I MESSAGGI DEL VECCHIO FORUM DELLA GUIDA ICI

Risposta: ABITAZIONE PRINCIPALE



Inviato da silvia in data 17 dicembre 2002.

In risposta a: ABITAZIONE PRINCIPALE inviato da SALVATORE RIZZO in data 14 dicembre 2002.

Secondo quanto stabilito nella Risoluzione Min. Fin. n. 6 del 7 maggio 2002 il criterio da seguire in questi casi è quello delle risultanze catastali, pertanto la possibilità di usufruire della detrazione e dell'aliquota ridotta per abitazione principale va riconosciuta solo su un immobile a prescindere dalla situazione di fatto e cioè dalla possibile dimostrazione da parte del contribuente di vivere in due alloggi. In particolare la risoluzione citata rileva che l'art. 8 del Decreto Legislativo n. 504/92 riconosce le agevolazioni per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale e che per unità immobiliare deve intendersi la più piccola entità da iscrivere in catasto, alla quale possa essere attribuita un'autonoma rendita catastale. Non è perciò corretto affermare che il contribuente dimora in un'unica unità immobiliare che si presenta divisa catastalmente, ma ci si trova in presenza di due distinti fabbricati ognuno autonomamente tassabile, almeno fino al momento in cui non sia recepita in catasto la fusione con la conseguente iscrizione in modo unitaria dei due cespiti e l'attribuzione di una sola rendita.
Va detto che la soluzione proposta dal Ministero, basata più che altro su argomenti desunti dalla disciplina catastale, ignora l'effettiva destinazione dei beni, per cui non può escludersi che il giudice tributario eventualmente chiamato a pronunciarsi nel merito, si esprima per la tesi contraria. Va aggiunto, inoltre, che la Risoluzione ha carattere di semplice indicazione per i funzionari comunali e che, pertanto, non vincola il giudizio dell'ente potendo benissimo decidere di non uniformarsi alla nota del ministero. Per maggior sicurezza, ti consiglierei di telefonare all'ufficio tributi e di girare al funzionario il tuo quesito.
Ultimo rilievo: i dubbi sull'applicazione della norma in questione rilevano non solo per i funzionari comunali ma anche per i contribuenti, per cui pare corretto non applicare sanzioni nei confronti di coloro che hanno calcolato l'Ici e la detrazione per l'abitazione principale su due unità abitative contigue, in difformità dalle indicazioni della risoluzione n. 6 secondo il principio contenuto nell' art. 6, comma 2, del Decreto Legislativo n. 472/97 per il quale "non è punibile l'autore della violazione quando essa è determinata da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull'ambito di applicazione delle disposizioni alle quali si riferiscono".