I MESSAGGI DEL VECCHIO FORUM DELLA GUIDA ICI

Risposta: Prescrizione



Inviato da Redazione dossier.net in data 18 agosto 2003.

In risposta a: Prescrizione inviato da Rino in data 13 agosto 2003.

In base all'art. 30, comma 10, lettera c), della legge finanziaria n. 488 del 23 dicembre 1999, gli avvisi di accertamento d'ufficio per l'anno 1994 dovevano essere notificati al contribuente entro il 31 dicembre 2000. Nel caso di specie, l'accertamento per omessa dichiarazione, notificato in data 12 agosto 2003, è quindi fuori termine ed è censurabile sotto il profilo giuridicoamministrativo in quanto la violazione non si rinnova di anno in anno.
Al riguardo, giova rilevare che il ministro dell'Economia e delle Finanze, rispondendo all'interrogazione parlamentare 400702 del 18 settembre 2001 (ricavabile dal sito del Parlamento), ha avuto modo di precisare, tra l'altro, che la violazione per omessa dichiarazione "deve essere sanzionata solamente per il primo anno in cui è stata commessa. Infatti, la dichiarazione costituisce un atto necessario al Comune per conoscere i dati essenziali per quantificare il tributo dovuto. Una volta che il Comune abbia acquisito questi elementi, anche attraverso un atto di accertamento, non si rende più applicabile la sanzione per omessa dichiarazione".
Pertanto, si consiglia di presentare al Comune un'istanza di autotutela, redatta in carta esente da bollo, per chiedere l'annullamento dell'avviso di accertamento. Comunque, faccia attenzione a non far trascorrere il termine perentorio di 60 giorni dalla notifica dell'atto impositivo, per impugnare l'atto stesso con ricorso alla competente Commissione tributaria provinciale, perché altrimenti il provvedimento, anche se illegittimo, diventa definitivo e lei non ha più mezzi di difesa.