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Risposta: ICI: residenza e domicilio fiscale



Inviato da Fausto (redazione dossier.net) in data 12 maggio 2003.

In risposta a: ICI: residenza e domicilio fiscale inviato da Giovanni C. in data 09 maggio 2003.

I criteri per l'individuazione del domicilio fiscale del contribuente sono contenuti nell'art. 58 del DPR n. 600 del 29 settembre 1973, per il quale ogni soggetto passivo di imposta si intende domiciliato in un comune dello Stato e il comune di domicilio fiscale coincide, per le persone fisiche residenti nel territorio dello Stato, con il comune nella cui anagrafe sono iscritte.
Nel caso di specie, quindi, il comune impositore avrebbe dovuto notificare l'avviso di accertamento Ici nel comune di residenza anagrafica del destinatario. Pertanto, come è stato ripetutamente affermato (da ultimo, Commissione tributaria regionale della Basilicata, sentenza n. 112 del 29 dicembre 2000), la mancata notifica dell'atto impositivo determina l'illegittimità e l'invalidità dell'iscrizione a ruolo e della cartella esattoriale.
Il contribuente può così chiedere al comune impositore di annullare la cartella esattoriale in via di autotutela, ma non deve assumere un atteggiamento passivo, nel senso cioè di rimanere in attesa dell'annullamento, perché ha solo 60 giorni di tempo dalla data di notifica della richiesta di pagamento per ricorrere alla Commissione tributaria provinciale, facendo valere l'inesistenza giuridica dell'avviso di accertamento e gli eventuali vizi che avrebbe sollevato se avesse ricevuto l'avviso stesso.


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