I MESSAGGI DEL VECCHIO FORUM DELLA GUIDA ICI

Risposta: Rimborsi



Inviato da Berardo in data 12 maggio 2003.

In risposta a: Rimborsi inviato da Lella in data 07 maggio 2003.

I due casi da lei prospettati meritano una diversa considerazione.
Il primo rientra nella particolare procedura di liquidazione prevista dall'art. 11, comma 1, terzo periodo, del Dlgs 504/92, in base alla quale il Comune deve disporre d'ufficio il rimborso delle somme versate in eccedenza, maggiorate degli interessi computati nella misura indicata nel comma 5 (ora 6) dell'art. 14 del decreto Ici. Nella fattispecie, l'ente locale è tenuto ad adottare il provvedimento di rimborso a decorrere dall'anno 1993, come peraltro sancito dal 1° comma dell'art. 1 del D.M. 367/99. L'istanza del contribuente, non necessaria, serve unicamente a interrompere il termine di prescrizione decennale, previsto dall'art. 2946 del c.c. per il pagamento dell'indebito. Del resto, come riconosciuto in altre circostanze dai giudici di merito, il contribuente non può sopportare le conseguenze negative di un ritardato riconoscimento dei propri diritti.
Per quanto concerne il secondo caso, il comma 1 dell'art. 13 del Dlgs 504/92 stabilisce che il contribuente "può richiedere al Comune al quale è stata versata l'imposta il rimborso delle somme versate e non dovute, entro il termine di tre anni dal giorno del pagamento ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione". Pertanto, alla luce di questo principio generale, non sarebbe in discussione il rimborso delle somme versate negli anni dal 2000 al 2002, nel senso che dette somme vanno restituite. Il problema rimane dunque circoscritto agli anni dal 1994 al 1999, se si considera che, per effetto del D.M. 367/99, i termini relativi all'Ici 1993 sono scaduti il 22 aprile 2000.
E' di tutta evidenza che, per poter prendere in considerazione la restituzione delle somme indebitamente versate negli anni dal 1994 al 1999, occorre che il Comune decida di adottare la regola generale secondo la quale l'ufficio o l'ente impositore dovrebbero adoperarsi per attuare una "giusta" tassazione; tanto più che in sede di controllo il Comune stesso è tenuto ad evidenziare errori anche a vantaggio del contribuente (in tal senso, D.M. n. 367/99; Corte Costituzionale, ordinanza n. 430 del 24 marzo 1988). Insomma, dovrebbe crollare un tabù del nostro ordinamento tributario: la legittimazione dell'acquisizione definitiva dell'imposta solo perché riscossa. L'imposta o la maggiore imposta non dovute devono essere rimborsate anche se la riscossione è stata legittima.
Nel caso di specie, il Comune dovrebbe accogliere la richiesta di restituzione anche per le annualità 1998 e 1999, essendo ancora aperti i termini per il controllo di tali anni e, quindi, possibile accertare, in modo inequivocabile, l'errore in cui il contribuente è incorso.