Quesito inviato da Alessandro in data 7 gennaio 2001.
Da tre anni a questa parte ho versato interamente l'Ici sulla casa di mia proprietà, assegnata, per via del figlio minore, alla mia ex moglie.
Purtroppo credo di essere stato male informato dal mio geometra e dai vostri forum mi sembra che non devo più versarla, io che sono residente in altro comune dal 1998.
A chi dovrei rivolgermi con sicurezza per sanare la situazione ?
Risposta inviata da Fausto C. (redazione Dossier.Net) in data 11 gennaio 2001.
Il coniuge cui viene assegnato l'alloggio di famiglia (per separazione legale, convenzionale o per divorzio) è tenuto a pagare l'intera Ici, indipendentemente dalla sua quota di possesso. Per l'imposta da lei indebitamente pagata può richiedere al comune al quale è stata versata il rimborso, entro il termine di tre anni dal giorno del pagamento ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione (art. 13, comma 1, del Dlgs 504/92).
Quesito inviato da Michele in data 7 gennaio 2001.
Mio padre ha acquistato un immobile nel 1993 dall'impresa esecutrice dei lavori.
Premesso che l'atto di compravendita davanti al notaio è stato firmato il 15/12/1993, il Comune dove è sito l'immobile può richiedere il pagamento dell'Ici per l'anno 1993 ?
Risposta inviata da Fausto C. (redazione Dossier.Net) in data 11 gennaio 2001.
Per l'immobile acquistato con atto notarile in data 15 dicembre 1993, suo padre doveva pagare l'Ici per tutto il mese di dicembre. Pertanto, il Comune era legittimato a richiedere il pagamento dell'imposta entro il 31 dicembre 2000. Se non l'ha fatto, il diritto al recupero è caduto in prescrizione.
Quesito inviato da Paolo Sulis in data 8 gennaio 2001.
Il comune può inviare un avviso di accertamento modificando la rendita presunta da me dichiarata per farmi pagare la differenza di imposta ? Non dovrebbe aspettare l'attribuzione da parte del catasto ?
la mia rendita è stata calcolata in una zona censuaria differente da quella catastale in cui abito, per errore del mio tecnico.
Risposta inviata da Fausto C. (redazione Dossier.Net) in data 11 gennaio 2001.
Il Comune non può modificare la rendita presunta dichiarata dal contribuente, anche se errata, e deve recuperare la differenza d'imposta sulla base della rendita definitiva attribuita dall'Ufficio del territorio competente. L'errore nell'avviso di accertamento, a mio parere, è stato voluto per evitare, entro il 31 dicembre 2000, la decadenza del diritto a maggiore tributo per le annualità passate. Adesso il Comune accerterà il giusto tributo risultante dal catasto e rettificherà l'atto impositivo originale che resterà così valido. Lei, comunque, potrebbe ricorrere avverso l'avviso di liquidazione per impugnare l'atto di attribuzione della rendita e soprattutto per evitare che l'atto impositivo del Comune divenga definitivo.
Quesito inviato da Sop in data 8 gennaio 2001.
Ho comprato casa il 20 ottobre ed ho pagato l'Ici per novembre e dicembre; vorrei sapere se devo presentare la comunicazione di variazione entro 90 giorni dal 20 ottobre o presentare la dichiarazione quando sarà, oppure entrambe.
Risposta inviata da Fausto C. (redazione Dossier.Net) in data 10 gennaio 2001.
Se il regolamento Ici del Comune prevede la comunicazione in luogo della dichiarazione o denuncia Ici, lei deve attenersi alle disposizioni del regolamento comunale e non presentare la consueta dichiarazione.
Quesito inviato da Daniela in data 9 gennaio 2001.
Sono un ispettore di polizia, mi è stato assegnato un alloggio demaniale dove vivo con la mia famiglia. Nella stessa città ho acquistato un fabbricato, l'unico che possiedo. Per il versamento dell'Ici ho diritto alla riduzione per abitazione principale ? Ricordo che il fabbricato è stato sottoposto a delle ristrutturazioni fino allo scorso anno, pertanto non poteva essere abitato.
Risposta inviata da Fausto C. (redazione Dossier.Net) in data 16 gennaio 2001.
Per il fabbricato acquistato non può usufruire della detrazione per l'abitazione principale, perché condizione essenziale per aver diritto a tale agevolazione è che il contribuente che possiede l'immobile a titolo di proprietà o di altro diritto reale dimori abitualmente nell'immobile. Nel caso suo, invece, la dimora abituale è nell'alloggio demaniale.