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Risposta: rimborso ex. art. 74 L. 342/2000



Inviato da Fausto (redazione dossier.net) in data 22 marzo 2003.

In risposta a: rimborso ex. art. 74 L. 342/2000 inviato da Dario in data 18 marzo 2003.

Secondo la regola generale sancita nel comma 1 dell'art. 74 della legge 342/2000, gli atti attributivi o modificativi delle rendite catastali per terreni e fabbricati sono efficaci soltanto a decorrere dalla data della loro notificazione.
Al riguardo, il ministero delle Finanze, con circolare n. 4/FL del 13 marzo 2001, ha avuto modo di precisare che il Comune, a decorrere dal 1° gennaio 2000 e fino alla data dell'avvenuta notificazione della rendita catastale, non è legittimato a richiedere neanche l'eventuale differenza di imposta, risultante tra l'importo versato dal contribuente e quello dovuto con riferimento alla rendita attribuita. Tale tesi è condivisa soltanto da una parte della giurisprudenza tributaria di merito, ma l'indirizzo giurisprudenziale non è affatto univoco (in senso conforme, Commissione tributaria provinciale di Firenze, sezione XIX, sentenza n. 17 del 13 marzo 2001; contra: Commissione tributaria provinciale di Perugia, sentenza n. 550 del 19 maggio 2001; Commissione tributaria regionale di Firenze, sezione XI, sentenza n. 17 del 7 giugno 2002). Per avere dunque una esatta interpretazione in merito, occorre attendere la pronuncia della Suprema Corte di Cassazione o (cosa poco probabile) un esplicito intervento legislativo.
Riguardo poi al rimborso della maggiore imposta versata, la predetta circolare n. 4/FL sottolinea al punto 3 che "nell'eventualità in cui il contribuente abbia versato il tributo in misura maggiore rispetto a quello che risulta dovuto in base alla rendita attribuita, avrà diritto al rimborso delle somme indebitamente versate, sulle quali devono essere corrisposti gli interessi". In tale fattispecie continua la circolare "devono trovare applicazione le norme di carattere generale che regolano la materia".