Quesito inviato da Franco in data 2 gennaio 2001.
Il comune ha spedito a mezzo raccomandata la sanzione relativa al 1995 il 30/12/2000 ed è stata ricevuta il 02/01/2001. Sono obbligato a pagare?
Risposta inviata da Fausto C. (redazione Dossier.net) in data 10 gennaio 2001.
La legge finanziaria 23 dicembre 2000, n. 388, ha prorogato al 31 dicembre 2001 i termini per la liquidazione e l'accertamento dell'Ici relativa agli anni 1995 e seguenti, per cui l'atto impositivo del Comune, anche se notificato il 2/01/01, è valido.
Quesito inviato da Luca in data 3 gennaio 2001.
Mi hanno inviato le cartelle relative al 93/94 a mezzo posta il giorno 02/01/2001, con timbro 30/12/2000. Vorrei sapere se sono valide lo stesso.
Risposta inviata da Paola Muraro in data 3 gennaio 2001.
Se si tratta di liquidazioni o accertamenti Ici, vale LA DATA DI NOTIFICAZIONE AL CONTRIBUENTE; pertanto, se hai ricevuto la raccomandata AR oltre il 31/12/2000 le annualità 1993 e 1994 sono andate in prescrizione.
Quesito inviato da Linux in data 3 gennaio 2001.
dal 1993 ho pagato l'Ici con rendita presunta perché mai mi è stata notificata quella definitva. Il comune mi ha inviato, entro il 31.12.2000, avvisi di pagamento per gli anni 93 e 94 per la differenza di imposta. Ho chiesto chiarimenti e l'ufficio tributi ha sostenuto che nel 1993 la mia abitazione aveva già una rendita attribuita, benché non notificata, e che la legge istitutiva dell'Ici mi obbligava, nel 1993, a richiedere al catasto la visura della rendita, spiegandomi che non sarei stato tenuto a pagare l'importo dei suddetti avvisi se il classamento fosse intervenuto dopo il 1993. E' vero?
Risposta inviata da Paola Muraro in data 15 gennaio 2001.
Il tuo Comune interpreta in modo rigoroso l'art. 5 del D.Lgs. 504/92, secondo il quale la base imponibile Ici dei fabbricati sono le rendite risultanti in Catasto al 01/01 dell'anno di imposizione; pertanto, almeno per il primo anno, il contribuente avrebbe dovuto usare l'accortezza di verificare in Catasto.
La tesi lascia spazio a molte controversie e dibattiti, ma temo che un eventuale contenzioso sia più costoso (e rischioso) che pagare gli avvisi di liquidazione.
Quesito inviato da Mauro in data 3 gennaio 2001.
Ho ricevuto avvisi di rettifica per il pagameto Ici degli anni 93 e 94. La raccomandata è stata spedita il 28/12/2000, ma è stata da me ricevuta in data 03/01/2001. Vorrei sapere se l'avviso è caduto in prescrizione e se c'è qualche articolo di legge finanziaria che chiarisce il caso.
Risposta inviata da Paola Muraro in data 15 gennaio 2001.
La data che "CONTA" è quella di notifica dell'atto. Nel suo caso è la data in cui ha ricevuto la raccomandata: perciò il 1993 è andato in prescrizione e il 1994 è valido solo ed esclusivamente se lei ha ricevuto un avviso di liquidazione emesso per differenza tra rendita presunta e rendita definitiva di fabbricati.
Quanto sopra scritto si basa sull'art. 18, comma 4, della Legge 388/00 (Finanziaria 2001).
Quesito inviato da Giuliano in data 3 gennaio 2001.
Nel 1993 ho venduto un immobile e, inconsapevolmente, non ho comunicato la variazione di proprietà al Comune censuario.
La medesima cosa si è verificata con la cessione di un fienile nel 1995.
A quale sanzione vado incontro?
In merito a quanto sopra bisogna tener presente che l'acquirente ha provveduto regolarmente a pagare l'Ici e che copia degli atti di vendita è stata comunque depositata presso il Comune.
Risposta inviata da Paola Muraro in data 15 gennaio 2001.
Lei era obbligato a presentare regolare dichiarazione Ici per gli immobili venduti.
Che l'acquirente abbia adempiuto o altre motivazioni non contano.
La dichiarazione doveva essere presentata su modelli ministeriali entro il 31/07 dell'anno successivo alla data di vendita.
Per l'immobile ceduto nel 1993, se il Comune di competenza non Le ha notificato alcun avviso di accertamento, Lei non si deve più preoccupare in quanto l'annualità si è prescritta.
Per il fabbricato ceduto nel 1995, potrebbe ricevere entro il 31/12/2001 un avviso di accertamento con una sanzione che generalmente, per il suo caso, i Comuni decidono in lire 100.000.