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Risposta: AUTOTUTELA



Inviato da Redazione dossier.net in data 10 ottobre 2003.

In risposta a: AUTOTUTELA inviato da Silvia in data 23 settembre 2003.

La questione che lei sottopone è delicata e complessa perché rientra nella previsione di cui all'art. 74 della legge 342/2000. In linea di principio riteniamo che, se nel caso prospettato la rendita attribuita dall'Agenzia del territorio (ex Ute) sia stata già adottata e pubblicata per affissione all'albo pretorio entro il 31 dicembre 1999, il comune può legittimamente richiedere al contribuente soltanto la differenza d'imposta, senza l'applicazione di sanzioni e interessi. Il contribuente dovrà, invece, corrispondere al comune soltanto la somma relativa alla differenza tra l'imposta effettivamente dovuta in base alla rendita attribuita e quella corrisposta in base alla rendita presunta. Conseguentemente il comune deve considerare pienamente validi i versamenti effettuati dai contribuenti che abbiano scorporato dalla somma risultante dall'avviso di liquidazione o di accertamento l'importo relativo alle sanzioni ed agli interessi che risultassero applicati nell'atto impositivo. Nel suo caso, dunque, può versare solo la differenza d'imposta per le annualità 2000 e 2001. Qualora abbia corrisposto anche l'importo delle sanzioni e degli interessi, non ha diritto al rimborso (circolare ministeriale n. 4/FL del 13 marzo 2001).
Per quanto attiene al secondo quesito, riteniamo che l'omessa presentazione della dichiarazione o della denuncia sia punibile ai sensi del comma 1 dell'art. 14 del D.Lgs. 504/92 e sue modificazioni (sanzione amministrativa dal 100 al 200 per cento del tributo dovuto, con un minimo di 51 euro). Al riguardo, giova rimarcare che la violazione "deve essere sanzionata solamente per il primo anno in cui è stata commessa" (risposta all'interrogazione parlamentare 400702 del 18 settembre 2001).