quesiti forum LE  RISPOSTE  DATE  AI  QUESITI  DEL  FORUM  ICI



Notifica accertamento Ici 93-94

Quesito inviato da Stefano Simoncini in data 3 gennaio 2001.
Sono proprietario di una casa in un paese della provincia di Roma dal settembre 92. Rendita catastale 50.000 classificata A6. Fino al giugno 2000 la rendita era 50.000; dal 16/10/2000 ho fatto la variazione al catasto e la rendita è 115.000. Il comune non mi ha mai comunicato nulla. Ora mi sono arrivate due notifiche (dicembre 2000) per gli anni 93-94 in cui mi chiedono la differenza per l'imposta dovuta, interessi per infedele tardiva dichiarazione 20%, interessi sull'imposta dovuta per n° 9 semestri 7%, interessi sull'imposta dovuta per n° 2 semestri 2.5%.
Debbo pagare solo la differenza di imposta o pagare anche gli interessi e la tardiva dichiarazione? Per gli anni 95-96-97-98-99-00 mi arriveranno altre notifiche?

Risposta inviata da Fausto C. (redazione Dossier.net) in data 10 gennaio 2001.
L'art. 74 del collegato fiscale alla legge finanziaria 2000 ha stabilito che le rendite attribuite a decorrere dal 1° gennaio 2000 hanno efficacia dalla loro notifica al contribuente. Si sarebbe in questo modo preclusa la possibilità per i Comuni di procedere al recupero della differenza d'imposta per gli anni precedenti alla "messa in atti" della rendita. Tale interpretazione trascura però la differenza tra efficacia dell'atto ed effetti della rendita: la prima è regolata dall'art. 74, mentre gli effetti potrebbero considerarsi tuttora disciplinati dalle singole leggi d'imposta.




Per l'Ici 1993 la competenza è passata ai Comuni

Quesito inviato da Arianna in data 3 gennaio 2001.
L'art. 18 comma 3 L.504/92 (istitutiva dell'Ici) prevedeva che l'imposta Ici dovuta per il 1993, la liquidazione e la rettifica delle dichiarazioni, l'accertamento delle sanzioni e degli interessi e la riscossione delle somme dovute dovevano essere effettuati dall'Amministrazione finanziaria dello Stato, destinando il tributo Ici 93 principalmente al risanamento del debito pubblico.
Sulla base di quale fondamento giuridico i Comuni notificano avvisi di rettifica Ici per il 1993 ?

Risposta inviata da Paola Muraro in data 23 gennaio 2001.
La competenza è passata ai Comuni con l'art. 3 della Legge 8 maggio 1998, n. 146.




Rispostiglio da considerare 1/3 di vano catastale

Quesito inviato da Stanislao Donadio in data 3 gennaio 2001.
Un localino o ripostiglio di 8 metri quadri può essere considerato un vano per intero o un terzo di vano ?

Risposta inviata da Fausto C. (redazione Dossier.Net) in data 5 gennaio 2001.
Per le unità immobiliari del gruppo A, il ripostiglio fa parte degli accessori diretti ed è considerato 1/3 di vano catastale (art. 46 del Dpr 1142/49).




Avviso di liquidazione/accertamento anno ' 94 non è da considerare nullo

Quesito inviato da Denise in data 4 gennaio 2001.
Mi è stato inoltrato avviso di accertamento Ici per l'anno 1994: data di spedizione 29/12/00, data di arrivo il 02/01/01. Ho capito che devo ritenere l'accertamento nullo. Ma che cosa devo fare verso il Comune che mi ha mandato l'avviso ? Devo mandare una istanza di nullità ed in quali termini ?

Risposta inviata da Fausto C. (redazione Dossier.Net) in data 10 gennaio 2001.
L'art. 18, comma 4, della legge finanziaria 388/2000 ha prorogato al 31 dicembre 2001 il termine per l'attività di liquidazione conseguente ad attribuzione o modificazione di rendite definitive da parte degli uffici del territorio, sulla base degli adempimenti previsti dall'art. 11, comma 1, ultimo periodo, del Dlgs 504/92, per le annualità d'imposta 1994 e successive. Se tale disposizione riguarda il suo caso, l'avviso di accertamento del Comune, anche se ricevuto in data 2 gennaio 2001, non è da considerarsi nullo.




Come opporsi agli avvisi di liquidazione/accertamento anni 93/98

Quesito inviato da Gianbattista Bonuomo in data 4 gennaio 2001.
In data 30/12/00 un mio cliente ha ricevuto gli avvisi di accertamento e contestuale irrogazione di sanzioni amministrative (200% per omessa dichiarazione e 30% per ritardati ed omessi versamenti) per gli anni dal 93 al 98 e interessi (7% semestrale fino al 30/6/98 e 2,5% semestrale dal 1/07/98) su un immobile destinato ad abitazione sito nel centro abitato di Castelluccio dei Sauri, classificato in Catasto A/6, classe 2, consistenza 2 vani, rendita L. 188.000.
Vorrei sapere se è corretto affermare da parte dell'Ufficio Tributi che il mio cliente non ha mai dichiarato nulla, quando ha sempre pagato l'Ici ogni anno regolarmente e addirittura gli hanno attribuito una nuova rendita presunta di L. 375.000, classificandogli il fabbricato A/4, classe 1, consistenza 3, senza che lo stesso abbia mai effettuato alcuna variazione catastale presso l'UTE né alcuna modifica all'unità immobiliare in questione che imponga di essere autorizzati dal Comune per lavori edili di qualsiasi genere. Come può difendersi dal Comune ? Ricorrendo al principio dell'autotela, richiamando le norme violate e quali ?

Risposta inviata da Fausto C. (redazione Dossier.Net) in data 10 gennaio 2001.
Contro gli avvisi di accertamento e di liquidazione relativi all'Ici dovuta per gli anni 93-98, il contribuente può presentare istanza di autotutela evidenziando l'errore in cui è incorso l'ente impositore. Qualora il Comune riscontri l'esattezza della richiesta, non annullerà gli avvisi già notificati ma li rettificherà, e ciò al fine di non rimettere altri avvisi oltre i termini di legge. Così, in sostanza, gli atti impositivi originali resteranno validi. In questo modo il Comune ha utilizzato il termine ultimo (31 dicembre 2000) per procedere all'accertamento dell'Ici, soprattutto per l'anno '93, e non si è precluso il diritto ad un eventuale maggiore tributo fra la rendita presunta dichiarata e quanto dovesse risultare dal catasto. Tuttavia, il contribuente potrebbe ricorrere avverso gli avvisi di liquidazione (i cui termini non sono ancora scaduti) per impugnare l'atto di attribuzione della rendita e soprattutto per evitare che gli atti impositivi ricevuti dal Comune divengano definitivi.