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Risposta: Abitazione concessa in uso gratutito a parenti



Inviato da Redazione dossier.net in data 28 maggio 2003.

In risposta a: Abitazione concessa in uso gratutito a parenti inviato da Fabiana in data 26 maggio 2003.

In linea di principio, l'omessa registrazione del contratto scritto di comodato non pu˛ inficiare la validitÓ giuridica del contratto stesso. Sul punto, giova anche ricordare la precisazione ministeriale secondo la quale il contratto verbale di comodato, sia che abbia ad oggetto beni immobili che beni mobili, non Ŕ sottoposto all'obbligo della registrazione, tranne nell'ipotesi di enunciazione (risoluzione n. 14/E del 6 febbraio 2001).
La registrazione del contratto sarebbe opportuna per provare la data certa della concessione dell'unitÓ immobiliare al familiare e il grado di parentela. Al riguardo, non andrebbe comunque trascurata l'importanza dell'autocertificazione (si veda Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza n. 11536 del 16 novembre 1998). E' indubbio, inoltre, che la situazione anagrafica dei soggetti interessati, la fornitura di energia elettrica, acqua, gas e l'utilizzazione di altri servizi (ad esempio, lo smaltimento dei rifiuti) possano costituire utili elementi di prova.