con differenti rendite, possono usufruire entrambe della detrazione per abitazione principale.

Risposta inviata da Gianni in data 11 gennaio 2001.
La detrazione spetta solamente per l'unità immobiliare nella quale si dimora.




Ultimazione dei lavori e pagamento Ici

Quesito inviato da Antonio Gilardi in data 11 gennaio 2001.
Ho una casa accatastata da molti anni. In questa casa erano state fatte solo le tramezzature. Nel 1996 ho fatto domanda al comune di finire i lavori e nel settembre del 97 mi sono sposato ed abito in questa casa. In che misura devo pagare l'Ici per gli anni precedenti ?

Risposta inviata da rag. Luca Olivieri (amministrazione condomini) in data 22 gennaio 2001.
Per il fabbricato doveva pagare l'imposta a partire dalla data di ultimazione dei lavori di costruzione, ma precedentemente era soggetta ad imposta l'area fabbricabile da lei posseduta. Ad ogni modo è bene che si rivolga all'Ufficio tributi del Comune impositore e cerchi di regolarizzare la sua posizione ai fini Ici.




Come rimediare al mancato pagamento Ici

Quesito inviato da Sabrina in data 11 gennaio 2001.
Se un immobile è stato acquistato il 30 novembre 1999 e per errore non è mai stata pagata l'Ici, come si può regolarizzare la situazione a gennaio 2000 ?

Risposta inviata da Efrem in data 15 febbraio 2001.
Per l'anno 1999 non resta che aspettare l'avviso del Comune e rassegnarsi a pagare sanzioni ed interessi (del resto è solo un mese, quindi non dovrebbe essere una grossa cifra).
Per l'anno 2000 ha tempo di regolarizzare la sua posizione fino al 30 giugno 2001, presentando la dichiarazione Ici al Comune e versando entro lo stesso termine l'imposta maggiorata di una sanzione ridotta e di interessi. Tecnicamente questa procedura si chiama "ravvedimento operoso". Si presenti presso l'Ufficio tributi del Comune dove è ubicato l'immobile e penso le spiegheranno meglio come fare.




Determinazione valori per aree edificabili

Quesito inviato da Franco B. in data 12 gennaio 2001.
Il comune può attribuire, per le aree edificabili, valori venali a mq differenziandoli per zone omogenee come da piano urbanistico ?
In caso di differenza tra il valore dichiarato dal contribuente e il valore così attribuito dal comune sono comunque dovuti sanzioni ed interessi ?

Risposta inviata da Fausto C. (redazione Dossier.Net) in data 22 gennaio 2001.
Il comune può stabilire con proprio regolamento, a norma dell'art. 59, comma 1, lettera g), del Dlgs n. 446/97, i valori venali delle aree fabbricabili, così da ritenere congruo il valore dichiarato dal contribuente in misura non inferiore a quella fissata nel regolamento. E' ovvio che nel caso di discordanza tra i due valori, quello dichiarato dal contribuente e quello stabilito nel regolamento, il comune può emettere avviso di accertamento motivato con la liquidazione della maggiore imposta dovuta e delle relative sanzioni ed interessi.