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avviso di accertamento contestato



Inviato da Katia in data 23 maggio 2003.

Sono perseguitata dall'ufficio tributi che mi ha inviato decine di avvisi di accertamento per l'anno 1999 e consecutive rettifiche poiché essi erano tutti errati ed ho potuto dimostrarlo con specifica documentazione catastale. Nell'ultima rettifica però l'ufficio tributi chiede a mio padre di versare un'importo pari alla detrazione di cui egli ha usufruito avendomi dato in uso gratuito l'appartamento in cui io risiedo. Ma nel 1999 il Comune aveva e tutt'oggi prevede la detrazione di euro 103.29 per le abitazioni date in uso gratuito ai figli. Poiché tale detrazione non trovava totale capienza nell'imposta dovuta per la mia abitazione, mio padre ha computato la parte residua in diminuzione dell'imposta dovuta per le pertinenze (di cat. C2, C2, C6) della mia abitazione, cosi' come previsto dalla Circolare Ministeriale n.114/E del 25/5/99.
Ora l'ufficio tributi sostiene che mio padre nel 1999 non poteva recuperare sulle pertinenze la detrazione residua poiché nel 1999 e negli anni precedenti il Comune non ha mai deliberato nulla in materia di pertinenze; l'ufficio tributi sostiene ancora che il recupero della detrazione sulle pertinenze mi spetta solo a partire dal 2001, poiché da tale anno alle pertinenze è riservato lo stesso trattamento dell'abitazione principale.
Io invece sostengo che il beneficio cui loro fanno riferimento riguarda esclusivamente la riduzione dell'aliquota, che è una cosa su cui io non discuto, nel senso che alle pertinenze della mia abitazione mio padre ha applicato l'aliquota maggiore e sull'imposta totale dovuta per le tre pertinenze ha scalato la detrazione residua.
Ho fatto ricorso in autotutela e mi è stato respinto, ora vi chiedo se ciò che io sostengo è esatto (e quindi l'avviso di accertamento del 1999 deve essere annullato poichè mio padre non avrebbe nient'altro da versare), e se ad un ulteriore rifiuto dell'ufficio tributi posso fare ricorso alla Commissione Tributaria. Gli importi in questione sono esigui, ma a questo punto diviene una questione di principio, dopo aver dovuto contestare decine di rettifiche una più sbagliata dell'altra e dopo tutto il tempo perso a fare file e il denaro speso per produrre la documentazione catastale.
Mille grazie per la risposta
Katia



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